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LOTO — Lockout/Tagout

Procedura di isolamento e blocco delle fonti di energia pericolosa prima di interventi di manutenzione o riparazione su macchinari e impianti. Riferimenti normativi, dispositivi, 6 passi operativi e procedure scritte.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il LOTO (Lockout/Tagout) è la procedura di sicurezza che impone di isolare e neutralizzare tutte le fonti di energia pericolosa — elettrica, pneumatica, idraulica, meccanica residua, termica e chimica — prima di eseguire interventi di manutenzione, pulizia, riparazione o regolazione su macchinari e impianti. Il lockout consiste nell'applicare un dispositivo fisico (lucchetto) che impedisce la rienergizzazione; il tagout aggiunge un'etichetta di avvertimento quando un blocco fisico non è applicabile. Il quadro normativo italiano di riferimento è il D.Lgs. 81/08 (in particolare l'art. 70 e gli Allegati V e VI) e la norma tecnica UNI EN ISO 14118 sulla prevenzione dell'avviamento inaspettato.

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Tipi di energia da isolare

Prima di avviare un intervento su un macchinario, il lavoratore incaricato deve identificare e neutralizzare ogni forma di energia pericolosa presente nel sistema:

  • Energia elettrica: la sorgente più comune; richiede il sezionamento del quadro elettrico e il blocco dell'interruttore con lucchetto personale.
  • Energia pneumatica: aria compressa nei circuiti; va scaricata completamente tramite valvole di sfogo dopo l'isolamento del circuito di alimentazione.
  • Energia idraulica: fluidi in pressione nei cilindri e negli accumulatori; richiedono scarico controllato e blocco meccanico degli attuatori.
  • Energia meccanica residua: molle precaricate, gravità su parti sopraelevate, volani in rotazione; devono essere scaricate, bloccate meccanicamente o sostenute con dispositivi di supporto.
  • Energia termica: superfici calde, fluidi a temperatura elevata o criogenici; richiedono raffreddamento o riscaldamento fino a condizioni sicure prima dell'intervento.
  • Energia chimica: sostanze pericolose in pressione o in flusso nelle tubazioni; richiedono intercettazione, spurgo e bonifica del circuito.

I 6 passi della procedura LOTO

La procedura LOTO si articola in sei fasi sequenziali che devono essere eseguite nell'ordine indicato e documentate nella procedura scritta specifica per ciascun macchinario:

  1. Notifica: informare tutti gli operatori interessati che il macchinario verrà messo fuori servizio per consentire l'intervento.
  2. Spegnimento controllato: arrestare il macchinario seguendo la procedura operativa standard, portandolo in una condizione di fermo sicuro.
  3. Isolamento di tutte le fonti di energia: agire su ogni punto di isolamento (interruttori, sezionatori, valvole, dispositivi di intercettazione) per separare il macchinario da ogni sorgente energetica.
  4. Blocco (lockout): applicare il proprio lucchetto personale a ogni punto di isolamento. Ogni lavoratore che interviene applica il proprio lucchetto; in caso di più lavoratori si utilizza un hasp multiplo. Nessuno può rimuovere il lucchetto altrui.
  5. Verifica dell'assenza di energia: tentare di avviare il macchinario, misurare la tensione con un multimetro, verificare la pressione nei circuiti e controllare che le energie residue siano state scaricate. Solo questa verifica conferma l'efficacia dell'isolamento.
  6. Intervento in sicurezza: eseguire il lavoro previsto. Al termine, invertire la sequenza: rimuovere strumenti e materiali, rienergizzare solo dopo che tutti i lavoratori hanno rimosso i propri lucchetti e si trovano in zona sicura.

