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DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva

Definizione, quadro normativo e procedura di ottenimento del DURC negli appalti pubblici e nei cantieri temporanei o mobili soggetti al D.Lgs. 81/08.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
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Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è il certificato che attesta la regolarità di un'azienda nei versamenti contributivi verso INPS, INAIL e Cassa Edile. In materia di sicurezza sul lavoro, l'art. 90 co. 9 lett. b) del D.Lgs. 81/08 ne richiede la verifica per i cantieri temporanei o mobili, mentre l'art. 4 del D.P.R. 207/2010 lo prevede per gli appalti pubblici. Il documento ha validità di 120 giorni dal rilascio.

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DURC e sicurezza sul lavoro: il quadro normativo

Il DURC trova il suo principale riferimento in materia di sicurezza nell'art. 90 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81. Il comma 9, lett. b), stabilisce che il committente o il responsabile dei lavori, nei cantieri temporanei o mobili, debba verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi richiedendo, tra gli altri documenti, il DURC. L'assenza o l'irregolarità del DURC costituisce un indicatore di possibile evasione contributiva ed è considerata dalle autorità di vigilanza un segnale di rischio per la tutela dei lavoratori impiegati nel cantiere.

Sul versante degli appalti pubblici, il D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 (Codice dei Contratti Pubblici) — e la sua revisione con il D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36 — prevede all'art. 80 che la regolarità contributiva costituisca un requisito di ordine generale per la partecipazione alle procedure di gara. La stazione appaltante verifica d'ufficio il DURC dei concorrenti in fase di selezione e dell'aggiudicatario prima della stipula del contratto, nonché periodicamente durante l'esecuzione dei lavori.

Un ulteriore profilo normativo riguarda la responsabilità solidale in materia previdenziale e assicurativa. L'art. 29 co. 2 del D.Lgs. 10 settembre 2003 n. 276 dispone che, in caso di appalto, il committente imprenditore o datore di lavoro sia obbligato in solido con l'appaltatore — e con i subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto — per i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto. La verifica del DURC dell'appaltatore prima e durante l'esecuzione dell'appalto riduce concretamente il rischio di coinvolgimento del committente in tale responsabilità solidale.

La L. 11 novembre 2011 n. 180 (Statuto delle imprese) e la L. 23 dicembre 2002 n. 266 art. 2 co. 2 hanno ulteriormente rafforzato il sistema di controllo della regolarità contributiva, prevedendo la sospensione dei pagamenti alle imprese irregolari da parte delle pubbliche amministrazioni. Il D.M. 30 gennaio 2015 disciplina attualmente le modalità di verifica online del DURC, definendo le cause di irregolarità, le procedure di regolarizzazione (preavviso di DURC negativo) e i soggetti abilitati alla consultazione telematica.

Come si ottiene il DURC e cosa comporta la sua irregolarità

Dal 1° luglio 2015, a seguito del D.M. 30 gennaio 2015, il DURC è rilasciato esclusivamente in formato digitale attraverso il servizio Sportello Unico Previdenziale accessibile dai portali INPS, INAIL e Casse Edili. I soggetti abilitati alla richiesta online sono: le stazioni appaltanti e le amministrazioni procedenti, le imprese stesse, i professionisti delegati (consulenti del lavoro, CAF, associazioni di categoria) e le banche e gli intermediari finanziari per le operazioni di factoring. Il sistema interroga automaticamente le banche dati dei tre enti e, in assenza di irregolarità, rilascia il documento in tempo reale o entro pochi giorni lavorativi.

Le principali cause di irregolarità che determinano il mancato rilascio del DURC sono:

  • Omissioni o ritardi nei versamenti contributivi INPS: mancato pagamento di quote pensionistiche, contributi di maternità, assegni familiari e contributi minori, superando la soglia di scostamento (normalmente 150 euro) rispetto alle somme dovute.
  • Irregolarità assicurative INAIL: mancato versamento dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, inclusi gli importi relativi a denunce di variazione dell'attività.
  • Irregolarità alla Cassa Edile: applicabile alle imprese del settore edile, riguarda il mancato versamento degli accantonamenti per ferie, gratifiche e contributi paritetici contrattualmente dovuti agli iscritti alla Cassa Edile territorialmente competente.

