La UNI EN ISO 13849 è la norma per la progettazione (parte 1, edizione 2023) e la validazione (parte 2) delle parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza delle macchine: arresti di emergenza, interblocchi dei ripari, barriere fotoelettriche, comandi a due mani. Esprime l’affidabilità di ogni funzione di sicurezza con il Performance Level (PL), su cinque livelli da a (più basso) a e (più alto). È una norma armonizzata: il fabbricante che la applica gode della presunzione di conformità ai requisiti della normativa macchine sui sistemi di comando.
Il metodo, in breve
- Individuare le funzioni di sicurezza a partire dalla valutazione dei rischi della macchina.
- Determinare per ciascuna il PL richiesto (PLr) con un grafico dei rischi basato su gravità del danno, frequenza o durata dell’esposizione e possibilità di evitare il pericolo.
- Progettare il circuito e calcolarne il PL raggiunto, che dipende dalla categoria (architettura: B, 1, 2, 3, 4), dall’affidabilità dei componenti (MTTFD), dalla copertura diagnostica (DC) e dalla resistenza ai guasti di causa comune (CCF).
- Verificare che il PL raggiunto sia almeno pari al PLr e validare la funzione (ISO 13849-2).
Perché interessa anche chi usa le macchine
Il datore di lavoro non progetta macchine, ma diventa responsabile della sicurezza dei comandi quando modifica una macchina, collega più macchine in una linea o aggiunge protezioni interbloccate. In questi casi chi interviene deve documentare il PL delle funzioni di sicurezza nuove o modificate. Un’alternativa per i sistemi elettronici complessi è la IEC 62061, basata sul SIL.
Fonti normative
- UNI EN ISO 13849-1:2023 — Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza: principi generali per la progettazione
- UNI EN ISO 13849-2 — Validazione
- Direttiva 2006/42/CE, Allegato I, punto 1.2.1 — Sicurezza e affidabilità dei sistemi di comando
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