Dispositivi LOTO e loro utilizzo

La corretta applicazione della procedura richiede una dotazione di dispositivi certificati e chiaramente assegnati a ciascun lavoratore:

  • Lucchetti personali (lockout padlocks): ogni lavoratore dispone di un lucchetto univoco con una sola chiave, tenuta in possesso esclusivo durante l'intervento. I lucchetti sono codificati per colore o nominativi per garantire la tracciabilità.
  • Hasp multipli (hasp a forbice): dispositivi che consentono l'applicazione simultanea di più lucchetti sullo stesso punto di isolamento quando intervengono più lavoratori contemporaneamente.
  • Etichette LOTO (tag): cartellini standardizzati — solitamente rossi con scritta "Non attivare — Do not operate" — applicati in aggiunta al lucchetto o, nei casi in cui il blocco fisico non sia realizzabile, come unico mezzo di segnalazione (tagout puro).
  • Blocchi per interruttori (circuit breaker lockout): dispositivi che rendono impossibile la chiusura di un interruttore magnetotermico o differenziale inserendo la leva di manovra nel blocco e apponendovi il lucchetto.
  • Blocchi per valvole: adattatori per valvole a sfera, a farfalla o a saracinesca che impediscono la riapertura mantenendo la valvola in posizione chiusa e lucchettata.
  • Stazioni LOTO: cassettiere o pannelli a parete in cui sono custoditi e organizzati tutti i dispositivi LOTO disponibili, resi facilmente accessibili ai lavoratori nelle aree di impianto.

Quadro normativo: D.Lgs. 81/08 e UNI EN ISO 14118

In Italia la procedura LOTO trova il suo fondamento normativo nel D.Lgs. 81/08:

  • Art. 70: impone che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori siano idonee ai lavori da svolgere e adeguatamente adattate a tale scopo, in modo da garantire la sicurezza e la salute durante l'uso.
  • Allegato V: definisce i requisiti generali di sicurezza per le attrezzature di lavoro, inclusa la necessità di dispositivi che consentano di isolare l'attrezzatura da ciascuna delle sue fonti di energia.
  • Allegato VI: stabilisce le prescrizioni per l'uso delle attrezzature di lavoro, richiedendo procedure scritte per le operazioni di manutenzione con il macchinario fermo e in condizioni di sicurezza.

Sul piano tecnico, la norma armonizzata UNI EN ISO 14118:2018 — "Sicurezza del macchinario — Prevenzione dell'avviamento inaspettato" — fornisce i criteri progettuali e procedurali per impedire l'avviamento involontario dei macchinari durante gli interventi di manutenzione. La norma distingue i mezzi di prevenzione integrati nella progettazione (dispositivi di blocco meccanici, elettrici, pneumatici e idraulici) da quelli procedurali (LOTO), indicando quando ciascuna categoria è appropriata.

Lockout vs Tagout: quando è sufficiente il solo tagout

Il lockout — l'applicazione di un blocco fisico — è sempre preferibile al solotagout perché garantisce l'impossibilità materiale di rienergizzare il macchinario. Il tagout puro (sola etichetta, senza blocco fisico) è ammissibile soltanto quando il punto di isolamento non è fisicamente idoneo all'applicazione di un lucchetto e non esiste un adattatore disponibile. In questi casi la procedura tagout deve prevedere misure compensative — rimozione della maniglia di comando, disconnessione di connettori, chiusura della valvola con legatura — e deve essere esplicitamente documentata nella procedura scritta con la motivazione tecnica che giustifica l'impossibilità del lockout.

Procedure scritte LOTO: contenuto minimo e gestione

Per ogni macchinario o impianto per il quale sia prevista la procedura LOTO, il datore di lavoro deve predisporre una procedura scritta specifica che contenga almeno:

  • identificazione univoca del macchinario (codice, ubicazione, reparto);
  • elenco di tutti i punti di isolamento con il tipo di energia associata;
  • descrizione del dispositivo di isolamento e del blocco applicabile;
  • sequenza operativa dettagliata dei 6 passi per quel macchinario;
  • metodo di verifica dell'assenza di energia per ogni tipo di fonte;
  • elenco dei DPI richiesti per l'intervento;
  • indicazione delle operazioni di ripristino al termine dei lavori.

