I dispositivi anticaduta (DAC) e i dispositivi di arresto della caduta — comprendenti imbragature, dissipatori di energia, cordini, connettori e linee vita — sono dispositivi di protezione individuale (DPI) di categoria III(rischio massimo) ai sensi del Regolamento UE 2016/425. Proteggono il lavoratore in caso di caduta dall'alto, limitando le forze di arresto sul corpo e prevenendo il contatto con il suolo o con ostacoli sottostanti. Il loro utilizzo è disciplinato dal Titolo IV del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e dalla norma EN 363:2008 — Sistemi anticaduta individuali.
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Differenza tra trattenuta e arresto della caduta
La distinzione tra le due funzioni è fondamentale per la scelta del sistema corretto:
- Sistema di trattenuta — impedisce al lavoratore di raggiungere la zona in cui esiste il rischio di caduta. Il cordino è dimensionato in modo che il lavoratore non possa avvicinarsi al bordo. Non è progettato per arrestare una caduta libera: in caso di superamento del bordo il sistema non è efficace.
- Sistema di arresto della caduta — interviene dopol'inizio della caduta, arrestandola entro distanze definite dalla norma. Comprende un dissipatore di energia che limita la forza di arresto sul corpo del lavoratore a non più di 6 kN (EN 355).
Norma EN 363:2008 — Sistemi anticaduta individuali
La EN 363:2008 è la norma di sistema che definisce i requisiti per i sistemi anticaduta individuali completi, comprendendo la combinazione di tutti i componenti necessari. Un sistema anticaduta individuale ai sensi della EN 363 è composto da:
- un'imbragatura per il corpo intero (EN 361);
- un cordino (EN 354) o un dispositivo anticaduta retrattile (EN 360) o un dispositivo anticaduta su linea di ancoraggio (EN 353-1 o EN 353-2);
- un dissipatore di energia (EN 355), se il cordino non è di tipo retrattile;
- un connettore (EN 362) che colleghi i componenti tra loro e al punto di ancoraggio;
- un punto di ancoraggio conforme alla UNI EN 795.
Il sistema deve essere valutato nella sua interezza: la compatibilità tra i componenti è responsabilità del datore di lavoro o del lavoratore incaricato della scelta dei DPI.
Componenti del sistema: principali norme EN
- EN 361 — Imbragature per il corpo intero: l'imbragatura è il componente che avvolge il corpo del lavoratore e distribuisce le forze di arresto su schiena, spalle, cosce e bacino. Deve avere almeno un punto di attacco dorsale per i sistemi di arresto della caduta.
- EN 354 — Cordini: collegano l'imbragatura al punto di ancoraggio o al dissipatore di energia. La lunghezza massima del cordino influisce sull'altezza di caduta libera: va calcolata tenendo conto della distanza di arresto totale.
- EN 355 — Dissipatori di energia: dispositivi (a strappo, a nastro, a molla) che assorbono l'energia cinetica della caduta e limitano la forza di arresto sul corpo a massimo 6 kN. Sono monouso: dopo l'attivazione devono essere sostituiti.
- EN 360 — Dispositivi anticaduta retrattili: sistemi che consentono libertà di movimento in condizioni normali e bloccano automaticamente la caduta entro pochi centimetri dall'inizio della stessa. Richiedono minore altezza libera di caduta rispetto ai cordini con dissipatore.
- UNI EN 795 — Dispositivi di ancoraggio: norma che classifica e stabilisce i requisiti dei punti di ancoraggio fissi (strutturali) e delle linee vita orizzontali e verticali. L'ancoraggio strutturale deve resistere a una forza di almeno 12 kN per persona collegata.
Ispezione e manutenzione
I DPI anticaduta di categoria III richiedono ispezione regolare da parte di una persona competente. Le modalità e la frequenza sono stabilite dal fabbricante nelle istruzioni d'uso; in linea generale:
- ispezione visiva prima di ogni utilizzo— da effettuare dall'utente, verificando l'integrità di tutti i componenti (cuciture, connettori, nastri, dissipatore);
- ispezione periodica da parte di persona competente — almeno annuale, o con maggiore frequenza se previsto dal fabbricante o in caso di uso intensivo;
- ritiro immediato dal servizio— dopo ogni attivazione del dissipatore (caduta arrestata), dopo anomalie riscontrate all'ispezione, o al termine del periodo di vita utile indicato dal fabbricante.
Formazione obbligatoria
L'uso dei DPI di categoria III richiede formazione e addestramento specificiai sensi dell'art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/08. La formazione deve includere:
- indossaggio corretto dell'imbragatura e regolazione delle fibbie;
- collegamento al punto di ancoraggio e scelta del percorso sicuro;
- verifica della compatibilità dei componenti del sistema;
- calcolo della distanza libera di caduta necessaria;
- procedure di salvataggio in sospensione (sindrome da imbracatura);
- ispezione pre-uso e criteri di messa fuori servizio.
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Domande frequentiFAQ
Qual è la differenza tra un cordino semplice e un cordino con dissipatore?
Cosa si intende per sindrome da imbracatura?
Con quale frequenza va ispezionata un'imbragatura?
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