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Guida definitiva · 2026

Sicurezza nei Set Cinematografici e Produzioni Audiovisive 2026

Tutto quello che serve sapere per gestire la sicurezza sul lavoro in un set cinematografico, televisivo o audiovisivo: DVR di produzione, cascatori, lavori in quota, rischio elettrico da generatori e illuminazione, effetti speciali e pirotecnica, formazione cast e crew, sorveglianza sanitaria e sanzioni.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Una produzione cinematografica o audiovisiva deve gestire la sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 con un DVR specifico per ogni produzione, aggiornato per ogni location. Gli obblighi principali comprendono: valutazione dei rischi per mansione (elettricisti, macchinisti, truccatori, cascatori, operatori), piani specifici per scene di stunt e pirotecnica, gestione del rischio elettrico da generatori e illuminazione, formazione obbligatoria dell'intero personale prima dell'inizio delle riprese, piani di emergenza per ogni location e sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a rischi specifici.

1. Il D.Lgs. 81/08 si applica alle produzioni cinematografiche?

Sì, in modo pieno e senza deroghe. Il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81(Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) si applica a tutti i settori di attività, pubblici e privati, e a tutte le tipologie di rischio. Le produzioni cinematografiche, televisive, pubblicitarie e audiovisive in generale non fanno eccezione: ogni volta che una casa di produzione o un'impresa di produzione delegata impiega lavoratori subordinati o figure a questi equiparate, scattano tutti gli obblighi previsti dal Testo Unico.

La natura temporanea della produzione (un film dura mesi, uno spot pochi giorni) non riduce gli obblighi. Il set cinematografico, per molti aspetti, è assimilabile a un cantiere temporaneo o mobile ai sensi del Titolo IV D.Lgs. 81/08: un luogo di lavoro che si sposta, che cambia configurazione ogni giorno, che concentra in uno spazio limitato un elevato numero di lavoratori con mansioni diverse e rischi eterogenei. L'INAIL ha pubblicato specifiche Linee Guida per la sicurezza nel settore cinema e spettacolo che riconoscono questa complessità e forniscono indirizzi operativi per le figure responsabili.

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua produzione e supportiamo la gestione documentale adattata al caso specifico: le produzioni con stunt e pirotecnica hanno obblighi aggiuntivi rispetto alle produzioni in studio senza scene ad alto rischio.

2. Chi è il datore di lavoro in una produzione audiovisiva

Identificare il datore di lavoro è il primo passo per costruire correttamente il sistema di sicurezza di una produzione. Nella filiera audiovisiva la struttura contrattuale è spesso articolata: vi è il committente (emittente televisiva, streamer, distributore), la casa di produzione (società che detiene i diritti della produzione), il produttore esecutivo (che gestisce operativamente le riprese) e le imprese specializzate (service audio, service luci, noleggio attrezzature).

Ai sensi dell'art. 2 co. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08, il datore di lavoroè il soggetto titolare del rapporto di lavoro con i lavoratori o, comunque, il soggetto che ha la responsabilità dell'organizzazione o dell'impresa in cui il lavoratore presta la propria attività. In una produzione cinematografica questo è tipicamente la casa di produzioneo il produttore esecutivo che assume direttamente cast e crew. Quando i lavoratori sono formalmente assunti da una impresa di servizi (ad esempio il service luci che fornisce anche gli elettricisti), i due soggetti — committente e appaltatore — hanno obblighi distinti di coordinamento ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08: il committente deve verificare l'idoneità tecnico-professionale dell'appaltatore, elaborare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) o un piano equivalente, e promuovere la cooperazione e il coordinamento nella gestione dei rischi da interferenza.

Il DVR e le nomine (RSPP, RLS, medico competente, addetti emergenza) devono fare capo a ciascun datore di lavoro presente in set. Ogni documento deve essere adattato al caso specifico in base alla struttura contrattuale effettiva della produzione.

