I dati provvisori INAIL sugli infortuni mortali nel primo semestre 2026 confermano una situazione che richiede attenzione costante da parte di tutti gli attori della prevenzione. Le denunce di infortunio mortale registrate nei primi sei mesi dell'anno mostrano un andamento ancora critico rispetto allo stesso periodo del 2025.
I settori a maggiore incidenza restano le costruzioni (con cadute dall'alto e seppellimenti tra le cause prevalenti), l'agricoltura (con ribaltamenti di macchine agricole e investimenti), il trasporto e magazzinaggio (con schiacciamenti e urti da mezzi di movimentazione), e il manifatturiero (con intrappolamenti in macchinari e proiezione di schegge).
Il dato sugli infortuni in itinere — che avvengono nel tragitto casa-lavoro — rappresenta una quota rilevante del totale, con la moto e il ciclomotore come mezzo di trasporto coinvolto più frequentemente negli eventi mortali.
L'INAIL sottolinea la correlazione tra mancata valutazione del rischio specifica, assenza di formazione effettiva e probabilità di eventi mortali, richiamando le imprese all'applicazione concreta e non meramente formale del D.Lgs. 81/2008. I dati completi saranno pubblicati nell'aggiornamento open data di settembre 2026.