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Guida completa · 2026

Sicurezza Coltivazioni Idroponiche e Serre: Guida 2026

Tutto quello che serve sapere per gestire la sicurezza in una serra orticola o in una coltivazione idroponica (ATECO 01.11, 01.13, 01.19, 01.30): DVR con rischi specifici, fitofarmaci e DPI, microclima caldo-umido, rischio biologico da muffe e legionella, MMC durante la raccolta, formazione lavoratori a rischio alto e sorveglianza sanitaria.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Le serre orticole e le coltivazioni idroponiche (ATECO 01.11, 01.13, 01.19, 01.30) sono classificate a rischio medio-alto per la sicurezza sul lavoro: il microclima caldo-umido, l'esposizione ai fitofarmaci, il rischio biologico da muffe e legionella negli impianti di nebulizzazione, le operazioni di MMC durante la raccolta e il rischio elettrico degli impianti di irrigazione richiedono un DVR specifico e una formazione di 16 ore (rischio alto). Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e supportiamo la gestione documentale e formativa.

1. Normativa applicabile a serre e coltivazioni idroponiche

Le serre orticole, floricole e le coltivazioni idroponiche rientrano nel settore primario agricolo, con codici ATECO che variano in base all'attività prevalente: 01.11 per cereali e legumi, 01.13 per la coltivazione di ortaggi (la classe più comune per le serre orticole), 01.19 per altre colture erbacee, 01.30per la riproduzione di piante (vivai, produzione di piantine e materiale di propagazione). Le serre floricole rientrano nell'ATECO 01.19.2.

Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico sulla Sicurezza), che si applica integralmente alle imprese agricole con lavoratori dipendenti. Il D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 99definisce la figura dell'imprenditore agricolo professionale (IAP), ma la qualifica di IAP non esonera dagli obblighi del D.Lgs. 81/08: l'obbligo di DVR, di nomina delle figure obbligatorie (RSPP, RLS, medico competente) e di formazione dei lavoratori si applica indipendentemente dalla forma giuridica e dalla qualifica dell'imprenditore.

Il settore agricolo, comprese le serre, è classificato a rischio altodall'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 per i fini della formazione obbligatoria dei lavoratori, in virtù degli elevati tassi di infortuni e malattie professionali storicamente registrati in agricoltura. La classificazione a rischio alto determina un percorso formativo di 16 ore per i lavoratori (4 ore generali + 12 ore specifiche), più elevato rispetto alla media degli altri settori. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua impresa agricola e supportiamo la gestione documentale e formativa.

2. DVR per serre e idroponica: rischi specifici

Il DVR per una serra orticola o una coltivazione idroponica deve essere redatto in modo specifico, non con modelli generici. I rischi caratteristici di questi ambienti di lavoro comprendono:

RischioFonti / Situazioni tipicheRiferimento normativo
Microclima caldo-umidoTemperature estive 35-45°C, umidità > 80%Titolo VIII D.Lgs. 81/08, UNI EN ISO 7730
Rischio biologicoMuffe, batteri, legionella in impianti nebulizzazioneTitolo X D.Lgs. 81/08
Rischio chimicoFitofarmaci, nutrienti idroponici acidi/basiciTitolo IX D.Lgs. 81/08, Reg. CE 1107/2009
MMC e posture incongrueRaccolta, trasporto casse, operazioni a livello bassoTitolo VI D.Lgs. 81/08, All. XXXIII
ScivolamentoSuperfici bagnate da irrigazione, percorsi umidiAll. IV D.Lgs. 81/08, punto 1.3
Rischio elettricoImpianti di irrigazione, pompe, illuminazione in ambiente umidoD.M. 37/2008, CEI 64-8
Polveri vegetaliLavorazione substrati, substrati di crescita (torba, perlite)Titolo IX D.Lgs. 81/08

Il DVR deve includere la valutazione quantitativa del rischio chimico (con riferimento alle Schede di Dati di Sicurezza di ogni fitofarmaco e nutriente utilizzato), del rischio biologico (con identificazione degli agenti biologici presenti: gruppo di rischio, via di trasmissione, misure preventive) e del rischio MMC con applicazione dei metodi dell'allegato XXXIII. Supportiamo la redazione del DVR specifico per serre e coltivazioni idroponiche.