3. Il DVR di produzione: caratteristiche specifiche per set e location

Il Documento di Valutazione dei Rischidi una produzione audiovisiva ha caratteristiche strutturali diverse rispetto al DVR di un'azienda con sede fissa. Il set cambia ogni giorno o ogni settimana; i rischi variano radicalmente tra una location interna (studio cinematografico) e una esterna (edificio storico, strada pubblica, sito industriale dismesso, ambiente naturale); le mansioni presenti sul set si sovrappongono e interagiscono in modo complesso.

Il DVR di produzione si articola tipicamente in due livelli:

Il sopralluogo tecnico pre-riprese è fondamentale: il responsabile della sicurezza deve visitare ogni location prima dell'arrivo della produzione per identificare i rischi strutturali (scale, soppalchi, pavimenti instabili, impianti elettrici non conformi), le vie di fuga, i punti di raccolta, la disponibilità di acqua e corrente, la gestione dei rifiuti chimici (trucco, vernici, materiali di scena). Supportiamo la gestione documentale della produzione con format adattabili e adattiamo ogni documento al caso specifico.

4. Rischi in set: cadute, lavori in quota, stunt e scene d'azione

I rischi di caduta e trauma fisico sono tra i più significativi nei set cinematografici e richiedono una valutazione specifica. Le situazioni a maggior rischio sono:

5. Rischio elettrico: generatori, cavi, illuminazione da studio

Il rischio elettrico è uno dei più gravi e frequenti nei set cinematografici e televisivi. La causa principale è la concentrazione di potenza elettrica molto elevata in spazi ristretti, con cablaggi temporanei che cambiano configurazione ogni giorno. I set utilizzano generatori diesel mobili (da 50 a oltre 500 kVA), quadri di distribuzione temporanei, cavi di grosse sezioni posati a terra o sospesi, proiettori cinematografici con alimentazioni da 1.200 W a 20.000 W o superiori, unità HMI, LED panel ad alta potenza, dimmer digitali.

Gli impianti elettrici temporanei di set devono rispettare la norma CEI 64-8 (impianti elettrici utilizzatori) e la normativa sui cantieri temporanei per quanto applicabile. Le criticità principali sono:

Il capo elettricista di set (gaffer) riveste nei fatti il ruolo di preposto per la sicurezza elettrica e deve ricevere formale designazione con le relative responsabilità. La formazione specifica sul rischio elettrico per gli elettricisti di set deve includere il riconoscimento delle situazioni di pericolo e le procedure di intervento in caso di contatto accidentale.

6. Rischio incendio: effetti speciali, pirotecnica, fumo artificiale

Il rischio incendio in set cinematografico è significativo e multidimensionale. Le fonti di rischio principali sono: l'uso di fiamme libere (candele, torce, bruciatori a gas per effetti speciali), la pirotecnica (polvere nera, artifici a bassa energia, cariche a scoppio), i liquidi infiammabili per effetti speciali (benzina, alcol), i materiali scenografici di difficile classificazione ai fini del carico di incendio, i cavi e le apparecchiature elettriche in condizioni di sovraccarico.

Il D.M. 2 settembre 2021 (Codice di Prevenzione Incendi) e il DPR 151/2011 definiscono le attività soggette a controllo dei VVF. I set cinematografici allestiti in strutture stabili (studi, teatri di posa) ricadono nelle categorie di attività soggette a prevenzione incendi e richiedono il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) della struttura. Per le location temporanee in edifici non adibiti ordinariamente ad attività produttive, il datore di lavoro deve valutare il carico di incendio introdotto dalla produzione e adottare misure compensative (estintori aggiuntivi, personale antincendio formato, piano di evacuazione specifico per la location).

Il fumo artificiale (da macchine del fumo a glicole propilenico, nebulizzatori, dry ice) è un rischio frequentemente sottovalutato. In ambienti chiusi e scarsamente ventilati può attivare i rilevatori antincendio (con conseguente evacuazione indesiderata) e, in concentrazioni elevate, causare irritazione delle vie respiratorie nei lavoratori esposti per molte ore. Il DVR deve includere la valutazione dell'esposizione al glicole propilenico per i lavoratori che operano habitualmente in ambienti con fumo artificiale e devono essere previste rotazioni e pause in aria pulita.

