Risposta rapida
Il lavoratore autonomo senza dipendenti non deve fare il DVR, ma deve usare attrezzature e DPI conformi e, negli appalti, la tessera di riconoscimento (art. 21). Il committente deve verificarne l’idoneità, informarlo sui rischi e coordinarsi con lui (art. 26). Con il primo dipendente l’autonomo diventa datore di lavoro.
Qui trovi anche le risposte prima pubblicate nella pagina sul DVR dei lavoratori autonomi.
Domande frequenti sui lavoratori autonomiFAQ
Il lavoratore autonomo senza dipendenti deve avere il DVR?
No. Il DVR è un obbligo del datore di lavoro (artt. 17 e 28) e il lavoratore autonomo che lavora da solo non è datore di lavoro. Ha però gli obblighi dell’art. 21 del D.Lgs. 81/2008 e, quando lavora presso altri, quelli di cooperazione e coordinamento con il committente previsti dall’art. 26.
Quali obblighi ha il lavoratore autonomo?
Secondo l’art. 21, comma 1, deve: usare attrezzature di lavoro conformi al Titolo III; munirsi di DPI adeguati e usarli secondo il Titolo III; munirsi della tessera di riconoscimento con fotografia e generalità quando lavora in un luogo dove si svolgono attività in appalto o subappalto. Ha inoltre la facoltà, a proprie spese, di sottoporsi a sorveglianza sanitaria e di partecipare a corsi di formazione sui rischi della propria attività (art. 21, comma 2).
Da quando un artigiano con il primo dipendente deve fare il DVR?
Dal momento in cui ha un lavoratore, anche un apprendista, un tirocinante o un socio lavoratore, diventa datore di lavoro con tutti gli obblighi: DVR, nomina dell’RSPP (che può svolgere lui stesso dopo il corso), formazione, eventuale medico competente, addetti alle emergenze. Per una nuova attività la valutazione va fatta subito e il documento va elaborato entro 90 giorni dall’inizio (art. 28, comma 3-bis), ma il datore di lavoro deve dare immediata evidenza degli adempimenti svolti.
Cosa deve fare il committente che affida un lavoro a un autonomo nei propri locali?
Le stesse cose che fa con un’impresa appaltatrice: verificare l’idoneità tecnico-professionale (certificato della Camera di commercio e autocertificazione dei requisiti), informare l’autonomo sui rischi specifici dell’ambiente e sulle misure di emergenza, cooperare e coordinarsi con lui e, se ricorrono le condizioni, redigere il DUVRI (art. 26). Il DUVRI non serve per lavori fino a 5 uomini-giorno senza i rischi particolari indicati dal comma 3-bis.
Come si tiene conto dell’autonomo nella valutazione dei rischi del committente?
Il committente non valuta i rischi propri dell’attività dell’autonomo, che restano a carico di quest’ultimo, ma valuta i rischi da interferenza: uso di spazi, impianti e macchine comuni, presenza contemporanea di dipendenti, vie di esodo e procedure di emergenza, prodotti chimici presenti. Il risultato va nel DUVRI o, se non è dovuto, in un verbale di coordinamento.
In cantiere quali obblighi ha il lavoratore autonomo?
Deve usare attrezzature e DPI conformi, adeguarsi alle indicazioni del coordinatore per l’esecuzione e rispettare il piano di sicurezza e coordinamento (art. 94 e art. 100, comma 3). Non redige il POS, che è un documento dell’impresa esecutrice con dipendenti. Dal 1° ottobre 2024 anche i lavoratori autonomi che operano nei cantieri devono avere la patente a crediti (art. 27), salvo chi effettua mere forniture o prestazioni di natura intellettuale.
Un “autonomo” che lavora sempre per lo stesso committente, con i suoi orari e mezzi, è davvero autonomo?
Probabilmente no. Se il rapporto ha le caratteristiche della subordinazione o dell’etero-organizzazione (orari, direttive, inserimento stabile nell’organizzazione), in caso di controllo può essere riqualificato come lavoro dipendente e il committente risponde come datore di lavoro, anche per gli obblighi di sicurezza. Per i collaboratori coordinati e continuativi che lavorano nei locali del committente il D.Lgs. 81/2008 si applica comunque (art. 3, comma 7).
Cosa rischia l’autonomo che non usa i DPI o attrezzature conformi?
Le violazioni dell’art. 21 sono sanzionate dall’art. 60 del D.Lgs. 81/2008 (contravvenzione per attrezzature e DPI, sanzione amministrativa per la tessera di riconoscimento); in cantiere si applicano le sanzioni dell’art. 160 per gli obblighi dell’art. 94. In caso di infortunio dell’autonomo, il committente può essere chiamato a rispondere se non ha adempiuto agli obblighi di informazione e coordinamento.
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 21 — Lavoratori autonomi e componenti dell’impresa familiare
- D.Lgs. 81/2008, art. 26 — Obblighi connessi ai contratti d’appalto
- D.Lgs. 81/2008, art. 28 — Oggetto della valutazione dei rischi (comma 3-bis)
- D.Lgs. 81/2008, art. 94 — Obblighi dei lavoratori autonomi nei cantieri
- D.Lgs. 81/2008, art. 60 — Sanzioni per i lavoratori autonomi
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