Per un’impresa di autotrasporto la sicurezza si gioca su due fronti: la strada, con tempi di guida e di riposo del Reg. CE 561/2006, stato dei mezzi e divieto di alcol, e le operazioni di carico, scarico e ancoraggio, dove avvengono molti infortuni (cadute dal pianale, sponde idrauliche, investimenti in piazzale). Il DVR deve trattare entrambi, con formazione, sorveglianza sanitaria e accordi scritti con i clienti presso cui gli autisti operano.
Rischio stradale e organizzazione dei viaggi
Il Reg. CE 561/2006 fissa i limiti di guida (di norma 9 ore giornaliere, estendibili a 10 per due volte a settimana; 56 ore settimanali e 90 in due settimane consecutive) e la pausa di 45 minuti dopo 4 ore e mezza di guida. Per il datore di lavoro il punto non è solo il rispetto formale del tachigrafo: la pianificazione dei viaggi, gli orari di consegna imposti e i tempi di attesa ai magazzini devono rendere possibile quel rispetto. Il DVR registra come si organizzano i turni, come si gestiscono ritardi e condizioni meteo avverse e come si controllano i mezzi (pneumatici, freni, luci, carico per asse).
Carico, scarico e ancoraggio
- Cadute dall’alto: salita e discesa dal pianale e dalla cabina con tre punti di appoggio, scalette e maniglie integre, divieto di saltare a terra.
- Sponde idrauliche e transpallet: manutenzione documentata, carico entro la portata, nessuno sotto o vicino alla sponda in movimento.
- Carrelli elevatori: chi li usa deve avere l’abilitazione dell’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, anche se lo fa occasionalmente presso il cliente.
- Ancoraggio: cinghie e catene in buono stato, in numero adeguato al peso e alla tipologia del carico; un carico non ancorato è un pericolo per l’autista e per gli altri utenti della strada.
- Piazzali e banchine: percorsi pedonali separati, giubbotto ad alta visibilità, regole di manovra concordate con il destinatario.
Alcol, droghe e idoneità
La guida di mezzi pesanti rientra tra le mansioni per cui la L. 125/2001 e l’Intesa del 16 marzo 2006 vietano l’assunzione di alcol, e tra quelle soggette agli accertamenti per l’assenza di tossicodipendenza previsti dall’Intesa del 30 ottobre 2007. Nell’ambito della sorveglianza sanitaria il medico competente effettua questi controlli (art. 41 c. 4 D.Lgs. 81/2008). Sulla strada vale il tasso alcolemico zero per i conducenti professionali (art. 186-bis Codice della strada).
Vibrazioni, postura e lavoro notturno
Molte ore alla guida espongono a vibrazioni trasmesse al corpo intero (art. 202) e a posture fisse; i sedili ammortizzati in buono stato e le pause riducono l’esposizione. Il lavoro notturno abituale richiede la valutazione dell’idoneità prevista dal D.Lgs. 66/2003. Il medico competente definisce il protocollo sanitario in base a questi rischi e a quelli della movimentazione manuale.
Formazione e documenti
Nella tabella dell’Accordo Stato-Regioni il trasporto è a rischio medio: 4 ore di formazione generale più 8 di specifica, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. Alla formazione sulla sicurezza si affiancano la carta di qualificazione del conducente, le abilitazioni per le attrezzature (carrelli, gru su autocarro) e, per le merci pericolose, la formazione ADR e il consulente per la sicurezza dei trasporti. Per un quadro sugli adempimenti legati al codice di attività vedi la scheda ATECO 49.41 trasporto merci su strada.
Errori frequenti
- DVR centrato su ufficio e deposito, con la guida citata in una riga.
- Autisti che usano il carrello elevatore del cliente senza abilitazione.
- Consegne pianificate con tempi incompatibili con le pause obbligatorie.
- Nessun accordo scritto con i clienti su chi fa cosa durante lo scarico.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Il rischio stradale va inserito nel DVR?
L’autista può bere alcolici in pausa pranzo?
Chi risponde se l’autista si fa male durante lo scarico presso il cliente?
Fonti normative
- Regolamento (CE) n. 561/2006 — Tempi di guida e di riposo
- D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), art. 186-bis — Alcol zero per conducenti professionali
- L. 30 marzo 2001, n. 125, art. 15 — Divieto di alcol nelle attività a rischio
- D.Lgs. 81/2008, art. 41 — Sorveglianza sanitaria (alcol e sostanze, comma 4)
- D.Lgs. 81/2008, art. 202 — Valutazione del rischio vibrazioni
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) — Formazione e abilitazioni
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