7. Cascatori e doppi: disciplina specifica e obblighi di sicurezza

I cascatori (stunt performers) e i doppi di scena per le sequenze pericolose sono lavoratori a pieno titolo, spesso ingaggiati con contratto a termine ai sensi del CCNL Cinema e Audiovisivo o come lavoratori autonomi. In entrambi i casi la produzione ha precisi obblighi di sicurezza nei loro confronti.

La pianificazione di una scena di stunt segue un processo strutturato:

  1. Briefing iniziale tra regista, stunt coordinator e responsabile della sicurezza per definire cosa deve avvenire in scena e quali margini tecnici esistono per la sicurezza.
  2. Sopralluogo della location con lo stunt coordinator per identificare le superfici, le distanze, i punti di ancoraggio disponibili per i sistemi di ritenuta, le vie di uscita sicura.
  3. Redazione del piano di stunt specifico: descrive la sequenza step by step, i sistemi di protezione (materassi, air bag, reti, cavi di ritenuta), i DPI del cascatore, la procedura di intervento medico immediato, le comunicazioni via radio tra i reparti.
  4. Prove tecniche a bassa velocità(walk-through, run-through) senza pubblico prima dell'esecuzione reale.
  5. Presidio medico in set: per le scene ad alto rischio deve essere presente almeno un'ambulanza con personale paramedico o un medico durante l'esecuzione.

Ogni piano di stunt deve essere adattato al caso specifico prima dell'esecuzione. L'approvazione finale della scena spetta allo stunt coordinator, che può interrompere le riprese se le condizioni di sicurezza non sono soddisfatte.

8. DPI per tecnici, elettricisti e macchinisti di set

I DPI per il personale tecnico di un set cinematografico vanno selezionati in base alla valutazione dei rischi per mansione. I DPI devono essere conformi al Regolamento UE 2016/425 e portare la marcatura CE con la categoria di rischio.

MansioneDPI tipiciCategoria e norma di riferimento
Elettricista di set (gaffer, best boy)Calzature isolanti S3 ESD, guanti isolanti per bassa tensione, occhiali di protezioneCalzature UNI EN ISO 20345 ESD; guanti UNI EN 60903 Cat. III
Macchinista (grip, key grip)Calzature antinfortunistiche S3 SRC, guanti meccanici Cat. II, elmetto per allestimenti con lavori in quotaCalzature UNI EN ISO 20345; guanti UNI EN 388; elmetto UNI EN 397
Addetto lavori in quota (tralicci, piattaforme)Imbracatura anticaduta Cat. III, cordino con dissipatore, elmetto con sottogola, calzature S3 SRCImbracatura UNI EN 361; cordino UNI EN 354/355; elmetto UNI EN 397
Artificiere / addetto pirotecnicaMaschera filtrante adeguata agli agenti chimici, guanti resistenti al calore, visiera di protezione, indumenti ignifughiMaschera UNI EN 136/140; guanti UNI EN 407 Cat. III; indumenti UNI EN ISO 11612
Truccatore e parrucchiereGuanti chimici Cat. III per prodotti classificati (tinte, solventi, adesivi prostetici), mascherina FFP2 in ambienti confinatiGuanti UNI EN 374 Cat. III; mascherina UNI EN 149
Cascatore / stunt performerDPI specifici per la scena (imbracatura, protezioni fisiche, abbigliamento ignifugo): definiti nel piano stunt specificoDPI Cat. III selezionati dal coordinatore stunt in base alla tipologia di scena

Tutti i DPI vanno consegnati con verbale di consegna firmatodal lavoratore, accompagnati da formazione sull'uso corretto e sulla manutenzione (artt. 77-78 D.Lgs. 81/08). Il registro delle consegne, sostituzioni e dismissioni deve essere mantenuto per tutta la durata della produzione e conservato dopo la sua conclusione.

