Un'azienda di costruzioni metalliche (ATECO 25.11, 25.12, 25.61-25.62) deve gestire la sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 con un DVR che include sezioni specifiche per i rischi caratteristici del settore: lavoro in quota e cadute dall'alto (artt. 107-113), fumi di saldatura con componenti cancerogeni come cromo VI e manganese (Titolo IX Capo II), rumore superiore a 85 dB (Titolo VIII), vibrazioni da smerigliatrici e attrezzi manuali, rischio meccanico da presse e cesoie, ATEX per reparti di verniciatura con solventi, e fatica muscolo-scheletrica da movimentazione di lamiere e profilati. La formazione è di 16 ore (rischio alto), la sorveglianza sanitaria comprende audiometria e spirometria, e le attrezzature di sollevamento (gru, carroponti, carrelli elevatori) sono soggette a verifiche periodiche obbligatorie ai sensi dell'Allegato VII D.Lgs. 81/08.
1. Quadro normativo per le costruzioni metalliche
Le aziende di costruzioni metalliche — carpenteria metallica, fabbricazione di strutture in acciaio, assemblaggio di travi e capriate, trattamenti superficiali e verniciatura industriale — operano in un contesto normativo articolato che ruota attorno al D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) e ai suoi numerosi allegati tecnici. Il settore è classificato a rischio alto per la compresenza di molteplici fattori di rischio gravi: lavoro in quota, agenti cancerogeni nei fumi di saldatura, esposizione a rumore elevato, macchine pericolose, potenziali atmosfere esplosive nei reparti di verniciatura.
I principali riferimenti normativi specifici del settore sono: gli artt. 107-113 del D.Lgs. 81/08 per il lavoro in quota; il Titolo IX Capo I (artt. 221-232) per il rischio chimico e il Capo II (artt. 233-245) per gli agenti cancerogeni e mutageni (cromo VI, nichel); il Titolo VIII per gli agenti fisici (Capo II rumore, Capo III vibrazioni); il Titolo XI (artt. 287-297) per le atmosfere esplosive ATEX nei reparti di verniciatura; il Titolo III (artt. 69-87) per attrezzature di lavoro e DPI; l'Allegato VII per le verifiche periodiche obbligatorie di gru, carroponti e carrelli elevatori.
A livello europeo, la Direttiva UE 2017/2398 ha stabilito un VLEP vincolante per il cromo VI di 0,010 mg/m³ (recepito in Italia con aggiornamento dell'Allegato XXXVIII D.Lgs. 81/08). Per la prevenzione incendi e la gestione delle emergenze si applica il D.M. 02/09/2021 e il DPR 151/2011; per la verniciatura con solventi infiammabili la norma CEI EN 60079-10-1 disciplina la classificazione delle zone ATEX. La formazione dei lavoratori segue l'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 e l'Accordo SR 22/02/2012 per le macchine da cantiere e di sollevamento, con gli aggiornamenti dell'Accordo SR 2025.
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua attività e supportiamo la gestione documentale integrata adattata al caso specifico: una carpenteria metallica con saldatura su inox ha obblighi normativi significativamente più complessi di una che lavora solo acciaio al carbonio senza rivestimenti, e la presenza o meno di un reparto di verniciatura con solventi infiammabili modifica radicalmente il profilo ATEX.
2. DVR: contenuti obbligatori per la carpenteria metallica
Il Documento di Valutazione dei Rischi di una carpenteria metallica o di un'azienda di costruzioni in acciaio è un documento strutturato e articolato, significativamente più complesso di quello di molti altri settori produttivi, data la molteplicità e la gravità dei rischi presenti. L'obbligo nasce dalla presenza di almeno un lavoratore (art. 2 lett. a) D.Lgs. 81/08) ed è indelegabile dal datore di lavoro (art. 17 D.Lgs. 81/08).
Il DVR di una carpenteria metallica deve contenere sezioni specifiche per:
- Lavoro in quota: valutazione per ogni postazione o operazione in quota, misure di prevenzione collettiva e individuale, piano di salvataggio in caso di sospensione nel vuoto.
- Rischio chimico e cancerogeno da fumi di saldatura: identificazione delle sostanze (Cr VI per inox, Mn per acciaio al carbonio, Zn per zincati, Pb per verniciature con primer al piombo), misurazione dell'esposizione, registro degli esposti (art. 243 D.Lgs. 81/08) con conservazione per 40 anni.
- Rumore e vibrazioni: valutazione strumentale dell'esposizione giornaliera per mansione, confronto con i valori di azione e i valori limite di esposizione, misure di riduzione.
- Rischio meccanico: analisi delle macchine presenti (presse, cesoie, punzonatrici, troncatrici, saldatrici, smerigliatrici), verifica della marcatura CE e della conformità.
- ATEX: documento di protezione contro le esplosioni (DPCE) allegato al DVR per i reparti di verniciatura o le aree con prodotti infiammabili.
- Movimentazione manuale carichi: valutazione NIOSH per sollevamento di lamiere e profilati, misure tecniche (gru, ventose, pinze di sollevamento) e organizzative.
