Una produzione cinematografica o audiovisiva deve gestire la sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 con un DVR specifico per ogni produzione, aggiornato per ogni location. Gli obblighi principali comprendono: valutazione dei rischi per mansione (elettricisti, macchinisti, truccatori, cascatori, operatori), piani specifici per scene di stunt e pirotecnica, gestione del rischio elettrico da generatori e illuminazione, formazione obbligatoria dell'intero personale prima dell'inizio delle riprese, piani di emergenza per ogni location e sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a rischi specifici.
1. Il D.Lgs. 81/08 si applica alle produzioni cinematografiche?
Sì, in modo pieno e senza deroghe. Il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81(Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) si applica a tutti i settori di attività, pubblici e privati, e a tutte le tipologie di rischio. Le produzioni cinematografiche, televisive, pubblicitarie e audiovisive in generale non fanno eccezione: ogni volta che una casa di produzione o un'impresa di produzione delegata impiega lavoratori subordinati o figure a questi equiparate, scattano tutti gli obblighi previsti dal Testo Unico.
La natura temporanea della produzione (un film dura mesi, uno spot pochi giorni) non riduce gli obblighi. Il set cinematografico, per molti aspetti, è assimilabile a un cantiere temporaneo o mobile ai sensi del Titolo IV D.Lgs. 81/08: un luogo di lavoro che si sposta, che cambia configurazione ogni giorno, che concentra in uno spazio limitato un elevato numero di lavoratori con mansioni diverse e rischi eterogenei. L'INAIL ha pubblicato specifiche Linee Guida per la sicurezza nel settore cinema e spettacolo che riconoscono questa complessità e forniscono indirizzi operativi per le figure responsabili.
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua produzione e supportiamo la gestione documentale adattata al caso specifico: le produzioni con stunt e pirotecnica hanno obblighi aggiuntivi rispetto alle produzioni in studio senza scene ad alto rischio.
2. Chi è il datore di lavoro in una produzione audiovisiva
Identificare il datore di lavoro è il primo passo per costruire correttamente il sistema di sicurezza di una produzione. Nella filiera audiovisiva la struttura contrattuale è spesso articolata: vi è il committente (emittente televisiva, streamer, distributore), la casa di produzione (società che detiene i diritti della produzione), il produttore esecutivo (che gestisce operativamente le riprese) e le imprese specializzate (service audio, service luci, noleggio attrezzature).
Ai sensi dell'art. 2 co. 1 lett. b) D.Lgs. 81/08, il datore di lavoroè il soggetto titolare del rapporto di lavoro con i lavoratori o, comunque, il soggetto che ha la responsabilità dell'organizzazione o dell'impresa in cui il lavoratore presta la propria attività. In una produzione cinematografica questo è tipicamente la casa di produzioneo il produttore esecutivo che assume direttamente cast e crew. Quando i lavoratori sono formalmente assunti da una impresa di servizi (ad esempio il service luci che fornisce anche gli elettricisti), i due soggetti — committente e appaltatore — hanno obblighi distinti di coordinamento ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08: il committente deve verificare l'idoneità tecnico-professionale dell'appaltatore, elaborare il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) o un piano equivalente, e promuovere la cooperazione e il coordinamento nella gestione dei rischi da interferenza.
Il DVR e le nomine (RSPP, RLS, medico competente, addetti emergenza) devono fare capo a ciascun datore di lavoro presente in set. Ogni documento deve essere adattato al caso specifico in base alla struttura contrattuale effettiva della produzione.
3. Il DVR di produzione: caratteristiche specifiche per set e location
Il Documento di Valutazione dei Rischidi una produzione audiovisiva ha caratteristiche strutturali diverse rispetto al DVR di un'azienda con sede fissa. Il set cambia ogni giorno o ogni settimana; i rischi variano radicalmente tra una location interna (studio cinematografico) e una esterna (edificio storico, strada pubblica, sito industriale dismesso, ambiente naturale); le mansioni presenti sul set si sovrappongono e interagiscono in modo complesso.