Checklist sicurezza produzione audiovisiva — documenti minimi

  • DVR di produzione redatto per ogni produzione o aggiornato per ogni location
  • RSPP nominato per la produzione
  • Coordinatore sicurezza presente nei set con rischi elevati
  • Formazione lavoratori completata prima dell'inizio delle riprese
  • Piano di emergenza per ogni location
  • DPI forniti: scarpe antinfortunistiche, elmetti in set con lavori in quota
  • Autorizzazione pirotecnica e presenza di artificieri abilitati
  • Sorveglianza sanitaria per esposti a rischi specifici
  • Registro consegna DPI firmato da ogni tecnico
  • Comunicazione rischi a lavoratori autonomi presenti in set
  • Nomina addetti antincendio e primo soccorso
  • Piano stunt specifico per ogni scena ad alto rischio, approvato dal coordinatore

9. Formazione obbligatoria per il personale di produzione

La formazione dei lavoratori in materia di sicurezza è obbligatoria ai sensi degli artt. 36-37 D.Lgs. 81/08 e deve avvenire prima che il lavoratore inizi l'attività, non durante o dopo le riprese. Per le produzioni con crew che si riunisce in tempi stretti, questo significa pianificare la formazione nella fase di pre-produzione.

Il settore delle produzioni audiovisive e cinematografiche non ha un codice ATECO univoco e può essere classificato come rischio medio o alto a seconda delle attività svolte. In linea generale:

Il personale addetto a mansioni specifiche deve ricevere formazione aggiuntiva: gli addetti ai lavori in quota seguono il corso specifico per lavori in quota con utilizzo di DPI anticaduta (minimo 8 ore con componente pratica obbligatoria); gli addetti antincendio seguono il D.M. 02/09/2021 (da 4 a 16 ore in base al livello di rischio); gli addetti al primo soccorso seguono il D.M. 388/2003. Gli artificieri devono essere in possesso del patentino ministeriale. La formazione specifica per i cascatori è definita dalle associazioni di categoria (ASD Cascatori d'Italia) in assenza di norma specifica di legge.

Per i lavoratori a tempo determinato ingaggiati con contratto breve (tipico delle produzioni audiovisive), la formazione può essere erogata anche in modalità FAD per la parte generale, ma la componente specifica sui rischi del set (uso dei DPI, procedure di emergenza, lavori in quota) richiede una sessione in presenza prima dell'inizio delle riprese.

10. Sorveglianza sanitaria: quando è prevista

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria quando la valutazione dei rischi evidenzia esposizioni che superano i valori di azione previsti dal D.Lgs. 81/08 (art. 41). Nelle produzioni audiovisive i trigger più frequenti sono:

Il medico competente va nominato prima dell'inizio delle riprese. Per le produzioni di breve durata (spot, video musicali) è possibile ricorrere a un medico competente esterno che elabori il protocollo sanitario e effettui le visite preventive. Il giudizio di idoneità alla mansione specifica deve essere acquisito prima che il lavoratore sia esposto al rischio specifico per cui è richiesta la sorveglianza.

11. Sicurezza nelle location esterne: coordinamento con proprietari

Le riprese in location esterne — edifici privati, spazi pubblici, siti industriali, location naturali — richiedono un coordinamento strutturato tra la produzione e il proprietario o il gestore dello spazio. Ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08, quando la produzione opera in luoghi di lavoro altrui, scatta l'obbligo di:

Per le riprese su strade pubbliche è necessaria l'autorizzazione del Comune e, se richiesta, della Prefettura; devono essere predisposte transenne e segnaletica stradale conforme al Codice della Strada per proteggere i lavoratori nel perimetro di ripresa. Per le riprese in edifici storici o vincolati va verificata la presenza di amianto (edifici ante 1992) prima di qualsiasi intervento su strutture, pavimenti o controsoffitti. Ogni documento di coordinamento deve essere adattato al caso specifico.

12. Lavori notturni e orari atipici nelle produzioni

Le produzioni cinematografiche e televisive sono caratterizzate da orari di lavoro che raramente seguono il ritmo convenzionale delle 8 ore diurne. Turni che iniziano nel tardo pomeriggio e terminano all'alba, call sheet con sveglia alle 4:00 per raggiungere la location esterna, giornate da 12-14 ore di ripresa effettiva: queste condizioni espongono il personale a rischi specifici che devono essere valutati nel DVR.

