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Formazione specifica dei lavoratori

La parte del corso obbligatorio dedicata ai rischi concreti della mansione, del settore e dell’azienda: 4, 8 o 12 ore in base al livello di rischio.

Risposta rapida

La formazione specifica riguarda i rischi riferiti alle mansioni, i possibili danni e le misure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto dell’azienda (art. 37, comma 1, lett. b, D.Lgs. 81/2008). L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ne fissa la durata minima in base al livello di rischio: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il medio, 12 ore per l’alto, da aggiungere alle 4 ore di formazione generale. Il livello si individua partendo dal codice ATECO dell’attività, ma il datore di lavoro deve tenere conto dei rischi effettivi emersi dal DVR: un impiegato di un’azienda ad alto rischio che non entra nei reparti può rientrare nel livello basso, mentre un addetto esposto a rischi rilevanti in un’azienda “a basso rischio” richiede un percorso più ampio.

Cosa deve trattare

I contenuti derivano dal DVR e dalla mansione: ad esempio rischi meccanici ed elettrici, macchine e attrezzature, cadute dall’alto, rischi chimici, biologici e fisici, movimentazione dei carichi, videoterminali, stress lavoro-correlato, DPI, segnaletica, emergenze, procedure di esodo e incendio, incidenti e near miss. Un corso “a catalogo” uguale per tutte le aziende difficilmente soddisfa il requisito di specificità.

Quando va ripetuta o integrata

  • Ogni 5 anni con l’aggiornamento di almeno 6 ore.
  • Al trasferimento o cambio di mansione e all’introduzione di nuove attrezzature, tecnologie o sostanze (art. 37, comma 4).
  • Quando la valutazione dei rischi viene aggiornata per nuovi rischi.

Formazione specifica e addestramento

La formazione specifica non sostituisce l’addestramento pratico previsto per l’uso di attrezzature, macchine e DPI di terza categoria (art. 37, comma 5; art. 77, comma 5), né le abilitazioni richieste per alcune attrezzature come carrelli elevatori e piattaforme di lavoro elevabili.

Errori frequenti

  • Classificare tutti i lavoratori a rischio basso solo per ridurre le ore.
  • Formazione specifica fatta dopo settimane di lavoro già svolto nella mansione.
  • Dimenticare l’aggiornamento quinquennale, che decorre dalla data dell’ultimo corso.

Fonti normative

Approfondimenti

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