Il DVR di produzione si articola tipicamente in due livelli:
- DVR base della produzione: redatto prima dell'inizio delle riprese, contiene la valutazione dei rischi generali per mansione (direttore della fotografia, operatore, macchinista, elettricista, truccatore, costumista, scenografo, attori, cascatori), le misure di prevenzione e protezione collettive, i DPI da fornire per categoria, il piano di formazione, il protocollo sanitario, l'organigramma della sicurezza con le nomine formali.
- Documento di analisi del rischio per location e scena: elaborato in fase di sopralluogo pre-riprese per ogni location significativa e per ogni scena ad alto rischio (stunt, pirotecnica, lavori in quota, set acquatici, riprese notturne in esterno), integra il DVR base con i rischi specifici del contesto e della sequenza da girare.
Il sopralluogo tecnico pre-riprese è fondamentale: il responsabile della sicurezza deve visitare ogni location prima dell'arrivo della produzione per identificare i rischi strutturali (scale, soppalchi, pavimenti instabili, impianti elettrici non conformi), le vie di fuga, i punti di raccolta, la disponibilità di acqua e corrente, la gestione dei rifiuti chimici (trucco, vernici, materiali di scena). Supportiamo la gestione documentale della produzione con format adattabili e adattiamo ogni documento al caso specifico.
4. Rischi in set: cadute, lavori in quota, stunt e scene d'azione
I rischi di caduta e trauma fisico sono tra i più significativi nei set cinematografici e richiedono una valutazione specifica. Le situazioni a maggior rischio sono:
- Lavori in quota(definiti dall'art. 107 D.Lgs. 81/08 come lavori a oltre 2 metri dal piano stabile di calpestio): installazione di tralicci per luci e strutture scenografiche, accesso a soppalchi e gallerie tecniche degli studi, utilizzo di piattaforme elevatrici (cherry picker), gru cinematografiche con operatore, riprese su tetti e terrazze. Il Titolo IV D.Lgs. 81/08 impone per i lavori in quota l'uso prioritario di protezioni collettive (parapetti, reti, ponteggi) e, quando queste non siano tecnicamente praticabili, di sistemi individuali di protezione anticaduta (imbracatura, cordino, dissipatore).
- Scene di stunt: cadute controllate dall'alto (da scale, finestre, veicoli in movimento), incidenti simulati con veicoli, scontri fisici, scene d'incendio. Ogni scena di stunt richiede un piano di sicurezza specifico redatto e validato dal coordinatore degli stunt, con definizione della zona di sicurezza, del sistema di attutimento (materassi, reti, air bag), delle procedure di intervento medico immediato.
- Movimentazione di set e scenografie: trasporto e montaggio di strutture metalliche pesanti, utilizzo di carrelli e gru per i macchinisti. Rischi: schiacciamento, intrappolamento, caduta di materiali dall'alto su lavoratori sottostanti. I lavori di allestimento scenografico in set sono equiparabili a lavori di cantiere e richiedono coordinamento tra le squadre.
- Riprese in location esterne pericolose: edifici da demolire, cave, boschi, acque interne. Ogni location non standard richiede valutazione specifica dei rischi ambientali e strutturali.
5. Rischio elettrico: generatori, cavi, illuminazione da studio
Il rischio elettrico è uno dei più gravi e frequenti nei set cinematografici e televisivi. La causa principale è la concentrazione di potenza elettrica molto elevata in spazi ristretti, con cablaggi temporanei che cambiano configurazione ogni giorno. I set utilizzano generatori diesel mobili (da 50 a oltre 500 kVA), quadri di distribuzione temporanei, cavi di grosse sezioni posati a terra o sospesi, proiettori cinematografici con alimentazioni da 1.200 W a 20.000 W o superiori, unità HMI, LED panel ad alta potenza, dimmer digitali.
