Il lavoratore ha l'obbligo di utilizzare i DPI forniti (art. 20 D.Lgs. 81/08). Il rifiuto è un illecito disciplinare e può configurare responsabilità penale del lavoratore. Il datore di lavoro deve documentare il rifiuto, diffidare formalmente il lavoratore, applicare una sanzione disciplinare proporzionata e, nei casi gravi, può procedere al licenziamento. Supportiamo la gestione documentale di questo iter.
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La situazione
Il lavoratore è assegnato a una mansione che richiede l'uso di DPI obbligatori (casco, guanti, occhiali, scarpe antinfortunistiche, maschera FFP2, imbracatura di sicurezza, ecc.). Il datore di lavoro ha adempiuto ai propri obblighi: ha fornito i DPI adeguati e certificati (art. 76-77 D.Lgs. 81/08), ha erogato la formazione sul corretto utilizzo (art. 77 c. 4 D.Lgs. 81/08) e ha fatto firmare il verbale o registro di consegna dei dispositivi.
Nonostante ciò, il lavoratore si rifiuta di indossare i DPI durante l'attività lavorativa, invocando disagio, allergie, problemi fisici, o semplicemente ignorando l'obbligo. In questo scenario il datore di lavoro — pur avendo rispettato i propri obblighi di fornitura e formazione — è esposto a responsabilità residua se non documenta il rifiuto e adotta le misure conseguenti.
L'art. 20 D.Lgs. 81/08 impone ai lavoratori di utilizzare correttamente i DPI messi a disposizione e di non rimuoverli senza autorizzazione. La violazione di questo obbligo configura un illecito disciplinare e, ai sensi dell'art. 59 D.Lgs. 81/08, è soggetta ad ammenda da 50 a 300 euro a carico del lavoratore stesso.
Cosa rischi
Non intervenire tempestivamente di fronte al rifiuto dei DPI espone il datore di lavoro a conseguenze significative:
- Infortunio del lavoratore con responsabilità residua del datore: in caso di infortunio causato dall'assenza del DPI, il datore risponde ai sensi dell'art. 590 c.p. (lesioni colpose) se non ha vigilato e documentato il rifiuto, anche se aveva fornito e consegnato i dispositivi.
- Multa per mancata vigilanza sull'uso dei DPI: l'art. 18 c. 3-bis D.Lgs. 81/08 sanziona il datore che non verifica l'effettivo utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori. La vigilanza è un obbligo autonomo rispetto alla consegna.
- Effetto contagio in azienda: la tolleranza del rifiuto crea un precedente negativo: altri lavoratori possono smettere di indossare i DPI richiamandosi al comportamento tollerato.
- Corresponsabilità in caso di infortunio: se il datore non ha documentato il rifiuto, adottato misure disciplinari e monitorato la situazione, in caso di sinistro la sua posizione di garanzia rimane integra e la mancata vigilanza è sanzionabile penalmente.
Cosa devi fare ora
Verifica preliminare: DPI adeguati, certificati e in buone condizioni
Prima di procedere con l'iter disciplinare, accertare che i DPI forniti siano effettivamente adeguati al rischio della mansione (art. 76 D.Lgs. 81/08), marcati CE secondo le direttive applicabili, in buone condizioni di efficienza e conservazione, e che il lavoratore abbia ricevuto formazione documentata sul loro uso corretto (art. 77 c. 4 D.Lgs. 81/08) e abbia firmato il registro di consegna. Solo se questi requisiti sono soddisfatti il rifiuto del lavoratore è disciplinarmente rilevante.
Primo colloquio verbale: richiamare il lavoratore e spiegare l'obbligo
Convocare il lavoratore per un colloquio verbale (preferibilmente alla presenza di un testimone, ad esempio il preposto o il responsabile diretto) per richiamare l'obbligo di utilizzo dei DPI ai sensi dell'art. 20 D.Lgs. 81/08, illustrare i rischi concreti a cui si espone e le conseguenze disciplinari in caso di persistenza del rifiuto. Annotare internamente data, ora, persone presenti e contenuto del colloquio.
Documentazione scritta: redazione di nota di diffida formale con protocollo
Se il rifiuto persiste dopo il colloquio verbale, redigere una nota scritta di diffida al lavoratore, protocollata e consegnata a mano (con firma per ricevuta) o tramite raccomandata A/R. La nota deve indicare: data e luogo del rifiuto rilevato, riferimento normativo violato (art. 20 D.Lgs. 81/08), i DPI specifici non indossati, il richiamo formale all'obbligo, l'avvertimento delle conseguenze disciplinari in caso di recidiva.
