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Obiettivi di Sicurezza Misurabili

Nel contesto dei Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGSL/ISO 45001): obiettivi SMART per la prevenzione degli infortuni, KPI associabili e integrazione con il riesame della direzione.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Gli obiettivi di sicurezza misurabilisono traguardi quantificabili che un'organizzazione si pone nell'ambito del proprio Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL). La ISO 45001:2018 Clausola 6.2richiede che tali obiettivi siano coerenti con la politica SSL, misurabili, monitorabili, comunicati a tutte le funzioni interessate e aggiornabili nel tempo. Sono lo strumento operativo con cui l'organizzazione traduce la politica SSL in azioni concrete e verificabili, secondo la logica PDCA del miglioramento continuo.

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Definizione nel contesto ISO 45001:2018 Clausola 6.2

La ISO 45001:2018 Clausola 6.2 (Obiettivi per la salute e sicurezza sul lavoro e pianificazione per il loro raggiungimento) stabilisce che gli obiettivi SSL devono:

  • essere coerenti con la politica SSL dell'organizzazione;
  • essere misurabili (o valutabili se non quantificabili numericamente);
  • tenere conto dei requisiti applicabili (normativi e legali);
  • essere monitorati con frequenza definita;
  • essere comunicati a tutte le funzioni e i livelli pertinenti;
  • essere aggiornati in base ai risultati del monitoraggio e al riesame della direzione.

La stessa clausola richiede che per ogni obiettivo l'organizzazione definisca: cosa verrà fatto, quali risorse saranno necessarie, chi ne è responsabile, entro quando l'obiettivo sarà raggiunto e come i risultati verranno valutati.

Criteri SMART applicati alla SSL

Il metodo SMART è il framework più diffuso per la definizione di obiettivi efficaci. Applicato alla salute e sicurezza sul lavoro, si declina come segue:

  • S — Specifico (Specific): l'obiettivo deve identificare chiaramente cosa si vuole migliorare (es. riduzione degli infortuni in un reparto specifico, aumento della copertura formativa per una mansione determinata).
  • M — Misurabile (Measurable): deve essere espresso con un indicatore numerico o una percentuale che consenta di verificare oggettivamente il raggiungimento (es. “riduzione del 20%”, “100% dei lavoratori formati”).
  • A — Raggiungibile (Achievable): deve essere realistico rispetto alle risorse disponibili, alla baseline di partenza e al contesto organizzativo.
  • R — Rilevante (Relevant): deve essere pertinente rispetto ai rischi significativi emersi dalla valutazione dei rischi e coerente con la politica SSL.
  • T — Con scadenza (Time-bound): deve avere una data o un periodo di riferimento entro cui il risultato deve essere conseguito (es. “entro il 31/12/2026”, “entro Q3 2026”).

Esempi di obiettivi di sicurezza misurabili

Di seguito alcuni esempi concreti di obiettivi SMART applicabili in un SGSL conforme a ISO 45001:2018:

  • Ridurre il tasso di frequenza infortuni (IF) del 20% entro 12 mesirispetto al valore baseline dell'anno precedente, con monitoraggio trimestrale.
  • Formare il 100% dei lavoratori esposti a rischi chimici entro Q3 2026, con registrazione delle presenze e test di apprendimento finale.
  • Ridurre a zero i near-miss non segnalati entro 6 mesi, attraverso l'implementazione di un sistema di segnalazione anonima e sessioni di sensibilizzazione mensili.
  • Portare la conformità dei DPI al 100% entro Q2 2026, con audit a campione mensile e sostituzione sistematica dei dispositivi non conformi o scaduti.
  • Ridurre l'indice di gravità (IG) del 15% entro l'esercizio annuale, con analisi delle cause radice per ogni infortunio con assenza superiore a 3 giorni.

Indicatori KPI associabili agli obiettivi SSL

Gli obiettivi di sicurezza misurabili richiedono indicatori di performance (KPI) che consentano il monitoraggio nel tempo. I principali KPI utilizzati nei SGSL sono:

  • Indice di Frequenza (IF): numero di infortuni con assenza superiore a un giorno per milione di ore lavorate — misura la frequenza degli eventi infortunistici.
  • Indice di Gravità (IG): numero di giornate di assenza per infortuni per migliaia di ore lavorate — misura la gravità media degli infortuni.
  • Tasso di malattie professionali: rapporto tra casi di malattia professionale riconosciuta e numero medio di lavoratori esposti, nel periodo di riferimento.
  • Percentuale di lavoratori formati: quota di lavoratori che hanno completato la formazione obbligatoria o specifica rispetto al totale dei lavoratori interessati.
  • Numero di near-miss segnalati: indicatore proattivo che misura la cultura della segnalazione; un aumento dei near-miss segnalati è spesso un segnale positivo di maturità del sistema.
  • Numero di DPI non conformi rilevati: audit periodici sui dispositivi di protezione individuale in uso, con rilevazione di quelli scaduti, danneggiati o non idonei alla mansione.
  • Tasso di chiusura delle azioni correttive: percentuale di non conformità e segnalazioni chiuse entro la scadenza definita rispetto al totale aperte nel periodo.