Il DVR deve essere aggiornato ogni volta che intervengono modifiche significative al ciclo produttivo, all'organizzazione del lavoro, alle macchine presenti o a seguito di infortuni o near-miss. In un settore dinamico come le costruzioni metalliche — dove l'introduzione di nuovi materiali (es. transizione a nuove leghe o rivestimenti), nuove tecnologie di saldatura (es. saldatura laser) o nuovi prodotti vernicianti può modificare sostanzialmente il profilo di rischio — l'aggiornamento periodico è particolarmente importante.
3. Lavoro in quota: obblighi artt. 107-113 D.Lgs. 81/08
Il lavoro in quota — definito come attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile (art. 107 D.Lgs. 81/08) — è uno dei rischi prioritari nelle costruzioni metalliche. Si verifica nelle operazioni di: assemblaggio e saldatura di strutture metalliche su cavalletti o ponteggi, montaggio di carpenterie in quota (capriate, coperture, passerelle), manutenzione di impianti sopraelevati, ispezione di prodotti finiti (travi, colonne, travature reticolari).
Il datore di lavoro deve (artt. 108-113 D.Lgs. 81/08):
- Privilegiare i sistemi di protezione collettiva rispetto a quelli individuali (parapetti fissi, reti di sicurezza anticaduta, piattaforme di lavoro elevabili — PLE, ponteggi certificati con piano di montaggio e uso PiMUS).
- Vietare l'uso di scale a pioli per lavori di saldatura o assemblaggio in posizione stazionaria: le scale sono consentite solo per accesso e uscita dalla postazione di lavoro o per operazioni di breve durata che non richiedono l'uso di entrambe le mani.
- Predisporre un piano di salvataggio scritto per i lavoratori che potrebbero restare sospesi nel vuoto in seguito all'attivazione del sistema di arresto caduta (il trauma da sospensione può essere mortale in pochi minuti).
- Garantire la sorveglianza sanitaria per idoneità al lavoro in quota da parte del medico competente (valutazione dell'equilibrio, dell'apparato cardiovascolare, della vista).
I DPI anticaduta obbligatori per il lavoro in quota nelle costruzioni metalliche comprendono: imbracatura per il corpo intera conforme EN 361, cordino con assorbitore di energia conforme EN 354/355 (lunghezza massima tale da garantire lo spazio libero di caduta), dispositivo anticaduta su fune o rotaia conformi EN 353-1/353-2. I lavoratori che utilizzano sistemi anticaduta devono ricevere formazione specifica con esercitazione pratica. Deve essere adattato al caso specifico del layout dello stabilimento.
4. Fumi di saldatura: rischio chimico cancerogeno (cromo VI, manganese)
I fumi di saldatura sono stati classificati dall'IARC nel Gruppo 1(cancerogeno certo per l'uomo) nel 2018, con un'associazione causale dimostrata con il tumore al polmone. La composizione del fume varia in funzione del processo e dei materiali, ma include sempre una miscela di ossidi metallici in particelle ultrafini (< 1 µm) in grado di penetrare negli alveoli polmonari.
| Materiale saldato | Componenti principali del fume | Classificazione IARC / CLP | VLEP (Allegato XXXVIII) |
|---|---|---|---|
| Acciaio al carbonio | Ossidi di ferro (Fe), manganese (Mn) | Fume totale: Gruppo 1. Mn: neuroto ssico | Fe: 5 mg/m³; Mn: 0,2 mg/m³ |
| Acciaio inossidabile | Cromo VI (Cr VI), nichel (Ni), Fe | Cr VI: Gruppo 1 (cancerogeno); Ni: Gruppo 1 | Cr VI: 0,010 mg/m³; Ni: 0,1 mg/m³ |
| Acciaio zincato | Ossido di zinco (ZnO) | Causa febbre da fumi di metalli (Metal Fume Fever) | ZnO: 4 mg/m³ (inalabile) |
| Verniciature con primer | Piombo (Pb), Cr VI (primer anticorrosivi) | Pb: Gruppo 2A; Cr VI: Gruppo 1 | Pb: 0,05 mg/m³ (D.Lgs. 81/08 art. 233) |
Le misure di prevenzione prioritarie — in ordine gerarchico ai sensi dell'art. 224 D.Lgs. 81/08 — sono: sostituzione del processo (preferire saldatura TIG a bassa emissione di fume rispetto a MIG/MAG per i lavori su inox, ove tecnicamente possibile); aspiratori localizzati al punto di emissione (braccio snodato a bocca aperta posizionato entro 15-20 cm dal bagno di saldatura, con portata minima di 500-600 m³/h); ventilazione generale del reparto come misura di completamento; DPI respiratori (maschere filtranti FFP3 o PAPR con filtro P3 per saldatura su inox) come ultima misura quando le tecniche non garantiscono l'abbattimento sotto i VLEP. Per la saldatura su acciaio inossidabile è obbligatorio il registro degli esposti ad agenti cancerogeni (art. 243 D.Lgs. 81/08) con conservazione per 40 anni.