Gli impianti elettrici temporanei di set devono rispettare la norma CEI 64-8 (impianti elettrici utilizzatori) e la normativa sui cantieri temporanei per quanto applicabile. Le criticità principali sono:
- Cavi a terra: i cavi devono essere protetti dal transito di persone e veicoli con passacavi idonei; non devono essere posati su pavimenti bagnati o in presenza di liquidi; devono avere sezione adeguata al carico e connessioni realizzate da elettricisti qualificati.
- Generatori mobili: devono essere posizionati all'esterno o in aree ventilate (rischio monossido di carbonio), messi a terra correttamente, protetti da quadro di distribuzione con differenziale. Il collegamento del generatore alla rete dell'edificio richiede operazioni eseguite da elettricisti qualificati con separazione fisica dalla rete pubblica.
- Set in ambienti umidi: riprese in piscine, docce, sotto la pioggia artificiale o in ambienti all'aperto richiedono apparecchiature con grado di protezione IP adeguato alle condizioni ambientali e differenziali ad alta sensibilità (Idn ≤ 30 mA).
Il capo elettricista di set (gaffer) riveste nei fatti il ruolo di preposto per la sicurezza elettrica e deve ricevere formale designazione con le relative responsabilità. La formazione specifica sul rischio elettrico per gli elettricisti di set deve includere il riconoscimento delle situazioni di pericolo e le procedure di intervento in caso di contatto accidentale.
6. Rischio incendio: effetti speciali, pirotecnica, fumo artificiale
Il rischio incendio in set cinematografico è significativo e multidimensionale. Le fonti di rischio principali sono: l'uso di fiamme libere (candele, torce, bruciatori a gas per effetti speciali), la pirotecnica (polvere nera, artifici a bassa energia, cariche a scoppio), i liquidi infiammabili per effetti speciali (benzina, alcol), i materiali scenografici di difficile classificazione ai fini del carico di incendio, i cavi e le apparecchiature elettriche in condizioni di sovraccarico.
Il D.M. 2 settembre 2021 (Codice di Prevenzione Incendi) e il DPR 151/2011 definiscono le attività soggette a controllo dei VVF. I set cinematografici allestiti in strutture stabili (studi, teatri di posa) ricadono nelle categorie di attività soggette a prevenzione incendi e richiedono il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) della struttura. Per le location temporanee in edifici non adibiti ordinariamente ad attività produttive, il datore di lavoro deve valutare il carico di incendio introdotto dalla produzione e adottare misure compensative (estintori aggiuntivi, personale antincendio formato, piano di evacuazione specifico per la location).
Il fumo artificiale (da macchine del fumo a glicole propilenico, nebulizzatori, dry ice) è un rischio frequentemente sottovalutato. In ambienti chiusi e scarsamente ventilati può attivare i rilevatori antincendio (con conseguente evacuazione indesiderata) e, in concentrazioni elevate, causare irritazione delle vie respiratorie nei lavoratori esposti per molte ore. Il DVR deve includere la valutazione dell'esposizione al glicole propilenico per i lavoratori che operano habitualmente in ambienti con fumo artificiale e devono essere previste rotazioni e pause in aria pulita.
7. Cascatori e doppi: disciplina specifica e obblighi di sicurezza
I cascatori (stunt performers) e i doppi di scena per le sequenze pericolose sono lavoratori a pieno titolo, spesso ingaggiati con contratto a termine ai sensi del CCNL Cinema e Audiovisivo o come lavoratori autonomi. In entrambi i casi la produzione ha precisi obblighi di sicurezza nei loro confronti.
La pianificazione di una scena di stunt segue un processo strutturato:
- Briefing iniziale tra regista, stunt coordinator e responsabile della sicurezza per definire cosa deve avvenire in scena e quali margini tecnici esistono per la sicurezza.
