Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Sicurezza negli acquedotti e nelle reti idriche

Rischi e obblighi per chi gestisce captazione, potabilizzazione, serbatoi e reti di distribuzione dell’acqua: ambienti confinati, reagenti di disinfezione, scavi su strada e interventi in reperibilità.

Risposta rapida

Nel servizio idrico i rischi più gravi sono concentrati in poche operazioni: l’accesso a serbatoi, vasche e pozzetti (ambienti confinati, DPR 177/2011), la gestione dei reagenti di disinfezione come ipoclorito e biossido di cloro, gli scavi per la riparazione delle condotte e il lavoro su strada aperta al traffico. Il DVR deve trattare ciascuna di queste attività con procedure scritte, formazione mirata e attrezzature di emergenza.

Ambienti confinati: la priorità del settore

Serbatoi di accumulo, vasche di potabilizzazione, camerette di manovra e pozzetti di rete sono i luoghi in cui avvengono gli infortuni più gravi: carenza di ossigeno, accumulo di gas (anidride carbonica, idrogeno solforato nelle reti in contatto con scarichi), annegamento. Gli artt. 66 e 121 del D.Lgs. 81/2008 vietano l’accesso senza aver verificato l’assenza di pericolo o senza adeguate misure; il DPR 177/2011 aggiunge i requisiti per le imprese, sia il gestore sia gli appaltatori.

  • Procedura di lavoro scritta per ogni tipologia di accesso, con permesso di lavoro.
  • Misurazione dell’atmosfera prima e durante l’intervento con rilevatore multigas tarato.
  • Ventilazione forzata, operatore di sorveglianza all’esterno, sistemi di recupero (treppiede e verricello).
  • Formazione e addestramento specifici, comprese le esercitazioni di recupero.

Reagenti di disinfezione e trattamento

Ipoclorito di sodio, biossido di cloro (prodotto in situ da clorito e acido), acidi e basi per la correzione del pH e, negli impianti più vecchi, cloro gassoso sono agenti chimici pericolosi (Titolo IX). Le situazioni critiche sono lo scarico delle autobotti nei serbatoi di stoccaggio, il travaso, la miscelazione accidentale di prodotti incompatibili (ipoclorito con acidi libera cloro) e le perdite nei locali chiusi. Servono bacini di contenimento, segregazione dei prodotti incompatibili, docce e lavaocchi, rilevatori nei locali con cloro gas e una procedura di emergenza provata.

Scavi e cantieri sulla rete

La riparazione di una perdita è un cantiere temporaneo: si applica il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008, con armature degli scavi profondi più di 1,50 metri quando il terreno non garantisce stabilità (art. 119), distanza dei materiali dal ciglio, accertamento preventivo dei sottoservizi (gas, elettricità). Se più imprese operano insieme valgono gli obblighi su coordinamento, PSC e POS. Sulla strada aperta al traffico la segnaletica va posata secondo il Decreto interministeriale 22 gennaio 2019 e i lavoratori addetti devono aver seguito il relativo corso.

Impianti, elettricità e macchine

Centrali di sollevamento e potabilizzatori contengono pompe, quadri elettrici di potenza e talvolta cabine di media tensione. Gli interventi elettrici richiedono personale qualificato (PES/PAV secondo la norma CEI 11-27) e procedure di sezionamento e blocco. La manutenzione delle pompe va fatta a macchina ferma e bloccata, con attenzione al rischio di avviamento automatico da telecontrollo.

Reperibilità, lavoro isolato e guida

Molti interventi avvengono di notte o in zone isolate, spesso con un solo operatore. Il DVR deve stabilire quali attività non si fanno mai da soli (accessi in ambienti confinati, scavi), come si garantisce il contatto con l’operatore (dispositivi uomo a terra, chiamate programmate) e come si gestisce la guida dei mezzi aziendali. Il lavoro notturno abituale comporta la valutazione dell’idoneità prevista dal D.Lgs. 66/2003.

Formazione e sorveglianza sanitaria

Oltre alla formazione generale e specifica dell’Accordo Stato-Regioni 2025 (la classe di rischio va letta sul codice ATECO dell’unità produttiva; per le attività del ciclo idrico è di regola elevata), servono corsi dedicati: ambienti confinati, segnaletica stradale, conduzione di escavatori e gru su autocarro, lavori elettrici, uso dei DPI di terza categoria come autorespiratori e imbracature. La sorveglianza sanitaria riguarda di norma l’esposizione chimica, la movimentazione dei carichi, il rumore delle centrali e il lavoro notturno, secondo il protocollo del medico competente.

Errori frequenti

  • Accesso «veloce» a un pozzetto senza misurazione dei gas perché «è solo acqua potabile».
  • Recupero di un collega svenuto senza autorespiratore: è la dinamica tipica degli incidenti multipli.
  • Appalti di pulizia serbatoi affidati senza verificare i requisiti del DPR 177/2011.
  • Ipoclorito e acidi stoccati nello stesso locale senza separazione.
  • Segnaletica di cantiere posata da personale non formato.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Un pozzetto o un serbatoio di accumulo è un ambiente confinato?
Spesso sì: serbatoi, vasche, camerette di manovra e pozzetti profondi hanno accessi ridotti, ventilazione naturale scarsa e possono contenere atmosfere povere di ossigeno o gas. Per questi lavori si applicano gli artt. 66 e 121 del D.Lgs. 81/2008 e, per le imprese che li eseguono, i requisiti del DPR 177/2011.
Se affido la manutenzione delle reti a un’impresa esterna, cosa devo fare?
Verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa e, per gli ambienti confinati, i requisiti del DPR 177/2011 (tra cui personale esperto per almeno il 30% e preposto con esperienza triennale); redigere il DUVRI se ricorrono le condizioni dell’art. 26; individuare un proprio rappresentante che informi l’appaltatore sui rischi dei luoghi.
Gli scavi per la riparazione di una condotta richiedono armature?
L’art. 119 D.Lgs. 81/2008 prevede che negli scavi di pozzi e trincee profondi più di 1,50 metri, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilità, si proceda con armature man mano che lo scavo avanza. La valutazione va fatta caso per caso: terreni rimaneggiati vicino a condotte in perdita sono spesso instabili.

Fonti normative

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.