5. Rischio rumore: valutazione e misure oltre 85 dB
Il rischio rumore nelle carpenterie metalliche è tra i più elevati nel panorama industriale italiano. Le principali fonti di rumore sono: smerigliatrici angolari (90-100 dB), cesoie e presse (95-105 dB), martelli pneumatici e scalpellatori (100-110 dB), raddrizzatrici di lamiere, saldatura a filo continuo MIG/MAG (85-90 dB), plasma e taglio ossigeno (105-115 dB), sistemi di movimentazione (carrelli elevatori, carroponti, nastri trasportatori). In molte stazioni di lavoro il livello di pressione sonora equivalente su 8 ore (LEX,8h) supera gli 87 dB, valore limite di esposizione ai sensi dell'art. 189 D.Lgs. 81/08.
La valutazione del rischio rumore è obbligatoria ai sensi del Titolo VIII Capo II D.Lgs. 81/08 (artt. 181-198) e deve essere effettuata con misurazioni strumentali secondo la norma UNI 9432, con fonometro o dosimetro omologato classe 1 o 2 IEC 60651. La periodicità delle misurazioni è almeno quinquennale (o in caso di modifiche significative al ciclo produttivo). I valori di riferimento sono: valore inferiore di azione 80 dB(A) / 135 dB(C) — informazione e formazione, DPI disponibili su richiesta; valore superiore di azione 85 dB(A) / 137 dB(C) — DPI forniti e uso obbligatorio, sorveglianza sanitaria, segnaletica; valore limite di esposizione 87 dB(A) / 140 dB(C) — non deve essere superato (tenendo conto dell'attenuazione dei DPI).
Le misure di prevenzione comprendono: riduzione tecnica del rumore alla fonte (macchine a bassa emissione, insonorizzazione di presse e cesoie, isolamento vibrazionale dei supporti delle macchine, cabine fonoassorbenti per le postazioni di lavoro più rumorose); misure organizzative (rotazione delle mansioni tra postazioni rumorose e silenziose, limitazione del tempo di esposizione giornaliero alle fonti di rumore elevato); DPI per la protezione dell'udito conformi EN 352 (inserti auricolari monouso con SNR adeguato, cuffie antirumore) forniti e il cui uso è reso obbligatorio nelle aree segnalate con LEX,8h superiore a 85 dB(A). Deve essere adattato al caso specifico del layout e del ciclo produttivo.
6. Vibrazioni meccaniche: HAV da smerigliatrici e attrezzi manuali
Il rischio da vibrazioni meccaniche nelle costruzioni metalliche riguarda principalmente le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV — Hand-Arm Vibration) durante l'utilizzo di smerigliatrici angolari, mole a disco, martelli scalpellatori, avvitatori a impulso e altri utensili portatili a motore. In misura minore, per i conducenti di carrelli elevatori, carroponti con cabina e mezzi di movimentazione, si considera il rischio da vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV — Whole Body Vibration), valutato ai sensi dell'art. 202 D.Lgs. 81/08.
I valori limite per le HAV sono: valore d'azione giornaliero A(8) = 2,5 m/s² — obbligo di sorveglianza sanitaria, formazione, DPI; valore limite giornaliero A(8) = 5 m/s² — da non superare. Le smerigliatrici angolari tipicamente emettono valori di vibrazione di 4-10 m/s² per la mano dominante: anche con utilizzo di 2 ore per turno il valore A(8) può superare il livello d'azione. La valutazione si effettua con i dati del costruttore (dichiarazione di vibrazione nella documentazione tecnica, norma EN ISO 8662), integrati con misurazioni in sito ove necessario.
Le misure di prevenzione comprendono: sostituzione degli utensili con modelli a bassa emissione di vibrazioni (utensili con smorzatori di vibrazione integrati, verificando le dichiarazioni del costruttore); rotazione delle mansioni per limitare il tempo di esposizione continuativa agli utensili vibranti; manutenzione degli utensili in buono stato (dischi consumati e mandrini allentati aumentano la vibrazione); DPI antivibranti (guanti antivibranti conformi EN ISO 10819, con attenzione al fatto che l'attenuazione dichiarata in laboratorio può non corrispondere a quella reale nelle condizioni di utilizzo); sorveglianza sanitaria con medico competente (valutazione vascolare periferica — test Allena, test al freddo — e neurologica degli arti superiori).
7. Rischio meccanico: presse, cesoie e macchine utensili
Le macchine presenti in una carpenteria metallica costituiscono una delle principali fonti di rischio per infortuni gravi. Tutte devono essere conformi alla Direttiva Macchine 2006/42/CE (recepita con D.Lgs. 17/2010, destinata a essere sostituita dal Regolamento UE 2023/1230 per le immissioni sul mercato dal 20 gennaio 2027), con marcatura CE, dichiarazione di conformità e manuale d'uso in italiano.
