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D.Lgs. 231/2001 e sicurezza sul lavoro: la giurisprudenza 2025-2026 e le best practice per i Modelli Organizzativi

L'art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001 prevede la responsabilità amministrativa degli enti per i reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. La giurisprudenza dei Tribunali italiani nel biennio 2025-2026 ha consolidato orientamenti importanti su cosa si attende da un Modello Organizzativo 231 efficace in ambito sicurezza.

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Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa degli enti (società, associazioni, enti pubblici economici) per determinati reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti apicali o sottoposti. L'art. 25-septies, introdotto dalla L. 123/2007 e modificato dalla L. 190/2012, estende questa responsabilità ai reati di omicidio colposo (art. 589 c.p.) e lesioni personali colpose gravi o gravissime (art. 590 c.p.) commessi in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro.

Le sanzioni previste sono significative: per l'omicidio colposo, la sanzione pecuniaria va da 1.000 a 2.000 quote (ogni quota vale da 258 a 1.549 euro), con possibile applicazione di sanzioni interdittive (interdizione dall'esercizio dell'attività, sospensione o revoca di autorizzazioni, esclusione da contributi pubblici) per un periodo da tre mesi a un anno. Per le lesioni gravi, la sanzione pecuniaria va da 500 a 1.000 quote.

La principale esimente dalla responsabilità 231 è l'adozione ed efficace attuazione, prima della commissione del reato, di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG 231) idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi, e la vigilanza da parte di un Organismo di Vigilanza (OdV) dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo. L'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 fornisce indicazioni specifiche sui contenuti del MOG 231 con riferimento alla sicurezza sul lavoro.

La giurisprudenza del biennio 2025-2026 ha prodotto alcune pronunce significative che stanno orientando la prassi. In particolare, diverse sentenze di Tribunali italiani (Milano, Torino, Napoli) hanno precisato che la mera esistenza di un MOG 231 scritto non è sufficiente: i giudici verificano l'effettiva implementazione del modello, la concreta vigilanza dell'OdV (con verbali, ispezioni, segnalazioni), l'aggiornamento del modello alla luce dei cambiamenti organizzativi e normativi intervenuti, e la tracciabilità delle attività formative e delle verifiche di conformità. Alcune sentenze hanno escluso l'esimente anche in presenza di modelli formalmente completi, ritenendoli non efficacemente attuati a causa di carenze nella vigilanza dell'OdV o di mancati aggiornamenti successivi all'introduzione di nuove attività produttive.

Sul piano delle best practice, le linee guida di Confindustria (aggiornamento 2021) e le indicazioni degli organismi bilaterali suggeriscono che un MOG 231 efficace in ambito sicurezza debba integrare: la mappatura completa dei processi con impatto sulla sicurezza e identificazione dei relativi rischi-reato; procedure operative specifiche per le aree a rischio più elevato (lavori in quota, spazi confinati, esposizione ad agenti chimici); un sistema di deleghe e procure chiaramente documentato; flussi informativi strutturati verso l'OdV sugli eventi sentinella (infortuni, near-miss, ispezioni degli organi di vigilanza); audit periodici sull'efficacia del modello con rendicontazione all'organo dirigente. L'integrazione tra MOG 231 e sistemi di gestione della sicurezza certificati ISO 45001 è considerata dalla giurisprudenza un elemento di rafforzamento dell'impianto difensivo dell'ente.

D.Lgs. 231/2001 art. 25-septies responsabilità enti MOG 231 Organismo di Vigilanza sicurezza sul lavoro omicidio colposo giurisprudenza

Fonti normative

  • D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 — art. 25-septies (responsabilità per reati sicurezza)
  • Art. 30 D.Lgs. 81/2008 — modelli di organizzazione e di gestione
  • Legge 3 agosto 2007, n. 123 — introduzione art. 25-septies D.Lgs. 231/2001
  • Confindustria — Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, aggiornamento 2021
  • Tribunale di Milano, Tribunale di Torino — sentenze 2025-2026 in materia di responsabilità 231 sicurezza

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