- Sopralluogo della location con lo stunt coordinator per identificare le superfici, le distanze, i punti di ancoraggio disponibili per i sistemi di ritenuta, le vie di uscita sicura.
- Redazione del piano di stunt specifico: descrive la sequenza step by step, i sistemi di protezione (materassi, air bag, reti, cavi di ritenuta), i DPI del cascatore, la procedura di intervento medico immediato, le comunicazioni via radio tra i reparti.
- Prove tecniche a bassa velocità(walk-through, run-through) senza pubblico prima dell'esecuzione reale.
- Presidio medico in set: per le scene ad alto rischio deve essere presente almeno un'ambulanza con personale paramedico o un medico durante l'esecuzione.
Ogni piano di stunt deve essere adattato al caso specifico prima dell'esecuzione. L'approvazione finale della scena spetta allo stunt coordinator, che può interrompere le riprese se le condizioni di sicurezza non sono soddisfatte.
8. DPI per tecnici, elettricisti e macchinisti di set
I DPI per il personale tecnico di un set cinematografico vanno selezionati in base alla valutazione dei rischi per mansione. I DPI devono essere conformi al Regolamento UE 2016/425 e portare la marcatura CE con la categoria di rischio.
| Mansione | DPI tipici | Categoria e norma di riferimento |
|---|---|---|
| Elettricista di set (gaffer, best boy) | Calzature isolanti S3 ESD, guanti isolanti per bassa tensione, occhiali di protezione | Calzature UNI EN ISO 20345 ESD; guanti UNI EN 60903 Cat. III |
| Macchinista (grip, key grip) | Calzature antinfortunistiche S3 SRC, guanti meccanici Cat. II, elmetto per allestimenti con lavori in quota | Calzature UNI EN ISO 20345; guanti UNI EN 388; elmetto UNI EN 397 |
| Addetto lavori in quota (tralicci, piattaforme) | Imbracatura anticaduta Cat. III, cordino con dissipatore, elmetto con sottogola, calzature S3 SRC | Imbracatura UNI EN 361; cordino UNI EN 354/355; elmetto UNI EN 397 |
| Artificiere / addetto pirotecnica | Maschera filtrante adeguata agli agenti chimici, guanti resistenti al calore, visiera di protezione, indumenti ignifughi | Maschera UNI EN 136/140; guanti UNI EN 407 Cat. III; indumenti UNI EN ISO 11612 |
| Truccatore e parrucchiere | Guanti chimici Cat. III per prodotti classificati (tinte, solventi, adesivi prostetici), mascherina FFP2 in ambienti confinati | Guanti UNI EN 374 Cat. III; mascherina UNI EN 149 |
| Cascatore / stunt performer | DPI specifici per la scena (imbracatura, protezioni fisiche, abbigliamento ignifugo): definiti nel piano stunt specifico | DPI Cat. III selezionati dal coordinatore stunt in base alla tipologia di scena |
Tutti i DPI vanno consegnati con verbale di consegna firmatodal lavoratore, accompagnati da formazione sull'uso corretto e sulla manutenzione (artt. 77-78 D.Lgs. 81/08). Il registro delle consegne, sostituzioni e dismissioni deve essere mantenuto per tutta la durata della produzione e conservato dopo la sua conclusione.
Checklist sicurezza produzione audiovisiva — documenti minimi
- DVR di produzione redatto per ogni produzione o aggiornato per ogni location
- RSPP nominato per la produzione
- Coordinatore sicurezza presente nei set con rischi elevati
- Formazione lavoratori completata prima dell'inizio delle riprese
- Piano di emergenza per ogni location
- DPI forniti: scarpe antinfortunistiche, elmetti in set con lavori in quota
- Autorizzazione pirotecnica e presenza di artificieri abilitati
- Sorveglianza sanitaria per esposti a rischi specifici
- Registro consegna DPI firmato da ogni tecnico
- Comunicazione rischi a lavoratori autonomi presenti in set
- Nomina addetti antincendio e primo soccorso
- Piano stunt specifico per ogni scena ad alto rischio, approvato dal coordinatore
9. Formazione obbligatoria per il personale di produzione
La formazione dei lavoratori in materia di sicurezza è obbligatoria ai sensi degli artt. 36-37 D.Lgs. 81/08 e deve avvenire prima che il lavoratore inizi l'attività, non durante o dopo le riprese. Per le produzioni con crew che si riunisce in tempi stretti, questo significa pianificare la formazione nella fase di pre-produzione.