Le macchine e i rischi specifici più rilevanti nelle costruzioni metalliche sono:
- Cesoie e troncatrici: rischio di taglio, amputazione e schiacciamento degli arti superiori nella zona di taglio. Devono essere dotate di ripari interbloccati che impediscano l'accesso alla zona di taglio durante il movimento, dispositivi di blocco in posizione aperta per la regolazione e la pulizia, sistema di blocco a due mani (bi-manuale) per le cesoie manuali a pedale.
- Presse piegatrici (pressopieghe): rischio di schiacciamento delle dita tra lo stampo superiore e la matrice durante l'abbassamento. I sistemi di sicurezza obbligatori includono barriere fotoelettriche (laser di sicurezza) o protezioni meccaniche regolabili, controllo della velocità di chiusura, sistema di blocco d'emergenza accessibile dall'operatore.
- Punzonatrici e pantografi plasma/ossitaglio: rischio di taglio e proiezione di scintille e particelle incandescenti nell'area circostante (raggio di sicurezza di almeno 5-10 m dalle postazioni di taglio al plasma o con fiamma ossiacetilenica).
- Smerigliatrici angolari e mole fisse: rischio di rottura del disco (proiezione a velocità elevatissima di frammenti del disco difettoso o utilizzato oltre la velocità massima marcata), rischio di taglio, proiezione di scintille. Obbligo di verifica del disco prima di ogni utilizzo, copertura del disco al 180°, uso di DPI (visiera, guanti anti-taglio, maschera).
Il datore di lavoro deve predisporre un registro delle macchine, pianificare e documentare le manutenzioni periodiche, mettere fuori servizio con cartellino visibile le macchine che presentano anomalie, e garantire che solo lavoratori formati e autorizzati operino su ciascuna macchina. Deve essere adattato al caso specifico del parco macchine aziendale.
8. ATEX: verniciatura con solventi e zone a rischio esplosione
I reparti di verniciatura delle carpenterie metalliche utilizzano frequentemente vernici e primer a base solvente contenenti prodotti infiammabili (xilene, toluene, acetato di etile, nafta solvente, MEK) con punto di infiammabilità inferiore a 60°C. In condizioni di utilizzo normale — spruzzatura, stesura a pennello, immersione — questi solventi evaporano e, raggiunta la concentrazione del LEL (Lower Explosive Limit) nell'aria, formano un'atmosfera esplosiva. L'obbligo di classificazione ATEX (Titolo XI D.Lgs. 81/08) scatta ogni volta che si opera con tali sostanze in quantità superiori a soglie trascurabili.
Le zone ATEX in un reparto di verniciatura sono tipicamente: Zona 0 all'interno delle cabine di verniciatura a spruzzo in esercizio e delle vasche di immersione; Zona 1 nelle immediate vicinanze delle bocche di apertura delle cabine durante le operazioni, nell'area di stoccaggio delle vernici aperte, nei locali di essiccazione non ventilati; Zona 2 nelle aree adiacenti alle zone 1, nei corridoi di accesso ai locali verniciatura. Queste zone devono essere tracciate su planimetria e riportate nel Documento di Protezione contro le Esplosioni (DPCE) allegato al DVR.
Le misure obbligatorie nelle zone ATEX per la verniciatura comprendono: impianto di ventilazione forzata certificato (progettato per mantenere la concentrazione dei vapori al di sotto del 25% del LEL in condizioni normali); attrezzature elettriche ATEX certificate (ex IEC 60079-0 e relative norme di serie) per le zone interessate; messa a terra di tutte le strutture metalliche, delle cabine e dei contenitori; procedure scritte per l'accesso alle zone, il cambio colore, la pulizia; permesso di lavoro per operazioni di manutenzione nelle zone ATEX; formazione specifica degli addetti sulla prevenzione delle esplosioni; divieto assoluto di fonti di accensione nelle zone classificate. La formazione antincendio per gli addetti alla verniciatura è di livello 3 (16 ore) ai sensi del DM 02/09/2021. Deve essere adattato al caso specifico.
9. Movimentazione manuale carichi: lamiere e profilati pesanti
La movimentazione manuale dei carichi (MMC) è disciplinata dal Titolo VI D.Lgs. 81/08 (artt. 167-171) e dall'Allegato XXXIII (metodo di valutazione per sollevamento e abbassamento). In una carpenteria metallica i carichi più frequenti sono: lamiere di acciaio (da pochi kg per le lamiere sottili a centinaia di kg per i formati grezzi di lamiera spessa); profilati (travi HEA, HEB, IPE, angolari, profili cavi) che tipicamente vengono movimentati in sezioni da 6 o 12 metri, con peso che può superare i 100-200 kg; carpenterie saldate semifinite da trasportare alle postazioni successive; bombole di gas per saldatura (argon, CO₂, miscele Ar/CO₂, acetilene, ossigeno — peso singolo 60-70 kg).
