I dati INAIL 2025 sul settore agricoltura confermano un dato che si ripete con drammatica costanza: il ribaltamento del trattore agricolo rappresenta la prima causa di morte tra i lavoratori del comparto, incidendo per oltre il 40% degli infortuni mortali agricoli registrati ogni anno.
Il fenomeno colpisce trasversalmente tutte le fasce di età, con una prevalenza nei lavoratori autonomi e nei piccoli conduttori agricoli, spesso alla guida di macchine datate prive di dispositivi di protezione adeguati. Le cause prevalenti sono: terreni in pendio, manovre di capovolgimento in prossimità di fossi o scarpate, instabilità del carico, mancato uso della cintura di sicurezza, assenza della struttura di protezione del conducente in caso di capovolgimento (ROPS - Roll Over Protection Structure).
La normativa vigente impone che i trattori immatricolati dal 1994 siano dotati di ROPS omologata. Per i mezzi precedenti, i bandi ISI INAIL e i PSR regionali hanno finanziato negli anni contributi per la sostituzione o la retrofitting con strutture di protezione certificate. Tuttavia il parco macchine agricolo italiano è ancora caratterizzato da una quota significativa di trattori con decenni di anzianità e senza dispositivi di sicurezza adeguati.
Gli obblighi normativi, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e del D.Lgs. 214/2012, prevedono: valutazione del rischio specifica per l'uso di macchine agricole, formazione e addestramento degli operatori, manutenzione periodica, verifica dell'idoneità del mezzo alle condizioni del terreno. Il medico competente, ove nominato, deve considerare l'idoneità fisica alla guida di trattori in condizioni di rischio elevato. Le imprese agricole con lavoratori dipendenti sono chiamate a verificare la conformità del parco macchine e a pianificare la sostituzione dei mezzi più datati.