3. Microclima nelle serre: temperatura, umidità e ventilazione

L'ambiente interno di una serra in estate è caratterizzato da condizioni microclimatiche estreme: le temperature possono superare i 40°C nelle ore centrali della giornata, con umidità relativa che nelle serre per ortaggi e nelle coltivazioni idroponiche si mantiene costantemente elevata (70-90%) per favorire la crescita delle piante. La combinazione di temperatura elevata e umidità elevata determina una condizione di stress termico severo per i lavoratori, misurata dall'indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) o dall'indice PHS (Predicted Heat Strain) secondo la norma UNI EN ISO 7933.

Il Titolo VIII Capo I del D.Lgs. 81/08 impone la valutazione del rischio microclima nel DVR. La norma tecnica UNI EN ISO 7730fornisce il metodo per la valutazione degli ambienti moderati; per le serre in estate la valutazione deve applicare le metodologie per il caldo severo (UNI EN ISO 7933), calcolando il tempo massimo di esposizione (exposure time limit, ETL) per i lavoratori in relazione al livello di attività fisica e all'abbigliamento indossato.

Le misure di prevenzione e protezione obbligatorie nelle serre comprendono:

Supportiamo la valutazione del rischio microclima nelle serre e la predisposizione delle misure preventive documentate nel DVR.

4. Rischio chimico: fitofarmaci e nutrienti idroponici

Il rischio chimico nelle serre e nelle coltivazioni idroponiche deriva da due categorie principali di sostanze: i fitofarmaci(insetticidi, fungicidi, erbicidi, acaricidi, regolatori di crescita) autorizzati per l'uso sulle colture specifiche, e i nutrienti idroponici (soluzioni nutritive concentrate con pH acido o basico, concimi idrosolubili con proprietà ossidanti o irritanti).

Il quadro normativo di riferimento per i fitofarmaci comprende:

Per i nutrienti idroponici, le soluzioni concentrate possono contenere acidi forti (acido nitrico, acido fosforico) per la correzione del pH e concimi con proprietà corrosive o irritanti. Il DVR deve valutare il rischio chimico anche per queste sostanze, con le relative SDS aggiornate, le misure di contenimento dei rischi di sversamento e i DPI adeguati (guanti in nitrile resistenti agli acidi, occhiali, grembiule impermeabile).

I DPI per i fitofarmacidevono essere selezionati in base alle indicazioni delle SDS e dell'etichetta del prodotto: maschera filtrante A2P3 o maschera facciale intera, tuta impermeabile di categoria 5 (EN 13982-1), guanti in nitrile o neoprene, stivali impermeabili, occhiali a maschera se non si usa la maschera intera. I DPI devono essere consegnati documentalmente, verificati nella corretta utilizzazione e manutenuti regolarmente.

5. Rischio biologico: muffe, legionella e soluzione nutritiva

L'ambiente umido e caldo delle serre favorisce la proliferazione di agenti biologici che possono costituire un rischio per la salute dei lavoratori. Il Titolo X del D.Lgs. 81/08(Esposizione ad agenti biologici) si applica alle attività in cui i lavoratori sono esposti ad agenti biologici, inclusa l'esposizione intenzionale o non intenzionale in ambiente agricolo.

I principali rischi biologici nelle serre e nell'idroponica comprendono:

Le misure di prevenzione includono: manutenzione periodica e disinfezione degli impianti di nebulizzazione con piano di controllo legionella documentato; utilizzo di mascherine FFP2 o FFP3 durante le operazioni ad alto rilascio di spore (raccolta di piante malate, rimozione di substrati esauriti); DPI per il contatto con la soluzione nutritiva (guanti, occhiali).