La valutazione deve essere effettuata con il metodo NIOSH (equazione di NIOSH — Applications Manual for NIOSH Revised Lifting Equation) per sollevamento e abbassamento, con il metodo RULA o OCRA per le attività ripetitive degli arti superiori durante le operazioni di assemblaggio. Per i carichi superiori a 25 kg (uomo) o 15 kg (donna) il metodo NIOSH quasi sempre supera i valori di azione, rendendo obbligatorie le misure tecniche di riduzione del rischio.
Le misure tecniche prioritarie nelle costruzioni metalliche per ridurre la MMC sono: carroponti e gru a ponte per la movimentazione di lamiere e profilati pesanti; ventose magnetiche e pinze idrauliche per il sollevamento di lamiere; transpallet e carri porta-bobine per i coils; traslatori a rulli motorizzati per il movimentazione longitudinale dei profilati; cavalletti regolabili in altezza per le postazioni di assemblaggio. La sorveglianza sanitaria con visita per MMC (valutazione del rachide lombare e degli arti superiori) è obbligatoria quando la valutazione NIOSH supera i valori di azione per operazioni svolte con frequenza significativa.
10. Verifiche periodiche: gru, carroponti, carrelli elevatori
L'Allegato VII del D.Lgs. 81/08 elenca le attrezzature di lavoro soggette a verifiche periodiche obbligatorie. Nelle carpenterie metalliche le più rilevanti sono: gru a torre, gru a bandiera, gru a cavalletto, carroponti (gru a ponte), paranchi elettrici e manuali, carrelli elevatori con portata superiore a 200 kg (su base annua), autogrù (gru su autocarro). Queste attrezzature devono essere sottoposte a verifica prima dell'entrata in servizio (prima verifica — INAIL o soggetto abilitato) e poi periodicamente con frequenza annuale (per carroponti e gru con portata superiore a 200 kg) o biennale (per attrezzature di sollevamento merci con portata fino a 200 kg).
Le verifiche periodiche sono effettuate dall'INAIL o da soggetti pubblici e privati iscritti nell'elenco ministeriale ex art. 71 c. 11 D.Lgs. 81/08, abilitati dal Ministero del Lavoro. La verifica comprende: esame documentale del libretto di immatricolazione e dei registri di controllo e manutenzione; ispezione visiva di struttura, meccanismi, sistemi di sicurezza (finecorsa, limitatori di carico, blocchi di sicurezza, freni); prove funzionali e di carico (prova a pieno carico e prova di sovraccarico in condizioni statiche e dinamiche). A seguito della verifica viene rilasciato un verbale che deve essere conservato presso l'azienda.
Oltre alle verifiche periodiche, il datore di lavoro deve organizzare i controlli ordinari (art. 71 c. 8 D.Lgs. 81/08): controllo giornaliero prima dell'uso da parte dell'operatore, controllo periodico semestrale da parte di personale qualificato (con registrazione), manutenzione programmata secondo le istruzioni del costruttore. Gli operatori di carrello elevatore devono avere la formazione specifica obbligatoria ai sensi dell'Accordo SR 22/02/2012 (teoria + pratica + esame), aggiornata ogni 5 anni. Supportiamo la gestione documentale delle verifiche e dei controlli periodici adattata al parco macchine della tua carpenteria.
11. Antincendio: livello 2 produzione, livello 3 verniciatura
Il rischio incendio nelle costruzioni metalliche dipende fortemente dal ciclo produttivo e dalla presenza o meno di un reparto di verniciatura con solventi infiammabili. Per le aree di produzione (assemblaggio, saldatura, taglio al plasma o con fiamma) la classificazione ai sensi del D.M. 02/09/2021 è generalmente di livello 2 (rischio medio), con formazione antincendio degli addetti di 8 ore comprensiva di esercitazione pratica con estintore.
Per i reparti di verniciatura con solventi infiammabili, la classificazione sale a livello 3 (rischio elevato), con formazione antincendio degli addetti di 16 ore. Le attività soggette a controllo VVF ai sensi del DPR 151/2011 includono: locali con presenza di liquidi infiammabili in quantità superiore a specifiche soglie (punto 12 dell'Allegato I — depositi di liquidi infiammabili); impianti di verniciatura a spruzzo (punto 65 dell'Allegato I per la verniciatura industriale con utilizzo di vernici e solventi infiammabili con portata di prodotto superiore a 1 kg/h); impianti di produzione di calore (forni di essiccazione — punto 74).
Le misure antincendio minime nelle costruzioni metalliche comprendono: estintori a polvere ABC o a CO₂ in prossimità delle postazioni di saldatura e taglio (con raggio di percorrenza massimo di 30 m tra estintori), sistemi di rilevazione incendio nei magazzini di vernici e solventi, impianti di spegnimento automatici nei reparti di verniciatura con ATEX, segnaletica di divieto di fumo e di fonti di accensione nelle zone classificate, piano di emergenza con vie di esodo sgombre e segnalate, esercitazioni di evacuazione almeno annuali. La manutenzione degli estintori è semestrale (UNI 9994-1). Deve essere adattato al caso specifico con la consulenza di un esperto antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno.