Il settore delle produzioni audiovisive e cinematografiche non ha un codice ATECO univoco e può essere classificato come rischio medio o alto a seconda delle attività svolte. In linea generale:
- Produzioni senza stunt, pirotecnica o lavori in quota significativi (cortometraggi, documentari in studio, spot pubblicitari in interni): rischio medio, 12 ore di formazione (4 generali + 8 specifiche).
- Produzioni con stunt, pirotecnica, lavori in quota, set all'aperto in condizioni meteo variabili, set acquatici: la classificazione va verificata caso per caso e può ricadere nel rischio alto, 16 ore (4 generali + 12 specifiche). Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua produzione.
Il personale addetto a mansioni specifiche deve ricevere formazione aggiuntiva: gli addetti ai lavori in quota seguono il corso specifico per lavori in quota con utilizzo di DPI anticaduta (minimo 8 ore con componente pratica obbligatoria); gli addetti antincendio seguono il D.M. 02/09/2021 (da 4 a 16 ore in base al livello di rischio); gli addetti al primo soccorso seguono il D.M. 388/2003. Gli artificieri devono essere in possesso del patentino ministeriale. La formazione specifica per i cascatori è definita dalle associazioni di categoria (ASD Cascatori d'Italia) in assenza di norma specifica di legge.
Per i lavoratori a tempo determinato ingaggiati con contratto breve (tipico delle produzioni audiovisive), la formazione può essere erogata anche in modalità FAD per la parte generale, ma la componente specifica sui rischi del set (uso dei DPI, procedure di emergenza, lavori in quota) richiede una sessione in presenza prima dell'inizio delle riprese.
10. Sorveglianza sanitaria: quando è prevista
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria quando la valutazione dei rischi evidenzia esposizioni che superano i valori di azione previsti dal D.Lgs. 81/08 (art. 41). Nelle produzioni audiovisive i trigger più frequenti sono:
- Rumore: gli operatori audio, i tecnici del suono e il personale esposto a fonti sonore ad alta pressione (esplosioni controllate, spari, effetti sonori amplificati) possono superare i valori di azione. La valutazione strumentale con fonometro portatile è necessaria per quantificare l'esposizione.
- Agenti chimici: truccatori e parrucchieri esposti quotidianamente a prodotti classificati (tinte, solventi, adesivi prostetici, vernici per effetti speciali) richiedono sorveglianza sanitaria con focus sulle vie respiratorie e sulla cute.
- Movimentazione manuale dei carichi: macchinisti e grip che trasportano e installano attrezzature pesanti (tralicci, proiettori, strutture scenografiche) vanno valutati con il metodo NIOSH per il rischio al rachide.
- Stress lavoro-correlato e orari atipici: le produzioni con turni di ripresa notturna prolungati, straordinari sistematici e pressione da deadline stringenti espongono il personale a rischio da stress lavoro-correlato, da valutare ai sensi della metodologia INAIL validata.
Il medico competente va nominato prima dell'inizio delle riprese. Per le produzioni di breve durata (spot, video musicali) è possibile ricorrere a un medico competente esterno che elabori il protocollo sanitario e effettui le visite preventive. Il giudizio di idoneità alla mansione specifica deve essere acquisito prima che il lavoratore sia esposto al rischio specifico per cui è richiesta la sorveglianza.