Il lavoro notturno è disciplinato dal D.Lgs. 8 aprile 2003 n. 66, che definisce il lavoratore notturno come chi svolge almeno 3 ore di lavoro notturno (tra le 24:00 e le 6:00) per almeno 80 giorni all'anno. I lavoratori notturni hanno diritto a sorveglianza sanitaria specifica (visita preventiva e visite periodiche) e non possono superare le 8 ore medie di lavoro notturno nel periodo di riferimento di 4 mesi, salvo contratti collettivi che prevedano diversamente.

I rischi specifici degli orari atipici nelle produzioni audiovisive comprendono:

13. Sanzioni e controlli ISP, INL, ASL

Le produzioni audiovisive sono soggette ai controlli degli organi di vigilanza competenti in materia di sicurezza sul lavoro. I principali sono: l'ASL/PSAL(Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) per la sicurezza sul lavoro in senso stretto; l'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) per la regolarità dei rapporti di lavoro, la genuinità delle collaborazioni autonome e la corretta classificazione contrattuale degli ingaggi; la Polizia di Stato per le attività pirotecniche; i VVF per la prevenzione incendi nelle strutture soggette. I sopralluoghi possono avvenire senza preavviso durante le riprese.

Le principali violazioni contestate nelle produzioni audiovisive durante ispezioni reali sono: assenza del DVR specifico per la produzione, formazione non effettuata prima dell'inizio delle riprese, lavori in quota senza sistemi di protezione adeguati, impianti elettrici temporanei non conformi, DPI non forniti o privi di documentazione CE, mancata verifica dell'idoneità tecnico-professionale degli appaltatori.

Le sanzioni ai sensi del D.Lgs. 81/08 applicabili alle produzioni sono le stesse previste per qualsiasi datore di lavoro:

In caso di infortuni gravi o mortali si aprono i profili penali ex artt. 589-590 c.p. (omicidio colposo e lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme di sicurezza) e la responsabilità amministrativa dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001, con sanzioni fino alla interdizione dall'esercizio dell'attività.