12. Formazione obbligatoria: 16 ore rischio alto
Le aziende di costruzioni metalliche (ATECO 25.11, 25.12, 25.61, 25.62) sono classificate come attività a rischio alto dall'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. Il monte ore di formazione dei lavoratori è di 16 ore totali: 4 ore di formazione generale e 12 ore di formazione specifica sui rischi del settore. L'aggiornamento periodico è di 6 ore ogni 5 anni.
I percorsi formativi obbligatori per i lavoratori di una carpenteria metallica sono:
- Formazione generale e specifica D.Lgs. 81/08: 16 ore (4h generale + 12h specifica rischio alto — lavoro in quota, fumi di saldatura, rumore, vibrazioni, macchine, ATEX, MMC, DPI).
- Formazione antincendio livello 2: 8 ore (DM 02/09/2021) per gli addetti alla produzione; livello 3: 16 ore per gli addetti alla verniciatura.
- Primo soccorso Gruppo A: 16 ore (D.M. 388/2003) per aziende metalmeccaniche con almeno 3 lavoratori classificate nel Gruppo A (attività industriali con rischio infortuni elevato).
- Formazione per attrezzature specifiche (Accordo SR 22/02/2012): operatore carrello elevatore (12 ore), operatore PLE (10 ore), operatore gru (modulare per tipo di gru).
- Formazione preposti: 8 ore aggiuntive ai sensi dell'art. 37 c. 7 D.Lgs. 81/08 (obbligo rafforzato dalla L. 215/2021).
Il datore di lavoro RSPP per rischio alto frequenta il corso da 48 ore con aggiornamento quinquennale di 14 ore (Accordo SR 21/12/2011). Complessivamente, un saldatore o montatore in carpenteria metallica pienamente formato accumula tra le 52 e le 60 ore di formazione obbligatoria tra D.Lgs. 81/08, antincendio, primo soccorso e formazione sulle attrezzature.
13. Sorveglianza sanitaria: audiometria, spirometria, visite
La sorveglianza sanitaria obbligatoria (art. 41 D.Lgs. 81/08) nelle costruzioni metalliche è attivata da molteplici fattori di rischio, ciascuno dei quali richiede un protocollo sanitario specifico definito dal medico competente. I principali trigger sono:
- Esposizione a rumore superiore al valore d'azione (80 dB): visita preventiva e periodica con audiometria (esame della soglia uditiva alle alte frequenze, in particolare 4 kHz dove il danno da rumore si manifesta precocemente). Periodicità: annuale sopra 85 dB(A), biennale tra 80 e 85 dB(A). Valutazione della ipoacusia neurosensoriale da rumore.
- Esposizione a fumi di saldatura (agenti chimici cancerogeni): visita preventiva e periodica con spirometria (valutazione della funzionalità respiratoria — FEV1, FVC, rapporto FEV1/FVC), radiografia del torace su indicazione del medico competente, eventuale TAC ad alta risoluzione per i saldatori con lunga esposizione. Per esposizione a Cr VI o Ni (saldatura su inox): esame citologico dell'espettorato e valutazione ORL (mucosa nasale) su indicazione clinica.
- Esposizione a vibrazioni (HAV): visita preventiva e periodica con valutazione vascolare periferica (test di Allena, pletismografia, test al freddo per il fenomeno di Raynaud professionale), valutazione neurologica degli arti superiori (sensibilità, forza di presa).
- Lavoro in quota: giudizio di idoneità specifica al lavoro in quota — valutazione dell'equilibrio e del sistema vestibolare, valutazione cardiovascolare (pressione arteriosa, ECG a riposo), visus (acuità visiva).
- Movimentazione manuale carichi pesanti: valutazione del rachide lombare e degli arti superiori, eventuale esame strumentale su indicazione clinica.
Il medico competente esprime il giudizio di idoneità alla mansione specifica, che può essere: idoneo, idoneo con limitazioni o prescrizioni (es. "non adatto a lavori in quota", "non può utilizzare smerigliatrici per più di 2 ore consecutive"), non idoneo temporaneamente o permanentemente. Il giudizio di non idoneità o di idoneità con limitazioni va recepito nell'organizzazione del lavoro. I dati sanitari degli esposti ad agenti cancerogeni (registro degli esposti Cr VI, Ni) sono conservati per 40 anni.
14. DPI specifici per carpenteria metallica
I DPI obbligatori nelle costruzioni metalliche sono definiti dalla valutazione del rischio e devono essere conformi al Regolamento UE 2016/425 (marcatura CE con categoria). I DPI principali per mansione sono:
- Protezione della testa: elmetto di protezione Cat. II conforme EN 397 (obbligatorio nelle aree di movimentazione materiali con carroponti e gru, nelle operazioni di assemblaggio in quota, nelle aree di officina con rischio di oggetti che cadono dall'alto).
- Protezione degli occhi e del viso: occhiali di sicurezza EN 166 per le operazioni di molatura e taglio; schermo per saldatura EN 169 con filtro di densità appropriata (DIN 9-12 per MIG/MAG, DIN 10-14 per arco, DIN 5-6 per ossiacetileniche a bassa portata); visiera integrale per le operazioni di smeriglatura con mole di grande diametro.
