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Sicurezza in banche e filiali: rapina, VDT e stress

Gli aspetti di sicurezza che distinguono una banca da un ufficio qualsiasi: rapina e aggressioni, lavoro allo sportello, pressione commerciale, filiali piccole con poco personale, appalti e lavoro agile.

Risposta rapida

In una banca la base è quella dell’ufficio (DVR, videoterminali, ergonomia, emergenze), ma il DVR deve trattare con cura tre rischi propri del settore: la rapina e le aggressioni allo sportello, lo stress lavoro-correlato legato a obiettivi commerciali e rapporto con la clientela, e l’organizzazione delle filiali con poco personale. A questi si aggiungono la gestione degli appalti (pulizie, manutenzioni, trasporto valori) e del lavoro agile.

Rapina e aggressioni: cosa deve contenere il DVR

Non esiste una norma che fissi le misure anti-rapina, ma il rischio va valutato (art. 28) e gestito. Il DVR della filiale descrive le misure fisiche (accessi controllati, casseforti a tempo, videosorveglianza, separazione delle aree), quelle organizzative (limitazione del contante disponibile, regole di apertura e chiusura, mai da soli in filiale nei momenti critici) e le istruzioni al personale su come comportarsi durante un evento. Dopo una rapina servono la denuncia di infortunio se ci sono lesioni anche psichiche, il supporto psicologico e la revisione della valutazione.

Videoterminali e postazioni

Gli operatori di sportello e gli addetti di back office sono in genere videoterminalisti (almeno 20 ore settimanali): servono postazioni conformi all’Allegato XXXIV, pause o cambi di attività di 15 minuti ogni due ore di applicazione continuativa (art. 175) e sorveglianza sanitaria. Gli sportelli rialzati e le postazioni di cassa vanno verificati anche per la postura in piedi o su sgabello.

Stress lavoro-correlato e rapporto con il pubblico

Obiettivi commerciali, reclami, contenziosi e clientela in difficoltà economica sono fattori di stress tipici. La valutazione segue il metodo delle indicazioni della Commissione consultiva (fase preliminare con indicatori oggettivi, approfondimento se emergono criticità) e deve portare a misure: chiarezza degli obiettivi, procedure per i clienti aggressivi, formazione alla gestione dei conflitti, canale di segnalazione per molestie e minacce.

Filiali piccole e lavoro isolato

Nelle filiali con due o tre addetti le assenze lasciano spesso una persona sola. Il DVR stabilisce le attività che non si svolgono da soli, come si gestisce il primo soccorso (almeno un addetto formato per turno, secondo il D.M. 388/2003) e chi coordina l’evacuazione. Gli archivi cartacei e i locali tecnici rientrano nella valutazione del rischio incendio.

Appalti e lavoro agile

Pulizie, manutenzione degli impianti e degli sportelli automatici, trasporto valori: per ogni appalto la banca verifica l’idoneità delle imprese e coordina i rischi da interferenza (art. 26), redigendo il DUVRI quando previsto. Per il lavoro agile la L. 81/2017 richiede un’informativa scritta annuale sui rischi, oltre alla formazione e alla valutazione delle attrezzature fornite.

Formazione

Le attività finanziarie sono a rischio basso nella tabella dell’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025: 4 ore generali più 4 di specifica, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. Per il personale di sportello è utile integrare la parte specifica con i comportamenti in caso di rapina e la gestione dei clienti aggressivi. Preposti (direttori di filiale) e dirigenti seguono i rispettivi corsi.

Errori frequenti

  • DVR identico per sede centrale e filiali, senza il rischio rapina.
  • Nessun supporto né rivalutazione dopo una rapina o un’aggressione.
  • Valutazione dello stress fatta con un questionario e mai seguita da misure.
  • Filiali in cui in certi giorni non è presente nessun addetto al primo soccorso.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Il rischio rapina deve stare nel DVR?
Sì. L’art. 28 D.Lgs. 81/2008 impone di valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza, compresi quelli legati all’organizzazione e alle aggressioni di terzi. Per una filiale bancaria la rapina è un rischio prevedibile: il DVR descrive le misure fisiche e organizzative adottate, le istruzioni al personale e il supporto dopo l’evento.
Ogni quanto si fa la visita per i videoterminalisti?
Per i lavoratori che usano il videoterminale per almeno 20 ore settimanali (art. 173) la sorveglianza sanitaria è obbligatoria. Salvo diversa indicazione del medico competente la periodicità è biennale per chi è classificato idoneo con prescrizioni o limitazioni e per chi ha compiuto 50 anni, quinquennale negli altri casi (art. 176).
Per il lavoro agile la banca ha obblighi di sicurezza?
Sì. La L. 81/2017 (art. 22) richiede di consegnare al lavoratore agile e all’RLS, almeno una volta l’anno, un’informativa scritta sui rischi generali e specifici legati alla modalità di esecuzione della prestazione. Restano la formazione, la valutazione dei rischi delle attrezzature fornite e la tutela assicurativa INAIL.

Fonti normative

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