FAQ — Sicurezza set cinematografici e produzioni audiovisiveFAQ

Una casa di produzione indipendente è soggetta al D.Lgs. 81/08?
Sì. Il D.Lgs. 81/08 si applica a tutti i datori di lavoro che impiegano lavoratori subordinati o equiparati, indipendentemente dalla dimensione aziendale o dalla natura giuridica del soggetto. Una casa di produzione indipendente che ingaggia lavoratori dipendenti — anche con contratti a termine tipici del settore audiovisivo (CCNL Cinema e Audiovisivo) — è pienamente soggetta agli obblighi del Testo Unico: redazione del DVR, nomina dell'RSPP, formazione dei lavoratori, gestione dei DPI, sorveglianza sanitaria ove dovuta. La natura di produzione "one-shot" (un film, una serie, uno spot) non riduce gli obblighi: il DVR deve essere redatto per ogni produzione, aggiornato per ogni location e conservato per almeno 10 anni dalla conclusione delle riprese. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla specifica produzione e supportiamo la gestione documentale adattata al caso specifico.
Chi risponde in caso di infortunio sul set: il produttore o il regista?
La responsabilità principale ricade sul datore di lavoro, che nella filiera produttiva audiovisiva è tipicamente il produttore esecutivo o la società di produzione che stipula i contratti di lavoro con cast e crew. Il regista, salvo che rivesta formalmente anche il ruolo di datore di lavoro o di dirigente preposto, non è il destinatario primario degli obblighi del D.Lgs. 81/08. Tuttavia la responsabilità può estendersi al direttore della fotografia, al capo macchinista, al capo elettricista e ad altri preposti se hanno ricevuto formale delega di funzioni (art. 16 D.Lgs. 81/08) o se, in qualità di preposti, non hanno esercitato la vigilanza richiesta dall'art. 19. In caso di infortuni gravi o mortali si aprono profili penali ex artt. 589-590 c.p. e responsabilità dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il contenuto effettivo di ogni documento deve essere adattato al caso specifico in base alla struttura contrattuale e organizzativa della produzione.
I comparse e le figure non dipendenti sono tutelati dalla sicurezza?
Sì, con modalità che dipendono dalla natura del rapporto giuridico. I lavoratori autonomi (art. 2222 c.c.), i collaboratori coordinati e continuativi e i lavoratori a progetto che operano in set sono equiparati ai lavoratori subordinati ai fini del D.Lgs. 81/08 se lavorano nell'ambito dell'organizzazione della produzione (art. 2 co. 1 lett. a) con rinvio all'art. 3 co. 11). Per i comparse ingaggiati come lavoratori autonomi occasionali la giurisprudenza ha riconosciuto la tutela in caso di infortuni avvenuti durante l'attività di set. Le misure di sicurezza collettive (protezioni fisiche, sistemi di sicurezza, illuminazione adeguata, vie di fuga) si applicano a chiunque si trovi in set durante le riprese. La comunicazione dei rischi specifici del set ai lavoratori autonomi presenti è obbligatoria ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08.
Come si redige un DVR di produzione per un set che cambia ogni giorno?
Il DVR di produzione per un set audiovisivo segue un approccio strutturato su due livelli. Il primo livello è il DVR di base della produzione, redatto prima dell'inizio delle riprese: contiene la valutazione dei rischi generali (cadute, elettrico, incendio, MMC, biologico, chimico per trucco e effetti speciali, rumore, stress lavoro-correlato per orari atipici), l'organigramma della sicurezza, le misure generali di prevenzione, i DPI da fornire per mansione, il piano di formazione, il protocollo sanitario. Il secondo livello è il documento di analisi del rischio per singola location o sequenza di ripresa (sopralluogo tecnico pre-riprese per ogni location), che integra il DVR base con i rischi specifici del luogo (edificio storico, location in quota, set acquatico, strade pubbliche) e della scena (stunt, pirotecnica, effetti speciali). Questo secondo documento deve essere adattato al caso specifico prima di ogni spostamento rilevante di produzione. Supportiamo la gestione documentale della tua produzione con format adattabili.
Quali DPI sono obbligatori per i tecnici di set?
I DPI obbligatori variano in base alla mansione e ai rischi specifici del set. Per i macchinisti e i grip: calzature antinfortunistiche S3 SRC (puntale e lamina anti-perforazione), guanti meccanici Cat. II per la movimentazione di strutture metalliche e carrelli. Per gli elettricisti di set: calzature isolanti, guanti isolanti Cat. III per bassa tensione (UNI EN 60903), elmetto dielettrico in presenza di generatori e cavi in alta potenza. Per tutto il personale in set con lavori in quota (tralicci, piattaforme, elevatori): elmetto UNI EN 397, imbracatura anticaduta di categoria III (UNI EN 361) e cordino di trattenuta o dissipatore. Per gli addetti agli effetti speciali e alla pirotecnica: maschera filtrante adeguata agli agenti chimici presenti, guanti resistenti al calore, visiera di protezione. Per i truccatori e i parrucchieri che utilizzano prodotti chimici classificati: guanti chimici Cat. III conformi UNI EN 374. Tutti i DPI devono essere conformi al Regolamento UE 2016/425 e consegnati con verbale firmato.
Come si gestisce la pirotecnica e gli effetti speciali in sicurezza?
La pirotecnica in set cinematografico è un ambito altamente regolamentato che combina la normativa sulla sicurezza sul lavoro con quella specifica sugli esplosivi e gli artifici pirotecnici. Le attività pirotecniche richiedono: presenza di un artificiere abilitato con patentino rilasciato dal Ministero dell'Interno ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e del DPR 302/1953; autorizzazione del Questore per l'acquisto, il trasporto e l'uso degli artifici; area di sicurezza perimetrata con distanze calcolate in base al tipo e quantità di carica; piano di emergenza specifico per la scena pirotecnica; comunicazione preventiva alle autorità locali. Il rischio incendio va valutato ai sensi del D.M. 2 settembre 2021 e vanno predisposti mezzi di estinzione proporzionati. La presenza di effetti speciali non pirotecnici (fumo artificiale, vapori, fiamme controllate con bruciatori a gas) richiede comunque la valutazione del rischio chimico e incendio, la formazione del personale addetto e la presenza di estintori idonei. Il piano pirotecnico deve essere adattato al caso specifico in base alla scena da girare.
Cosa prevede la normativa per i cascatori?
I cascatori (stunt performers) e i loro doppi sono lavoratori a tutti gli effetti ai sensi del D.Lgs. 81/08. La loro attività è una delle più rischiose del settore audiovisivo e richiede misure specifiche. In Italia non esiste una normativa dedicata esclusivamente ai cascatori, ma si applicano: il D.Lgs. 81/08 in tutte le sue parti; le norme tecniche per i lavori in quota (Titolo IV artt. 105-160 e Allegati da XVIII a XXIII) per le scene che implicano cadute dall'alto; la normativa sull'uso di attrezzature da lavoro per le apparecchiature di supporto (cavi di sicurezza, materassi, reti di protezione); le norme specifiche per la pirotecnica se la scena la prevede. La produzione ha l'obbligo di redigere un piano di sicurezza specifico per ogni scena di stunt, di far approvare la scena al coordinatore degli stunt (stunt coordinator) che risponde della sicurezza tecnica della sequenza, di predisporre presidio medico in set durante le scene ad alto rischio. Il contenuto di ogni piano deve essere adattato al caso specifico in base alla tipologia di scena.
Gli studenti di scuole di cinema in stage sono tutelati?
Sì. Gli studenti delle scuole di cinema, delle università e degli istituti tecnici che svolgono tirocini curricolari o extracurricolari in set cinematografici o presso case di produzione sono equiparati ai lavoratori ai fini della tutela della salute e della sicurezza ai sensi dell'art. 2 co. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08 e del D.Lgs. 15 giugno 2015 n. 81 (Jobs Act), nonché delle Linee Guida INAIL sui tirocini. La casa di produzione o la struttura ospitante ha gli stessi obblighi previsti per i lavoratori dipendenti: formazione su salute e sicurezza (almeno le 4 ore di formazione generale e le ore di specifica per il settore), fornitura dei DPI idonei alle attività svolte, inclusione nel DVR, sorveglianza sanitaria se l'attività espone a rischi specifici. Lo stage non può essere utilizzato per far eseguire allo stagista attività ad alto rischio (stunt, pirotecnica, lavori in quota) per le quali non abbia ricevuto formazione specifica e abilitazione. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili a stagisti e tirocinanti presenti in produzione.