Prima di emettere un DURC negativo, l'ente previdenziale trasmette all'impresa un preavviso di DURC irregolare, concedendo 15 giorni di tempo per regolarizzare la posizione mediante il pagamento delle somme dovute o la presentazione di un piano di rateizzazione approvato. Se la regolarizzazione avviene nei termini, il DURC positivo viene emesso con decorrenza dalla data della richiesta originaria.

Gli effetti dell'irregolarità sulla stazione appaltante sono significativi. In caso di DURC negativo dell'appaltatore nel corso dell'esecuzione di un contratto pubblico, la stazione appaltante è tenuta a sospendere i pagamenti all'impresa e a trattenere le somme per versarle direttamente agli enti previdenziali e assicurativi, fino a concorrenza del debito contributivo accertato. Tale meccanismo, previsto dall'art. 4 del D.P.R. 207/2010 e confermato dal Codice dei Contratti vigente, mira a tutelare i lavoratori e gli enti previdenziali evitando che l'impresa irregolare percepisca corrispettivi pubblici senza adempiere alle obbligazioni contributive. Nei casi più gravi, l'irregolarità contributiva può determinare la risoluzione del contratto o l'esclusione dalle future procedure di gara.

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Domande frequentiFAQ

Il DURC è obbligatorio per tutti gli appalti?
Il DURC è obbligatorio per tutti gli appalti pubblici in qualsiasi settore merceologico: lavori, forniture e servizi. Negli appalti privati, l'art. 90 co. 9 D.Lgs. 81/08 ne richiede la verifica nei cantieri temporanei o mobili soggetti al Titolo IV. Per gli appalti privati non rientranti nell'ambito dei cantieri ex D.Lgs. 81/08, non esiste un obbligo legale diretto ma la verifica è consigliata dal committente per ridurre il rischio di responsabilità solidale ex art. 29 D.Lgs. 276/2003.
Cosa succede se un'azienda ha DURC irregolare in cantiere?
In presenza di DURC irregolare, la stazione appaltante pubblica è tenuta a sospendere i pagamenti e a versare direttamente agli enti previdenziali le somme trattenute, fino a concorrenza del debito contributivo. Nei cantieri privati soggetti al D.Lgs. 81/08, il committente che non ha verificato il DURC può essere ritenuto responsabile in solido dei debiti contributivi dell'appaltatore. Inoltre, l'irregolarità può essere segnalata agli organi di vigilanza (INL, ASL) come elemento di rischio per i lavoratori presenti in cantiere.
Per quanto tempo è valido il DURC?
Il DURC ha validità di 120 giorni dalla data del rilascio, ai sensi del D.M. 30 gennaio 2015. Entro tale periodo può essere utilizzato per qualsiasi procedura amministrativa, contrattuale o di finanziamento che lo richieda. Allo scadere dei 120 giorni occorre richiederne uno nuovo. In sede di gara d'appalto, la stazione appaltante verifica d'ufficio la validità del documento, senza che il concorrente debba produrlo autonomamente.
Il committente privato deve verificare il DURC dei propri appaltatori?
Per i cantieri temporanei o mobili soggetti al Titolo IV del D.Lgs. 81/08, il committente privato (o il responsabile dei lavori da lui incaricato) è tenuto a verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici, includendo la verifica del DURC ai sensi dell'art. 90 co. 9 lett. b). Al di fuori di tale ambito, non sussiste un obbligo normativo specifico, ma la verifica è opportuna per evitare la responsabilità solidale in materia contributiva prevista dall'art. 29 D.Lgs. 276/2003.

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