L'INAIL procede annualmente all'adeguamento delle rendite erogate ai lavoratori colpiti da inabilità permanente conseguente a malattia professionale riconosciuta, in base all'andamento dell'indice del costo della vita rilevato dall'ISTAT. Per il 2026 l'adeguamento delle rendite in capitale e in rendita è stato effettuato applicando la percentuale di variazione dell'indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
I coefficienti di capitalizzazione sono stati aggiornati tenendo conto sia dell'indice di rivalutazione sia delle tavole di sopravvivenza ISTAT più recenti. Questo aggiornamento incide direttamente sugli importi percepiti dai beneficiari in rendita mensile (gradi di inabilità pari o superiori al 16%) e sulle liquidazioni in capitale (gradi compresi tra 6% e 15%).
In termini pratici, i lavoratori che già percepiscono una rendita INAIL per malattia professionale riceveranno un adeguamento automatico sull'importo mensile a partire dal 1° gennaio 2026, senza necessità di presentare apposita domanda. Per i nuovi casi di malattia professionale riconosciuti nel corso del 2026, le liquidazioni e le rendite saranno calcolate con i nuovi importi base rivalutati.
Le malattie professionali che più frequentemente danno origine a rendite significative in Italia rimangono quelle muscolo-scheletriche (in particolare la sindrome del tunnel carpale, le patologie del rachide lombare e della spalla) e l'ipoacusia da rumore. La rivalutazione annuale garantisce il mantenimento del potere d'acquisto dell'indennizzo nel tempo, elemento fondamentale per quei lavoratori che hanno subito una riduzione permanente della capacità lavorativa.