11. Sicurezza nelle location esterne: coordinamento con proprietari
Le riprese in location esterne — edifici privati, spazi pubblici, siti industriali, location naturali — richiedono un coordinamento strutturato tra la produzione e il proprietario o il gestore dello spazio. Ai sensi dell'art. 26 D.Lgs. 81/08, quando la produzione opera in luoghi di lavoro altrui, scatta l'obbligo di:
- Verifica dell'idoneità tecnico-professionale della produzione da parte del committente (proprietario della location), che deve acquisire documentazione sulla produzione (visura camerale, DURC, attestati di formazione dei lavoratori chiave).
- Elaborazione del DUVRI o documento equivalente: il committente e la produzione devono coordinarsi per identificare i rischi da interferenza (personale della location che si muove in aree di set, impianti della location che interagiscono con l'allestimento della produzione) e le misure di prevenzione.
- Informazione sui rischi specifici della location: il proprietario deve comunicare alla produzione i rischi specifici dell'edificio o del sito (amianto in edifici storici, impianti elettrici vetusti, pavimenti instabili, rischio idrogeologico in location all'aperto).
Per le riprese su strade pubbliche è necessaria l'autorizzazione del Comune e, se richiesta, della Prefettura; devono essere predisposte transenne e segnaletica stradale conforme al Codice della Strada per proteggere i lavoratori nel perimetro di ripresa. Per le riprese in edifici storici o vincolati va verificata la presenza di amianto (edifici ante 1992) prima di qualsiasi intervento su strutture, pavimenti o controsoffitti. Ogni documento di coordinamento deve essere adattato al caso specifico.
12. Lavori notturni e orari atipici nelle produzioni
Le produzioni cinematografiche e televisive sono caratterizzate da orari di lavoro che raramente seguono il ritmo convenzionale delle 8 ore diurne. Turni che iniziano nel tardo pomeriggio e terminano all'alba, call sheet con sveglia alle 4:00 per raggiungere la location esterna, giornate da 12-14 ore di ripresa effettiva: queste condizioni espongono il personale a rischi specifici che devono essere valutati nel DVR.
Il lavoro notturno è disciplinato dal D.Lgs. 8 aprile 2003 n. 66, che definisce il lavoratore notturno come chi svolge almeno 3 ore di lavoro notturno (tra le 24:00 e le 6:00) per almeno 80 giorni all'anno. I lavoratori notturni hanno diritto a sorveglianza sanitaria specifica (visita preventiva e visite periodiche) e non possono superare le 8 ore medie di lavoro notturno nel periodo di riferimento di 4 mesi, salvo contratti collettivi che prevedano diversamente.
I rischi specifici degli orari atipici nelle produzioni audiovisive comprendono:
- Rischio da affaticamento e sonnolenza: riduzione della vigilanza, aumento dei tempi di reazione, errori nelle operazioni manuali (macchinisti che azionano gru, elettricisti che effettuano collegament elettrici). Il DVR deve prevedere pause obbligatorie, rotazione delle mansioni ad alto rischio e divieto di manovrare attrezzature pericolose oltre un certo numero di ore continuative.
- Rischio strada per i lavoratori pendolari: la produzione ha un obbligo di sicurezza anche per il tragitto casa-set in caso di orari atipici che aumentano il rischio di incidenti stradali. Alcune produzioni organizzano trasporti collettivi o impongono il divieto di guidare oltre un certo numero di ore di ripresa consecutiva.
13. Sanzioni e controlli ISP, INL, ASL
Le produzioni audiovisive sono soggette ai controlli degli organi di vigilanza competenti in materia di sicurezza sul lavoro. I principali sono: l'ASL/PSAL(Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) per la sicurezza sul lavoro in senso stretto; l'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) per la regolarità dei rapporti di lavoro, la genuinità delle collaborazioni autonome e la corretta classificazione contrattuale degli ingaggi; la Polizia di Stato per le attività pirotecniche; i VVF per la prevenzione incendi nelle strutture soggette. I sopralluoghi possono avvenire senza preavviso durante le riprese.
