<strong>Il Regolamento F-Gas e la transizione verso refrigeranti a basso GWP</strong><br><br>Il Regolamento (UE) 2024/573 (nuovo Regolamento F-Gas, in vigore dal 11 marzo 2024 in sostituzione del precedente Reg. UE 517/2014) ha accelerato il phase-down dei gas fluorurati ad alto potenziale di riscaldamento globale (GWP). La riduzione progressiva delle quote di HFC immesse sul mercato sta spingendo il settore della climatizzazione verso refrigeranti alternativi a più basso GWP.<br><br>Tra questi, l'R32 (difluorometano, GWP = 675) si è affermato come il refrigerante di riferimento per i nuovi split residenziali e commerciali. A differenza dell'R410A (GWP = 2088), l'R32 è classificato A2L — leggermente infiammabile — e richiede attenzioni specifiche durante le operazioni di manutenzione, riparazione e smaltimento degli impianti.<br><br><strong>Proprietà dell'R32 e rischi professionali</strong><br><br>L'R32 è un gas incolore e inodore, più pesante dell'aria, con limite inferiore di infiammabilità (LFL) del 14,4% in volume. In caso di perdita in ambienti confinati e in presenza di fonti di ignizione, può formare miscele infiammabili. Tuttavia, la sua velocità di fiamma è molto bassa rispetto ai refrigeranti A3 (altamente infiammabili), il che lo rende gestibile con le corrette precauzioni.<br><br>I principali rischi professionali per gli operatori includono: rischio di asfissia per spostamento dell'ossigeno in ambienti chiusi con accumulo del gas; rischio di ustioni criogeniche per contatto con il liquido refrigerante durante operazioni di travaso o in caso di rottura di tubazioni in pressione; rischio di infiammabilità nelle operazioni di saldatura o nel caso di presenza di fiamme libere in prossimità di perdite.<br><br><strong>Obblighi di certificazione F-Gas per gli operatori</strong><br><br>Il Regolamento F-Gas richiede che le imprese che installano, mantengono, riparano o smantellano impianti contenenti F-Gas siano certificate e che il personale operativo sia in possesso delle specifiche abilitazioni. In Italia la certificazione è rilasciata da organismi accreditati da Accredia (OdC) secondo i requisiti del Reg. CE 2015/2066 (per i sistemi fissi di climatizzazione e refrigerazione).<br><br>Gli operatori che lavorano su impianti contenenti R32 devono possedere il certificato di categoria I o II in base alla quantità di refrigerante contenuta nell'impianto. La formazione deve coprire le proprietà del refrigerante, le tecniche di recupero, le procedure di sicurezza specifiche per i gas A2L e l'uso dei rilevatori di gas portatili.<br><br><strong>Misure preventive durante le operazioni di manutenzione</strong><br><br>Prima di effettuare operazioni su impianti con R32, gli operatori devono: verificare la ventilazione del locale e, se insufficiente, utilizzare estrattori d'aria portatili; dotarsi di rilevatore di gas (combustible gas detector) tarato per l'R32; assicurarsi che non siano presenti fonti di ignizione nelle vicinanze; indossare i DPI previsti (guanti criogenici, occhiali di protezione, scarpe antistatiche).<br><br>Le procedure di recupero del refrigerante devono essere eseguite con stazioni di recupero idonee ai gas A2L e il gas recuperato deve essere conferito a un centro di raccolta autorizzato. È vietato disperdere nell'atmosfera i refrigeranti fluorurati.
Fonti normative
- Regolamento (UE) 2024/573 — nuovo Regolamento F-Gas
- Regolamento (CE) 2015/2066 — certificazione operatori F-Gas
- ASHRAE Standard 34 — classificazione sicurezza refrigeranti
- D.Lgs. 81/2008 art. 181 — agenti fisici e chimici
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