Codice ATECO 2025
Dal 1° aprile 2025 è in vigore la classificazione ATECO 2025. Per l’attività descritta da ATECO 56.30 il codice corrispondente è 56.30: Bar e altri esercizi simili (classe presente anche in ATECO 2025).
La sottocategoria a sei cifre va verificata sulla tavola di raccordo ISTAT o nella visura aggiornata.
Rischi tipici dell’attività
- Ustioni da vapore e acqua calda della macchina del caffè e della lavastoviglie
- Tagli da vetro rotto e da coltelli per frutta
- Scivolamento dietro il banco
- Movimentazione di fusti di birra, casse di bottiglie e bombole CO2
- Postura eretta prolungata
- Lavoro serale e notturno, anche da soli in chiusura
- Rischio di aggressioni e rapine
L’elenco è un punto di partenza: il DVR deve valutare i rischi presenti davvero (artt. 17 e 28 D.Lgs. 81/2008) e va rielaborato entro 30 giorni dopo modifiche significative del processo o dell’organizzazione, infortuni gravi o risultati della sorveglianza sanitaria che lo richiedono (art. 29, comma 3).
Gli aspetti specifici di un bar
Nel bar i rischi sono concentrati in pochi metri dietro il banco: macchina del caffè, lavatazzine, frigoriferi e piano di lavoro. Il DVR deve considerare la disposizione degli spazi, la pavimentazione antiscivolo, lo spillatore e lo stoccaggio delle bombole di anidride carbonica, che vanno fissate e tenute lontano da fonti di calore.
Se il locale resta aperto la sera con un solo addetto, la valutazione deve prevedere come si chiede aiuto in caso di malore o aggressione. I lavoratori notturni, come definiti dal D.Lgs. 66/2003, vanno sottoposti a visita medica preventiva e periodica.
HACCP in un bar senza cucina
Anche senza cucina il bar manipola alimenti: brioche da scongelare e farcire, panini, spremute, ghiaccio. Il piano di autocontrollo può essere semplice ma deve coprire conservazione a freddo, pulizia della macchina del ghiaccio, gestione delle scadenze e allergeni dei prodotti esposti in vetrina.
Documenti e adempimenti
Documenti per ATECO 56.30
- DVR (o procedure standardizzate) con le mansioni di banco, sala e magazzino
- Nomina RSPP o svolgimento diretto da parte del datore di lavoro formato
- Designazione degli addetti antincendio e primo soccorso
- Piano di autocontrollo HACCP e registrazione tramite SCIA al SUAP
- Informazioni sugli allergeni per cornetti, panini e preparazioni
- Registro dei controlli antincendio
- Nomina del medico competente se ci sono lavoratori notturni (D.Lgs. 66/2003) o altri rischi soggetti a sorveglianza
Formazione obbligatoria
Durate minime previste dall’art. 37 D.Lgs. 81/2008, dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, dal DM 02/09/2021 e dal DM 388/2003. La classe di rischio basso è quella attribuita al settore dalla tabella dell’Accordo; se il DVR evidenzia rischi maggiori la formazione specifica va aumentata.
| Figura | Corso | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Lavoratori | 4 h di formazione generale + 4 h di formazione specifica (rischio basso) | 6 h ogni 5 anni |
| Preposti | 12 h, in presenza | 6 h ogni 2 anni, in presenza |
| Addetti antincendio | livello 1: 4 h; livello 2: 8 h | livello 1: 2 h; livello 2: 5 h, ogni 5 anni |
| Addetti primo soccorso | gruppi B e C: 12 h | 4 h ogni 3 anni |
| RLS | 32 h | annuale: 4 h da 15 a 50 lavoratori, 8 h oltre 50 |
Altri corsi e abilitazioni
- Formazione degli alimentaristi secondo la normativa della propria Regione
Antincendio
Il DM 02/09/2021 distingue tre livelli di attività per la formazione degli addetti antincendio. Per ATECO 56.30: livello 1 o 2.
Livello 1 per il bar tradizionale. Livello 2 se il locale rientra nel DPR 151/2011, ad esempio con intrattenimento e capienza oltre 100 persone (attività 65).
Il livello 2 riguarda in generale le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco (Allegato I del DPR 151/2011), il livello 3 le attività più complesse elencate dal decreto, per le quali serve anche l’attestato di idoneità tecnica. Estintori, porte e luci di emergenza vanno controllati periodicamente e i controlli registrati (DM 01/09/2021).
Primo soccorso
Si applica il gruppo B del DM 388/2003 con 3 o più lavoratori e il gruppo C con meno di 3, salvo che l’azienda rientri nei casi del gruppo A.
Nei gruppi A e B serve la cassetta di pronto soccorso con i contenuti dell’Allegato 1 del decreto, nel gruppo C il pacchetto di medicazione dell’Allegato 2, oltre a un mezzo di comunicazione per attivare il sistema di emergenza sanitaria.
Igiene alimentare
L’attività è soggetta al Reg. CE 852/2004: registrazione presso l’autorità sanitaria tramite il SUAP, piano di autocontrollo basato sui principi HACCP, formazione degli addetti secondo la normativa regionale e informazioni sugli allergeni (Reg. UE 1169/2011). Approfondisci nella pagina consulenza HACCP.
Chi controlla
- ASL: igiene degli alimenti e prevenzione negli ambienti di lavoro
- Ispettorato nazionale del lavoro
- NAS dei Carabinieri
- Polizia locale per le autorizzazioni di somministrazione e il dehors
Le sanzioni per gli obblighi del datore di lavoro e dei dirigenti sono previste dall’art. 55 D.Lgs. 81/2008; gli importi aggiornati delle violazioni più contestate sono nel calcolatore delle sanzioni.
Errori frequenti
- Nessuna procedura per chi lavora da solo in chiusura
- Familiari che lavorano nel locale senza formazione registrata
- Bombole CO2 non fissate o vicino a fonti di calore
- Allergeni dei prodotti da forno non indicati al cliente