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FAQ gas fluorurati (F-gas) e refrigeranti

Gli obblighi di chi ha in azienda frigoriferi, condizionatori e pompe di calore con gas fluorurati, e i rischi dei refrigeranti per chi ci lavora.

Risposta rapida

Chi ha il controllo di un’apparecchiatura con gas fluorurati è l’operatore: deve affidare installazione, manutenzione e controlli delle perdite a imprese certificate, rispettare le frequenze del Reg. UE 2024/573 (in base alle tonnellate di CO2 equivalente) e conservare le registrazioni. Le imprese comunicano gli interventi alla Banca dati FGAS. I rischi per i lavoratori (asfissia, infiammabilità, pressione) vanno valutati nel DVR.

Le domande riguardano le aziende utilizzatrici (negozi, ristoranti, uffici, industrie alimentari, magazzini frigoriferi) più che le imprese di installazione.

Domande frequenti sui gas fluoruratiFAQ

Quale regolamento disciplina oggi i gas fluorurati?
Il Regolamento (UE) 2024/573, in vigore dall’11 marzo 2024, che ha abrogato il Regolamento (UE) 517/2014. Riguarda gli idrofluorocarburi (HFC) e gli altri gas fluorurati a effetto serra usati in refrigerazione, condizionamento, pompe di calore, antincendio, schiume e solventi. In Italia gli adempimenti operativi (certificazione, registro telematico, banca dati) sono disciplinati dal DPR 146/2018 e le sanzioni dal D.Lgs. 163/2019.
Chi è l’«operatore» e quali obblighi ha?
L’operatore è chi ha il controllo effettivo dell’apparecchiatura: di solito l’azienda proprietaria del frigorifero, del condizionatore o dell’impianto, anche se la manutenzione è affidata a terzi. Deve far eseguire installazione, manutenzione, controllo delle perdite e recupero del gas solo da persone e imprese certificate, rispettare la frequenza dei controlli delle perdite, far riparare le perdite senza indugio e conservare le registrazioni degli interventi.
Ogni quanto vanno controllate le perdite?
Dipende dalla quantità di gas espressa in tonnellate di CO2 equivalente (kg di gas per il suo potenziale di riscaldamento globale). Per le apparecchiature con almeno 5 t CO2 eq il controllo è almeno annuale, con almeno 50 t almeno semestrale, con almeno 500 t almeno trimestrale; se è installato un sistema di rilevamento delle perdite gli intervalli si allungano. Le apparecchiature ermeticamente sigillate ed etichettate come tali sono esenti sotto 10 t CO2 eq. La quantità è riportata sull’etichetta dell’apparecchiatura.
Cos’è la Banca dati FGAS?
È la banca dati nazionale istituita dal DPR 146/2018 presso le Camere di commercio, in cui le imprese certificate comunicano per via telematica gli interventi di installazione, controllo delle perdite, manutenzione, riparazione e smantellamento delle apparecchiature, entro 30 giorni dall’intervento. L’operatore non deve fare la comunicazione, ma conviene verificare che l’impresa l’abbia fatta e conservare il rapporto di intervento.
Quali rischi per la sicurezza dei lavoratori comportano i refrigeranti?
Gli HFC tradizionali sono poco tossici ma più pesanti dell’aria: una perdita importante in un locale chiuso o in una cella frigorifera può ridurre l’ossigeno e causare asfissia. I refrigeranti alternativi introdotti per ridurre l’impatto climatico hanno rischi diversi: alcuni sono leggermente infiammabili (classe A2L, come R32), altri infiammabili (propano R290), l’anidride carbonica lavora ad alte pressioni, l’ammoniaca è tossica. La norma tecnica di riferimento per la sicurezza degli impianti è la UNI EN 378; per i lavoratori il rischio va valutato nel DVR (titoli IX e XI D.Lgs. 81/2008).
Che precauzioni servono nelle celle frigorifere e nei locali macchine?
Rilevatori di gas o di ossigeno con allarme dove lo prevede la norma tecnica o lo indica la valutazione, ventilazione dei locali macchine, apertura dall’interno delle porte delle celle e dispositivo di allarme per chi resta chiuso dentro, procedure per l’intervento in caso di perdita, divieto di fiamme libere nella manutenzione di circuiti con gas infiammabili. Gli addetti alla manutenzione devono essere informati del tipo di gas presente.
Un estintore o un impianto antincendio a gas rientra negli obblighi F-gas?
Sì, se contiene gas fluorurati a effetto serra: gli impianti di protezione antincendio fissi a HFC sono soggetti a controllo delle perdite, registrazioni e interventi da parte di personale certificato. Gli estintori portatili a polvere, a CO2, ad acqua o a schiuma non contengono gas fluorurati; quelli caricati con HFC sì, e a fine vita il gas va recuperato da personale certificato.

Fonti normative

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