- Protezione delle vie respiratorie: maschere FFP2 per le operazioni con bassa polverosità; maschere FFP3 o semimaschera con filtro P3+filtro vapori organici per saldatura su acciaio al carbonio con aspirazione insufficiente; PAPR o aria compressa per saldatura su acciaio inossidabile (cromo VI) o in spazi confinati.
- Protezione delle mani: guanti anti-taglio Cat. III conformi EN 388 con resistenza al taglio adeguata (livello E o F della norma ISO 13997 per le operazioni con lamiere affilate); guanti per saldatore Cat. III conformi EN 12477 tipo A per saldatura ad arco; guanti resistenti al calore EN 407 per le operazioni vicino a superfici calde.
- Protezione dei piedi: calzature antinfortunistiche S3 SRC EN ISO 20345 con puntale in acciaio, lamina antiperforazione (pericolo di laminati, trucioli, chiodi) e suola antisdrucciolo.
- Protezione anticaduta: imbracatura per il corpo intera EN 361 con cordino a dissipatore di energia EN 354/355 per il lavoro in quota sopra 2 metri in assenza di protezioni collettive adeguate.
- Protezione dell'udito: inserti auricolari EN 352-2 (monouso o riutilizzabili) nelle aree con LEX,8h superiore a 85 dB(A), compatibili con lo schermo di saldatura per i saldatori.
Tutti i DPI vanno consegnati con verbale di consegna firmato dal lavoratore, accompagnati da formazione sull'uso corretto, manutenzione e sostituzione, e vanno registrati in un registro DPI aziendale. La sostituzione periodica deve avvenire secondo le indicazioni del costruttore (per i DPI con scadenza di utilizzo) o quando il DPI mostra segni di deterioramento o usura. Deve essere adattato al caso specifico delle mansioni presenti e dei rischi valutati.
15. Sanzioni D.Lgs. 81/08
Le aziende di costruzioni metalliche sono soggette a ispezioni da parte dell'ASL/PSAL (prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro), dell'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), dei VVF (prevenzione incendi) e, per le verifiche sulle attrezzature, dell'INAIL e dei soggetti abilitati. Le principali sanzioni ai sensi del D.Lgs. 81/08 (artt. 55-60) sono:
- Mancata redazione del DVR (art. 55 c. 1 lett. a): arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.071 a 7.862 euro.
- Mancata nomina RSPP (art. 55 c. 1 lett. b): arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
- Mancata valutazione del rischio da agenti cancerogeni — Cr VI, fumi saldatura (art. 262 c. 1): ammenda da 2.192 a 8.768 euro.
- Mancata istituzione del registro degli esposti ad agenti cancerogeni (art. 262 c. 2): ammenda da 1.096 a 4.384 euro.
- Omessa valutazione del rischio rumore (art. 196 c. 1): ammenda da 1.096 a 4.384 euro.
- Superamento del valore limite di esposizione al rumore (87 dB) senza misure correttive (art. 196 c. 2): arresto da 3 a 6 mesi.
- Mancata classificazione ATEX (art. 297): arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.500 a 9.000 euro.
- Mancata formazione dei lavoratori (art. 55 c. 5 lett. c): arresto fino a 8 mesi o ammenda fino a 5.700 euro per lavoratore.
- Mancata sorveglianza sanitaria per esposizioni che superano i valori d'azione (art. 58): ammenda da 1.315 a 5.699 euro.
- Mancata esecuzione delle verifiche periodiche delle attrezzature Allegato VII (art. 71 c. 11): arresto da 6 mesi a 1 anno o ammenda da 3.714 a 14.856 euro.
- Mancata consegna DPI (art. 59 c. 1 lett. a): arresto fino a 2 mesi o ammenda fino a 3.714 euro.
Le prescrizioni ex D.Lgs. 758/94 emesse dall'ASL/PSAL sospendono il procedimento penale: il datore di lavoro ottempera entro il termine prescritto e paga un quarto del massimo dell'ammenda. L'inadempienza riattiva il procedimento penale. In caso di infortuni gravi o mortali — frequenti nel settore delle costruzioni metalliche per cadute dall'alto e infortuni da macchine — si aggiungono i profili penali ex artt. 589-590 c.p. (omicidio e lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme di prevenzione infortuni).
