I sistemi di intelligenza artificiale applicati alla sicurezza sul lavoro rappresentano una frontiera sempre più attuale per le imprese italiane. Dalle telecamere intelligenti che rilevano il mancato uso dei DPI, ai sistemi di monitoraggio biometrico che segnalano segni di fatica, le tecnologie AI stanno trasformando la prevenzione degli infortuni.
L'AI Act (Reg. UE 2024/1689), applicabile dal 2024-2026 in fasi progressive, classifica i sistemi AI usati nel lavoro come "ad alto rischio" se possono influenzare le condizioni lavorative o la sicurezza. Questi sistemi richiedono valutazioni di conformità, documentazione tecnica e sorveglianza umana.
Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, i sistemi AI più diffusi in Italia includono: rilevatori di DPI tramite computer vision, analisi predittiva degli infortuni basata su dati storici, esoscheletri con controllo adattivo, e sistemi di monitoraggio del microclima con alert automatici.
Il DVR deve essere aggiornato per includere la valutazione dei rischi specifici introdotti dall'uso di sistemi AI: dipendenza tecnologica, rischio di falsi negativi, protezione dei dati biometrici (GDPR), e rischi psicosociali da sorveglianza continua. Il medico competente e il RLS devono essere coinvolti nelle scelte tecnologiche.