L'obbligo di redigere il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) ai sensi dell'art. 26, comma 3 del D.Lgs. 81/08 non prevede espressamente un formato cartaceo: la norma richiede che il documento sia elaborato in forma scritta, condizione che la giurisprudenza e la prassi amministrativa hanno costantemente interpretato come compatibile con il formato digitale.
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato nel 2025 linee guida operative dedicate alla gestione del DUVRI in formato digitale per gli appalti complessi, ossia quelli che coinvolgono più appaltatori e subappaltatori, si sviluppano su siti multipli o hanno durata pluriennale con frequenti aggiornamenti del documento.
I principali contenuti delle linee guida riguardano:
- Strumenti ammissibili: il DUVRI può essere redatto con qualsiasi strumento di videoscrittura o piattaforma documentale, purché il documento finale sia in un formato non modificabile (PDF/A) e firmato digitalmente dal committente e dall'appaltatore. Le piattaforme di collaborazione documentale (es. sistemi BIM per i cantieri, piattaforme di gestione dei contratti) sono esplicitamente riconosciute come idonee.
- Firma digitale: la sottoscrizione del DUVRI con firma digitale qualificata o con firma elettronica avanzata è equivalente alla firma autografa ai fini della validità del documento. Il committente deve conservare il documento firmato per tutta la durata del contratto e per i cinque anni successivi.
- Aggiornamenti dinamici: negli appalti con interferenze variabili (es. manutenzioni periodiche su impianti, appalti di pulizie in sedi multiple), il DUVRI può essere gestito come documento dinamico con revisioni tracciate, purché ogni versione aggiornata sia firmata e condivisa con gli appaltatori interessati prima dell'avvio delle attività modificate.
- Condivisione con gli appaltatori: il committente deve garantire che ogni appaltatore abbia accesso alla versione aggiornata del DUVRI prima dell'inizio delle proprie attività. La piattaforma digitale utilizzata deve prevedere la tracciabilità della consegna e dell'avvenuta presa visione.
Le PMI committenti che gestiscono contratti di appalto continuativi (pulizie, manutenzioni, vigilanza, catering) possono semplificare significativamente la gestione documentale adottando strumenti digitali coerenti con le linee guida INL, riducendo il rischio di versioni obsolete in circolazione.