In provincia di Catania la vigilanza su sicurezza e igiene degli alimenti spetta all'ASP Catania; per la vigilanza sul lavoro è competente l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania della Regione Siciliana. La provincia unisce industria ad alta tecnologia, una grande filiera agrumicola e una ristorazione molto diffusa.
Chi controlla le imprese in provincia di Catania
L'ASP Catania copre tutta la provincia, compresi Acireale, Caltagirone, Paternò, Adrano e i comuni dell'Etna.
- Azienda sanitaria: ASP Catania
- Vigilanza sul lavoro: Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania (Regione Siciliana)
- Prevenzione incendi: Comando Provinciale Vigili del Fuoco Catania
In Sicilia le aziende sanitarie sono provinciali (ASP): lo SPRESAL vigila sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il SIAN sull'igiene degli alimenti. La vigilanza ispettiva sul lavoro è svolta dagli Ispettorati territoriali della Regione Siciliana, non dall'Ispettorato nazionale.
Settori del Catanese e rischi da valutare
Microelettronica e industria
Gli stabilimenti di microelettronica della zona industriale lavorano in camere bianche con gas e sostanze chimiche pericolose, a ciclo continuo: servono valutazione del rischio chimico aggiornata, gestione delle emergenze per rilasci di gas, valutazione del lavoro notturno e a turni. Le ditte di manutenzione degli impianti operano sotto DUVRI.
Agrumi della Piana di Catania
Raccolta e magazzini di lavorazione delle arance concentrano lavoro stagionale: scale e cesti nella raccolta, nastri, calibratrici e carrelli elevatori nei magazzini, celle frigorifere, trattamenti post-raccolta. Il carrellista deve avere l'abilitazione dell'art. 73, comma 5.
Porto, aeroporto ed edilizia
Porto e aeroporto di Fontanarossa generano logistica e servizi a terra; l'edilizia, anche nella ricostruzione dei comuni dell'Etna, segue il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 con PSC, POS e, per l'impresa affidataria, il modulo di 6 ore per i cantieri previsto dall'Accordo 2025 per i datori di lavoro.
DVR, RSPP e formazione a Catania
La base è la stessa per tutti: DVR proporzionato all'attività, RSPP (il datore di lavoro dopo il corso, o un RSPP esterno), medico competente se previsto, formazione dei lavoratori (4 ore generali più 4, 8 o 12 specifiche secondo il rischio) e addetti alle emergenze. Nelle aziende a turni gli addetti vanno previsti per ogni turno.
HACCP per le attività alimentari a Catania
Rosticcerie, pasticcerie e gelaterie catanesi lavorano impasti fritti, creme, ricotta e frutta secca: la gestione degli allergeni e il controllo delle temperature di conservazione sono i punti centrali del piano. Le pescherie e i ristoranti che servono pesce crudo applicano la bonifica contro l'anisakis prevista dal Reg. CE 853/2004. La notifica dell'attività si presenta al SUAP del comune.
Domande frequentiFAQ
Il carrellista di un magazzino agrumicolo ha bisogno di un patentino?
Una pasticceria deve dichiarare la frutta a guscio anche nei prodotti venduti al banco?
Chi è competente per un'azienda di Caltagirone?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 13 (vigilanza)
- D.Lgs. 81/2008, artt. 28-29 (valutazione dei rischi e DVR)
- Regolamento (CE) n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari
- D.Lgs. 81/2008, art. 223 (valutazione del rischio chimico)
- D.Lgs. 81/2008, art. 26 (contratti d'appalto e DUVRI)
- D.Lgs. 81/2008, art. 73 (informazione, formazione e abilitazione all'uso delle attrezzature)
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, Rep. atti n. 59/CSR (formazione)
- Regolamento (UE) n. 1169/2011 (informazioni sugli alimenti e allergeni)
- Regolamento (CE) n. 853/2004 (igiene degli alimenti di origine animale)
- ASP Catania (sito ufficiale)
- Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania (Regione Siciliana) (sede)
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