Le procedure devono essere aggiornate ogni volta che il macchinario viene modificato o quando l'audit periodico rileva non conformità. L'addestramento specifico alla procedura LOTO deve essere erogato a tutti i lavoratori autorizzati a eseguire interventi sui macchinari interessati e deve prevedere una parte pratica con verifica della corretta esecuzione dei 6 passi.

Audit periodico delle procedure LOTO

Il programma LOTO aziendale deve includere un piano di audit periodico — almeno annuale — finalizzato a verificare che le procedure scritte siano ancora accurate rispetto alla configurazione attuale dei macchinari, che i dispositivi LOTO siano disponibili e in buone condizioni, e che i lavoratori eseguano correttamente la procedura. L'audit viene condotto da un supervisore diverso da quello che normalmente autorizza i lavori sul macchinario verificato, per garantire l'indipendenza del controllo. Gli esiti devono essere registrati e le non conformità risolte con azioni correttive tracciate.

Voci correlate e approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Il LOTO è obbligatorio per legge in Italia?
Sì. Il D.Lgs. 81/08 impone che le attrezzature di lavoro siano dotate di dispositivi di isolamento delle fonti di energia (Allegato V) e che le operazioni di manutenzione con il macchinario fermo avvengano in condizioni di sicurezza (Allegato VI). Sebbene il termine 'LOTO' non compaia letteralmente nel decreto, l'obbligo sostanziale di isolare e bloccare le energie pericolose prima di ogni intervento è pienamente disciplinato dalla norma. La UNI EN ISO 14118 costituisce lo standard tecnico di riferimento per l'attuazione pratica.
Cosa succede se un lavoratore perde la chiave del proprio lucchetto LOTO durante un intervento?
La rimozione del lucchetto di un lavoratore assente o irraggiungibile è consentita solo seguendo una procedura di emergenza documentata, che prevede l'autorizzazione del responsabile di impianto, la verifica che la zona sia libera e sicura, e la rimozione da parte di personale autorizzato. La procedura di emergenza deve essere predisposta in anticipo e non può essere improvvisata. Per ridurre al minimo il rischio, ogni lavoratore dovrebbe tenere una copia della chiave in un luogo sicuro e accessibile solo al responsabile della sicurezza.
È possibile usare un solo lucchetto condiviso da più lavoratori?
No. Ogni lavoratore che interviene sul macchinario deve applicare il proprio lucchetto personale, la cui chiave rimane in suo possesso esclusivo per tutta la durata dell'intervento. L'uso di un lucchetto condiviso annulla la protezione individuale: se un lavoratore smonta il lucchetto ritenendo che il collega abbia terminato, ma questi è ancora in zona pericolosa, si crea un rischio grave. Gli hasp multipli servono proprio a consentire a più lavoratori di bloccare contemporaneamente lo stesso punto di isolamento con lucchetti distinti.
Il tagout (sola etichetta) offre la stessa protezione del lockout?
No. L'etichetta da sola non impedisce fisicamente la rienergizzazione: può essere rimossa intenzionalmente o accidentalmente, e non impedisce la manovra di un interruttore o l'apertura di una valvola. Il tagout è ammesso solo quando il lockout non è tecnicamente fattibile, e deve essere accompagnato da misure compensative che riducano il rischio al livello più basso raggiungibile. Per questo motivo le buone pratiche internazionali (e la UNI EN ISO 14118) considerano il lockout come la soluzione standard e il tagout come eccezione documentata.
Con quale frequenza vanno aggiornate le procedure LOTO scritte?
Le procedure devono essere riviste ogni volta che il macchinario subisce modifiche che alterano i punti di isolamento o i tipi di energia presenti, e comunque in occasione dell'audit annuale. Se l'audit periodico rileva che la procedura non è più accurata rispetto alla configurazione attuale del macchinario, l'aggiornamento deve avvenire prima che vengano eseguiti ulteriori interventi. È buona pratica indicare sulla procedura la data dell'ultima revisione e la firma del responsabile che ne ha verificato l'accuratezza.

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