6. Movimentazione manuale dei carichi: raccolta e trasporto

La movimentazione manuale dei carichi (MMC) è uno dei rischi più rilevanti nelle serre orticole e nelle coltivazioni idroponiche, sia per la frequenza delle operazioni sia per le posture incongrue che le caratterizzano. Le attività a maggior rischio MMC comprendono:

Il Titolo VI del D.Lgs. 81/08e l'allegato XXXIII stabiliscono i limiti e i metodi per la valutazione della MMC. La valutazione deve applicare il metodo NIOSH per il sollevamento e trasporto di carichi, il metodo OCRA o RULA per i movimenti ripetitivi degli arti superiori. Le misure preventive comprendono: utilizzo di carrelli per il trasporto delle casse; automazione parziale della raccolta dove tecnicamente possibile; rotazione delle mansioni per limitare il tempo di esposizione continuativa; formazione specifica sulle tecniche di movimentazione corretta.

7. Formazione lavoratori: ore, aggiornamento e lavoratori stranieri

Il settore agricolo, comprese le serre e le coltivazioni idroponiche (ATECO 01.11, 01.13, 01.19, 01.30), è classificato a rischio altodall'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 (All. 2, tabella di classificazione ATECO per rischio). Il percorso formativo obbligatorio è:

FiguraOre formazione inizialeAggiornamento
Lavoratori (rischio alto)4 ore generali + 12 ore specifiche = 16 ore totali6 ore ogni 5 anni
Preposti (caposerra, responsabili)16 ore + 8 ore preposti = 24 ore totali6 ore ogni 5 anni
Dirigenti16 ore dirigenti6 ore ogni 5 anni
RSPP (datore di lavoro che svolge)16 ore (rischio alto)6 ore ogni 5 anni

Alle 16 ore base si aggiungono formazioni specifiche obbligatorie:

Lavoratori stranieri:nelle aziende agricole con serre è frequente l'impiego di lavoratori stranieri stagionali (UE e extra-UE). Il D.Lgs. 81/08 richiede che la formazione sia erogata in una lingua comprensibile per il lavoratore; il semplice utilizzo dell'italiano non è sufficiente se il lavoratore non lo comprende. La formazione deve essere erogata nella lingua madre o con affiancamento di un interprete, e la verifica della comprensione deve essere documentata. Supportiamo la gestione documentale e formativa per aziende agricole con lavoratori stranieri.

8. Sorveglianza sanitaria: fitofarmaci, biologico e microclima

La sorveglianza sanitaria nelle serre e nelle coltivazioni idroponiche è obbligatoria in presenza dei rischi che richiedono la nomina del medico competente ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs. 81/08. I principali trigger per l'attivazione della sorveglianza sanitaria sono:

Il medico competente redige il giudizio di idoneità per ciascun lavoratore con le eventuali prescrizioni (limitazioni specifiche, DPI obbligatori, sorveglianza con frequenza aumentata). Il giudizio di idoneità deve essere conservato nel fascicolo sanitario del lavoratore. Supportiamo la gestione del rapporto con il medico competente e la pianificazione delle visite di sorveglianza sanitaria.