Le principali violazioni contestate nelle produzioni audiovisive durante ispezioni reali sono: assenza del DVR specifico per la produzione, formazione non effettuata prima dell'inizio delle riprese, lavori in quota senza sistemi di protezione adeguati, impianti elettrici temporanei non conformi, DPI non forniti o privi di documentazione CE, mancata verifica dell'idoneità tecnico-professionale degli appaltatori.
Le sanzioni ai sensi del D.Lgs. 81/08 applicabili alle produzioni sono le stesse previste per qualsiasi datore di lavoro:
- Mancata redazione DVR: arresto 3-6 mesi o ammenda da 3.071 a 7.862 euro (art. 55 co. 1 lett. a).
- Mancata nomina RSPP: arresto 3-6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro (art. 55 co. 1 lett. b).
- Mancata formazione lavoratori: arresto fino a 8 mesi o ammenda fino a 5.700 euro per lavoratore (art. 55 co. 5 lett. c).
- Lavori in quota senza protezioni adeguate: ammenda da 1.096 a 4.384 euro o arresto fino a 6 mesi (art. 159).
- Mancata nomina medico competente (quando dovuta): arresto 2-4 mesi o ammenda fino a 3.714 euro (art. 55 co. 5 lett. a).
In caso di infortuni gravi o mortali si aprono i profili penali ex artt. 589-590 c.p. (omicidio colposo e lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme di sicurezza) e la responsabilità amministrativa dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001, con sanzioni fino alla interdizione dall'esercizio dell'attività.
FAQ — Sicurezza set cinematografici e produzioni audiovisiveFAQ
Una casa di produzione indipendente è soggetta al D.Lgs. 81/08?
Chi risponde in caso di infortunio sul set: il produttore o il regista?
I comparse e le figure non dipendenti sono tutelati dalla sicurezza?
Come si redige un DVR di produzione per un set che cambia ogni giorno?
Quali DPI sono obbligatori per i tecnici di set?
Come si gestisce la pirotecnica e gli effetti speciali in sicurezza?
Cosa prevede la normativa per i cascatori?
Gli studenti di scuole di cinema in stage sono tutelati?
15. Fonti normative
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro
- Titolo IV D.Lgs. 81/08 (artt. 88-160) — Cantieri temporanei o mobili (applicabile ai set audiovisivi come luoghi di lavoro temporanei)
- L. 4 novembre 2010 n. 183 — Collegato lavoro
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione dei lavoratori, preposti e dirigenti (D.Lgs. 81/08)
- INAIL — Linee guida per la sicurezza nel settore cinema e spettacolo
- D.M. 2 settembre 2021 — Criteri per la gestione delle emergenze e prevenzione incendi nei luoghi di lavoro
- DPR 4 agosto 1994 n. 547 — Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro (in quanto non abrogato dal D.Lgs. 81/08 per parti specifiche)
- Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) e DPR 302/1953 — Regolamento per l'esecuzione del TULPS (artificieri e pirotecnica)
- D.Lgs. 15 giugno 2015 n. 81 (Jobs Act) — Disciplina dei tirocini formativi e di orientamento
- Regolamento UE 2016/425 — Dispositivi di protezione individuale
- UNI EN 361:2002 — Imbracature anticaduta per lavori in quota
- CEI 64-8 — Impianti elettrici utilizzatori (requisiti per impianti temporanei e da cantiere)
Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili dipendono dalla struttura della produzione, dalle attività svolte, dalle mansioni presenti e dalla normativa vigente. Il DVR, i piani di sicurezza per scene ad alto rischio e il protocollo sanitario devono essere adattati al caso specifico. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua produzione e supportiamo la gestione documentale.
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