Come documentare gli obiettivi nel SGSL

La ISO 45001:2018 richiede che gli obiettivi siano mantenuti come informazioni documentate. Lo strumento operativo più utilizzato è la scheda obiettivo, che deve contenere almeno:

  • descrizione dell'obiettivo e indicatore di misurazione associato;
  • valore baseline di partenza e target da raggiungere;
  • responsabiledel raggiungimento dell'obiettivo (funzione e nominativo);
  • risorse assegnate (budget, personale, strumenti);
  • scadenza (data o periodo di riferimento);
  • metodo di misurazione (fonte dati, frequenza di rilevazione, responsabile della raccolta dati);
  • stato avanzamento lavori (con aggiornamenti periodici);
  • azioni pianificate per il raggiungimento dell'obiettivo.

Le schede obiettivo vengono tipicamente integrate nel programma SSL annuale, documento che pianifica tutte le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi e viene approvato dalla direzione.

Obiettivi strategici e obiettivi operativi

In un SGSL strutturato è utile distinguere due livelli di obiettivi SSL:

  • Obiettivi strategici (pluriennali): definiti dall'alta direzione su un orizzonte temporale di 3-5 anni, coerenti con la vision aziendale e con i target di settore (es. “raggiungere zero infortuni mortali entro il 2028”, “certificare il SGSL secondo ISO 45001 entro 2027”). Sono rivisti nel riesame della direzione e possono essere aggiornati in caso di cambiamenti significativi nel contesto organizzativo.
  • Obiettivi operativi (annuali): derivati dagli obiettivi strategici, sono assegnati a funzioni specifiche con scadenza annuale o infrannuale. Sono più granulari, collegati a KPI specifici e aggiornati con frequenza maggiore (trimestrale o semestrale).

La cascata obiettivi strategici → obiettivi operativi garantisce la coerenza tra la politica SSL della direzione e le azioni concrete dei singoli reparti o funzioni.

Collegamento al riesame della direzione (ISO 45001 Clausola 9.3)

La ISO 45001:2018 Clausola 9.3 (Riesame della direzione) richiede che la direzione riesamini periodicamente il SGSL, includendo tra gli input obbligatori lo stato di avanzamento degli obiettivi SSL. Il riesame della direzione deve valutare:

  • il grado di raggiungimento degli obiettivi definiti nel periodo precedente;
  • le cause degli scostamenti rispetto ai target e le relative azioni correttive;
  • l'adeguatezza degli obiettivi in relazione ai cambiamenti nel contesto (nuovi rischi, modifiche normative, variazioni organizzative);
  • la definizione di nuovi obiettivi per il periodo successivo, con le risorse necessarie.

Gli output del riesame della direzione includono le decisioni sulle opportunità di miglioramento continuo, le eventuali modifiche al SGSL e l'allocazione delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi SSL del periodo successivo.

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Domande frequentiFAQ

Quali sono i requisiti ISO 45001:2018 per gli obiettivi di sicurezza?
La ISO 45001:2018 Clausola 6.2 richiede che gli obiettivi SSL siano coerenti con la politica SSL, misurabili (o valutabili), tengano conto dei requisiti applicabili e siano monitorati, comunicati e aggiornati periodicamente. Per ogni obiettivo l'organizzazione deve pianificare: cosa fare, quali risorse servono, chi è responsabile, entro quando raggiungerlo e come valutare i risultati. Gli obiettivi devono essere mantenuti come informazioni documentate.
Come si applica il metodo SMART agli obiettivi di sicurezza sul lavoro?
Il metodo SMART richiede che ogni obiettivo SSL sia Specifico (identifica chiaramente cosa migliorare e in quale area), Misurabile (espresso con un indicatore quantificabile come IF, IG o percentuale di formati), Raggiungibile (realistico rispetto alle risorse e al contesto), Rilevante (pertinente rispetto ai rischi significativi e alla politica SSL) e con scadenza definita (Time-bound: data o periodo entro cui il risultato deve essere conseguito). Un obiettivo privo anche di uno solo di questi criteri è difficilmente gestibile e verificabile nel SGSL.
Qual è la differenza tra obiettivi strategici e obiettivi operativi nel SGSL?
Gli obiettivi strategici sono definiti dall'alta direzione su un orizzonte pluriennale (3-5 anni) e riflettono la vision aziendale in materia di SSL (es. zero infortuni mortali entro un certo anno). Gli obiettivi operativi sono derivati dagli strategici, hanno scadenza annuale o infrannuale, sono assegnati a funzioni specifiche e collegati a KPI misurabili con frequenza maggiore. La distinzione garantisce che la politica SSL della direzione si traduca in azioni concrete e verificabili a tutti i livelli dell'organizzazione.
Come vengono utilizzati gli obiettivi di sicurezza nel riesame della direzione?
La ISO 45001:2018 Clausola 9.3 impone alla direzione di esaminare periodicamente il grado di raggiungimento degli obiettivi SSL come input obbligatorio del riesame. La direzione analizza gli scostamenti rispetto ai target, ne valuta le cause e decide le azioni correttive. Gli output del riesame includono la ridefinizione degli obiettivi per il periodo successivo e l'allocazione delle risorse necessarie, garantendo così il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) del miglioramento continuo.

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