Adempimenti minimi per serre e coltivazioni idroponiche — checklist sintetica

  • DVR specifico con valutazione di microclima, rischio chimico (fitofarmaci e nutrienti), biologico (muffe, legionella), MMC, scivolamento, rischio elettrico impianti
  • Inventario dei fitofarmaci utilizzati con SDS aggiornate (non precedenti 3 anni)
  • Piano di controllo legionella per impianti di nebulizzazione e irrigazione a rischio
  • Patentino fitofarmaci (D.Lgs. 150/2012) per tutti gli acquirenti e utilizzatori di prodotti fitosanitari professionali
  • Nomine RSPP, RLS, medico competente
  • Sorveglianza sanitaria attiva: colinesterasi per addetti fitofarmaci organofosforici, spirometria per addetti a muffe, idoneità al caldo per tutti
  • Formazione 16 ore (rischio alto) per tutti i lavoratori + patentino fitofarmaci + formazione specifica rischio biologico
  • Formazione in lingua comprensibile per lavoratori stranieri con verifica della comprensione documentata
  • DPI selezionati sulle SDS consegnati con firma e verificati nell'utilizzo
  • Verbali consegna DPI e registro formazione aggiornati
  • Piano di gestione del caldo estivo (turnazione, idratazione, pause)
  • Impianti elettrici in ambiente umido certificati e verificati periodicamente

FAQ — Sicurezza serre e coltivazioni idroponicheFAQ

Le aziende con serre (ATECO 01.13) sono obbligate a redigere il DVR anche con pochi dipendenti?
Sì. L'obbligo di redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) ai sensi degli artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/08 scatta con la presenza di almeno un lavoratore dipendente o equiparato, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale. Nelle serre orticole e nelle coltivazioni idroponiche, anche con organici ridotti, il DVR deve valutare i rischi specifici del contesto: microclima caldo-umido, esposizione ai fitofarmaci, rischio biologico da muffe e batteri, movimentazione manuale dei carichi durante la raccolta. Non esistono esenzioni per le piccole imprese agricole: il D.Lgs. 99/2004 definisce la figura dell'imprenditore agricolo professionale, ma l'obbligo di sicurezza rimane pienamente applicabile. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua azienda agricola e supportiamo la gestione documentale del DVR.
Quali DPI sono obbligatori per l'utilizzo dei fitofarmaci in serra?
I DPI per l'utilizzo dei fitofarmaci (insetticidi, fungicidi, erbicidi) in serra devono essere indicati nelle Schede di Dati di Sicurezza (SDS) del prodotto specifico e devono essere adeguati alla via di esposizione prevalente (inalazione, contatto cutaneo, contatto oculare). In generale, per l'applicazione di fitofarmaci in ambiente confinato come una serra, i DPI tipicamente previsti includono: maschera facciale intera o semimaschera con filtro combinato A2P3 per i prodotti classificati con H331 o H311 (tossici per inalazione o contatto cutaneo); tuta impermeabile monouso o riutilizzabile conforme EN 13982 (categoria 5) per la protezione dal corpo intero; guanti in nitrile o neoprene di spessore adeguato (EN 374); stivali in gomma o calzature impermeabili; occhiali a maschera ermetica EN 166 se non si utilizza la maschera intera. Il Regolamento CE 1107/2009 impone l'obbligo di utilizzo di attrezzature di protezione individuale specificate sull'etichetta del prodotto fitosanitario autorizzato. Il datore di lavoro è tenuto a consegnare i DPI adeguati, verificarne l'utilizzo e garantire la manutenzione.
Quali obblighi prevede il D.Lgs. 81/08 per il microclima nelle serre in estate?
Il microclima nelle serre è regolato dal Titolo VIII Capo I del D.Lgs. 81/08, che richiede la valutazione del rischio da stress termico per i lavoratori esposti a temperature elevate e umidità elevata. In estate le serre non refrigerate possono raggiungere temperature di 35-45°C con umidità relativa superiore all'80%, condizioni che espongono i lavoratori al rischio di colpo di calore (heat stroke), collasso da calore e disidratazione. La valutazione del rischio microclima deve applicare le norme tecniche di riferimento: UNI EN ISO 7730 per gli ambienti moderati e UNI EN ISO 7933 (IREQ/PHS) per i rischi da caldo severo. Le misure di prevenzione obbligatorie nelle serre includono: ventilazione forzata o sistemi di aerazione aprendo i pannelli di colmo nelle ore più calde; sistemi di raffrescamento evaporativo (nebulizzatori) nei limiti compatibili con la coltivazione; turnazione del lavoro nelle ore più calde con pause in ambienti freschi; accesso a acqua potabile fresca; formazione specifica sul riconoscimento dei sintomi da stress termico. Supportiamo la valutazione del rischio microclima e la predisposizione delle misure preventive.