15. Fonti normative

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro
  • Titolo IV D.Lgs. 81/08 (artt. 88-160) — Cantieri temporanei o mobili (applicabile ai set audiovisivi come luoghi di lavoro temporanei)
  • L. 4 novembre 2010 n. 183 — Collegato lavoro
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione dei lavoratori, preposti e dirigenti (D.Lgs. 81/08)
  • INAIL — Linee guida per la sicurezza nel settore cinema e spettacolo
  • D.M. 2 settembre 2021 — Criteri per la gestione delle emergenze e prevenzione incendi nei luoghi di lavoro
  • DPR 4 agosto 1994 n. 547 — Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (in quanto non abrogato dal D.Lgs. 81/08 per parti specifiche)
  • Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e DPR 302/1953 — Regolamento per l'esecuzione del TULPS (artificieri e pirotecnica)
  • D.Lgs. 15 giugno 2015 n. 81 (Jobs Act) — Disciplina dei tirocini formativi e di orientamento
  • Regolamento UE 2016/425 — Dispositivi di protezione individuale
  • UNI EN 361:2002 — Imbracature anticaduta per lavori in quota
  • CEI 64-8 — Impianti elettrici utilizzatori (requisiti per impianti temporanei e da cantiere)

Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili dipendono dalla struttura della produzione, dalle attività svolte, dalle mansioni presenti e dalla normativa vigente. Il DVR, i piani di sicurezza per scene ad alto rischio e il protocollo sanitario devono essere adattati al caso specifico. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua produzione e supportiamo la gestione documentale.

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