Checklist adempimenti costruzioni metalliche
- DVR redatto e aggiornato (art. 28 D.Lgs. 81/08) con sezioni specifiche per lavoro in quota, fumi saldatura, rumore, ATEX
- RSPP nominato (titolare con corso 48h rischio alto, o professionista esterno)
- Valutazione del rischio da fumi di saldatura con misurazione strumentale (Cr VI per inox)
- Registro degli esposti ad agenti cancerogeni istituito e aggiornato (art. 243 D.Lgs. 81/08)
- Valutazione del rischio rumore con campionamento strumentale per mansione (UNI 9432)
- Valutazione del rischio vibrazioni HAV per smerigliatrici e attrezzi manuali
- Documento di Protezione contro le Esplosioni (DPCE) per reparto verniciatura con solventi ATEX
- Piano di sicurezza per il lavoro in quota con piano di salvataggio scritto
- Verifiche periodiche INAIL/soggetti abilitati documentate per gru, carroponti, carrelli elevatori
- Libretto delle attrezzature di sollevamento tenuto aggiornato con registri controlli periodici
- Formazione lavoratori completata: 16h (4h generale + 12h specifica rischio alto)
- Formazione antincendio: livello 2 (8h) produzione, livello 3 (16h) verniciatura
- Primo soccorso Gruppo A completato (16h, D.M. 388/2003)
- Formazione operatori carrelli elevatori, gru e PLE (Accordo SR 22/02/2012)
- Sorveglianza sanitaria attivata: audiometria, spirometria, valutazione idoneità lavoro in quota
- DPI consegnati e documentati per mansione (verbale firmato, guanti anti-taglio Cat. III, imbracature EN 361, schermi saldatura, maschere FFP3)
- Piano di emergenza affisso con planimetria aggiornata e vie di esodo segnalate
- Registro infortuni e near-miss tenuto aggiornato
FAQ — Sicurezza costruzioni metallicheFAQ
Un'azienda di carpenteria metallica deve valutare il rischio da fumi di saldatura nel DVR?
Come si gestisce la sicurezza per i lavori in quota in una carpenteria metallica?
Quando scatta l'obbligo di classificazione ATEX per un reparto di verniciatura?
Quante ore di formazione devono fare i lavoratori di una carpenteria metallica?
Quali verifiche periodiche sono obbligatorie per i carroponti in una carpenteria metallica?
Il cromo VI nei fumi di saldatura su acciaio inox è davvero cancerogeno?
Quali DPI sono obbligatori per un saldatore in carpenteria metallica?
17. Fonti normative
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (artt. 17, 28, 36-37, 41, 55-60, 63, 77-79, Titoli VI, VIII, IX, X, XI; Allegati IV, VII, XXXVIII, XLII, XLVI, XLIX)
- D.Lgs. 81/08 artt. 107-113 — Protezione dei posti di lavoro in quota e cadute dall'alto
- D.Lgs. 81/08 artt. 187-198 — Agenti fisici: rumore (Titolo VIII Capo II)
- D.Lgs. 81/08 artt. 199-205 — Agenti fisici: vibrazioni meccaniche (Titolo VIII Capo III)
- D.Lgs. 81/08 artt. 221-232 — Agenti chimici pericolosi (Titolo IX Capo I)
- D.Lgs. 81/08 artt. 233-245 — Agenti cancerogeni e mutageni (Titolo IX Capo II)
- D.Lgs. 81/08 artt. 287-297 — Atmosfere esplosive — ATEX (Titolo XI)
- D.M. 2 settembre 2021 — Criteri generali di sicurezza antincendio per la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro
- DPR 1° agosto 2011 n. 151 — Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori, preposti e dirigenti ai sensi del D.Lgs. 81/08
- Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2012 — Formazione operatori macchine: carrelli elevatori, gru, PLE e altre attrezzature
- Accordo Stato-Regioni 2025 — Aggiornamento disposizioni formazione sicurezza sul lavoro
- L. 17 dicembre 2021 n. 215 (Decreto Fiscale convertito) — Rafforzamento degli obblighi di formazione dei preposti
- Direttiva UE 2017/2398 — Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (cromo VI, VLEP 0,010 mg/m³)
- D.M. 15 luglio 2003 n. 388 — Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale
- Regolamento UE 2016/425 — Dispositivi di protezione individuale (DPI)
- CEI EN 60079-10-1 — Atmosfere esplosive: classificazione delle zone per gas, vapori e nebbie infiammabili
- UNI EN 169:2002 — Protezione individuale degli occhi: filtri per la saldatura e tecniche connesse
- UNI EN 12477:2001+A1:2005 — Guanti di protezione per saldatori
- UNI EN 361:2002 — Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto: imbracature per il corpo
- UNI EN ISO 11611:2015 — Abbigliamento protettivo per uso durante la saldatura e le tecniche connesse
- IARC Monographs Vol. 118 (2018) — Welding, Molybdenum Trioxide, and Indium Tin Oxide — classificazione Gruppo 1 fumi di saldatura
- INAIL — Linee guida valutazione e gestione del rischio chimico da fumi di saldatura in carpenteria metallica
- INAIL — Circolare n. 11/2012 — Verifiche periodiche attrezzature di lavoro (Allegato VII D.Lgs. 81/08)
Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi applicabili dipendono dalla struttura, dalle attività svolte (tipologia di saldatura, materiali, presenza di verniciatura), dalle mansioni presenti e dalla normativa vigente. DVR, valutazione del rischio da fumi di saldatura, classificazione ATEX, sorveglianza sanitaria e verifiche periodiche devono essere adattati al caso specifico. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua attività e supportiamo la gestione documentale.
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