La legionella è un rischio reale negli impianti di irrigazione a nebulizzazione delle serre?
Sì. La Legionella pneumophila è un batterio che prolifera in ambienti acquatici a temperatura compresa tra 25 e 45°C, esattamente le condizioni presenti negli impianti di nebulizzazione e di irrigazione a goccia delle serre idroponiche. La trasmissione avviene per via aerogena, mediante inalazione di goccioline d'acqua (aerosol) contaminate: gli impianti di nebulizzazione per l'umidificazione delle serre generano abbondante aerosol e rappresentano quindi un rischio significativo di legionellosi per i lavoratori esposti. Il rischio biologico da Legionella è disciplinato dal Titolo X del D.Lgs. 81/08 e dalle Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Conferenza Stato-Regioni, 2015 e aggiornamento 2022). Le misure di prevenzione obbligatorie includono: valutazione del rischio legionella con identificazione degli impianti a rischio; piano di controllo e manutenzione degli impianti (pulizia, disinfezione chimica periodica, controllo della temperatura dell'acqua); campionamento microbiologico dell'acqua con frequenza adeguata al livello di rischio. Supportiamo la predisposizione del piano di controllo legionella per le serre.
Quante ore di formazione sulla sicurezza sono obbligatorie per i lavoratori di serre e coltivazioni idroponiche?
Le serre orticole (ATECO 01.13) e le coltivazioni idroponiche rientrano nella classificazione rischio alto dell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, poiché il settore agricolo è incluso nell'elenco delle attività ad alto rischio infortunistico. Il percorso formativo obbligatorio per i lavoratori è: 4 ore di formazione generale + 12 ore di formazione specifica = 16 ore totali, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. I preposti (caposerra, responsabili di coltivazione) devono aggiungere 8 ore; i dirigenti 16 ore. Oltre alla formazione generale ex Accordo Stato-Regioni, devono essere erogate formazioni specifiche per i rischi particolari presenti: formazione sui fitofarmaci (D.Lgs. 150/2012 per l'uso sostenibile dei pesticidi, patentino per l'utilizzo dei prodotti fitosanitari); formazione sul rischio biologico; formazione MMC. Per i lavoratori stranieri la formazione deve essere erogata in una lingua comprensibile, con verifica della comprensione. Supportiamo la pianificazione e l'erogazione del piano formativo completo per le aziende agricole con serre.

11. Fonti normative

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (Titoli VI, VIII, IX, X; artt. 17, 28, 29)
  • Regolamento CE n. 1107/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio — Immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari
  • D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 99 — Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa (imprenditore agricolo professionale)
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori, preposti e dirigenti (classificazione rischio alto per il settore agricolo)
  • UNI EN ISO 7730:2006 — Ergonomia degli ambienti termici — Determinazione analitica e interpretazione del benessere termico
  • UNI EN ISO 7933:2004 — Ergonomia degli ambienti termici — Determinazione analitica e interpretazione dello stress termico da caldo
  • Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi — Conferenza Stato-Regioni 2015 (aggiornamento 2022)
  • D.Lgs. 14 agosto 2012 n. 150 — Attuazione della direttiva 2009/128/CE sull'uso sostenibile dei pesticidi (patentino fitofarmaci)

Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi dipendono dalla singola azienda: codice ATECO effettivo, numero di lavoratori, tipologie di fitofarmaci utilizzati, presenza di impianti di nebulizzazione, caratteristiche costruttive delle serre. DVR, piano biologico e piano formativo devono essere adattati al caso concreto. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua azienda agricola.

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