Un’atmosfera esplosiva è una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo l’accensione, la combustione si propaga all’insieme della miscela incombusta (art. 288 D.Lgs. 81/2008). Il rischio esplosione si gestisce con il Titolo XI (artt. 287-297): valutazione, classificazione delle aree in zone e documento sulla protezione contro le esplosioni (DPCE).
Le zone (allegato XLIX)
- Zona 0 / Zona 20: atmosfera esplosiva presente continuamente, per lunghi periodi o spesso (gas / polveri).
- Zona 1 / Zona 21: probabile occasionalmente durante le normali attività.
- Zona 2 / Zona 22: non probabile nelle normali attività e, se si forma, di breve durata.
La classificazione si fa di solito con le norme CEI EN IEC 60079-10-1 (gas) e 60079-10-2 (polveri). Nelle zone classificate si usano apparecchi conformi alla direttiva 2014/34/UE, di categoria adeguata (1 per zone 0/20, almeno 2 per zone 1/21, almeno 3 per zone 2/22), e i punti di accesso vanno segnalati con il cartello triangolare “EX”.
Il documento DPCE (art. 294)
Il datore di lavoro elabora e tiene aggiornato un documento, parte del DVR, che indica i rischi di esplosione individuati e valutati, le misure adottate, i luoghi classificati in zone, i luoghi in cui si applicano le prescrizioni minime dell’allegato L e le modalità sicure di utilizzo delle attrezzature. Va redatto prima dell’inizio del lavoro e rivisto in caso di modifiche significative.
Dove si incontra
- Verniciatura e uso di solventi, distributori di carburante, locali di ricarica delle batterie.
- Polveri combustibili: farine e zucchero, legno, mangimi, polveri metalliche e plastiche.
- Impianti a gas, biogas e depuratori.
Gli impianti elettrici nelle zone classificate sono soggetti a verifica periodica ogni due anni ai sensi del D.P.R. 462/2001.
Fonti normative
Voci collegate
Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.