Coinvolgimento del RLS: informare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
Informare il RLS (o RLST) dell'episodio. Il RLS ha il diritto di essere consultato in materia di sicurezza (art. 50 D.Lgs. 81/08) e può svolgere un ruolo di mediazione con il lavoratore. Documentare la comunicazione al RLS. In alcuni settori il coinvolgimento del RLS è rilevante anche ai fini della procedura disciplinare prevista dal CCNL applicabile.
Verifica medica: invio al medico competente se il lavoratore invoca problemi fisici
Se il lavoratore motiva il rifiuto con allergie, dermatiti, intolleranze o difficoltà fisiche legate all'uso del DPI specifico, inviarlo al medico competente per una valutazione. Il MC può: confermare o escludere la controindicazione medica, indicare DPI alternativi compatibili con la stessa protezione (es. guanti in materiale diverso, maschere con valvola). Se il MC rileva una controindicazione reale, il datore deve fornire un dispositivo alternativo che garantisca lo stesso livello di protezione.
Applicazione della sanzione disciplinare proporzionata secondo CCNL
Avviare il procedimento disciplinare secondo le modalità previste dall'art. 7 Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970) e dal CCNL applicabile: contestazione scritta dell'addebito, rispetto del termine per le controdeduzioni del lavoratore (minimo 5 giorni), audizione del lavoratore se richiesta, applicazione della sanzione proporzionata alla gravità (richiamo verbale formalizzato, richiamo scritto, multa, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione). Conservare tutta la documentazione del procedimento.
Monitoraggio: verificare che dopo la sanzione il lavoratore utilizzi i DPI
Dopo l'applicazione della sanzione disciplinare, il preposto o il responsabile di linea deve verificare con continuità che il lavoratore indossi correttamente i DPI durante l'attività. Documentare i controlli effettuati (data, orario, esito). La vigilanza attiva post-sanzione è fondamentale: dimostra che il datore ha adempiuto all'obbligo di controllo previsto dall'art. 18 c. 3-bis D.Lgs. 81/08.
In caso di recidiva grave: avvio della procedura di licenziamento disciplinare
Se il lavoratore reiterando il rifiuto mostra refrattarietà all'obbligo di sicurezza — specie in mansioni ad alto rischio — e le precedenti sanzioni non hanno sortito effetto, è possibile procedere al licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. La giurisprudenza ha riconosciuto la legittimità del licenziamento per reiterato rifiuto dei DPI (Cass. Lav. n. 4063/2018). La procedura deve rispettare l'art. 7 L. 300/1970 e le clausole del CCNL.
Aggiornamento DVR: annotare l'episodio e le misure adottate
Annotare nel DVR (o in apposito allegato) l'episodio di rifiuto dei DPI, le misure disciplinari adottate e le eventuali azioni correttive sul fronte dei dispositivi (sostituzione, formazione aggiuntiva, ricerca di DPI alternativi). L'annotazione tutela il datore dimostrando che ha rilevato il problema e vi ha risposto con misure concrete, e può essere utile in caso di controllo ispettivo o contenzioso successivo.
Tempi e priorità
| Azione | Quando | Priorità |
|---|---|---|
| Verifica adeguatezza DPI forniti e documentazione consegna | Immediatamente al rifiuto rilevato | Urgente |
| Colloquio verbale con il lavoratore e annotazione interna | Stesso giorno o giorno successivo | Urgente |
| Nota scritta di diffida protocollata e consegnata al lavoratore | Entro 2-3 giorni in caso di persistenza del rifiuto | Urgente |
| Comunicazione al RLS dell'episodio | Contestuale alla diffida scritta | Alta |
| Invio al medico competente se invocati problemi fisici | Entro 5-7 giorni dalla segnalazione del problema | Alta |
| Avvio procedimento disciplinare (art. 7 L. 300/1970) | Dopo la diffida, in caso di recidiva | Alta |
| Monitoraggio attivo utilizzo DPI post-sanzione | Continuativo dopo la sanzione | Alta |
| Annotazione episodio nel DVR e misure adottate | Entro 30 giorni dalla chiusura del procedimento | Media |
Documenti che servono
Documenti necessari per gestire il rifiuto dei DPI
- Schede tecniche e certificazioni CE dei DPI forniti
- Registro di consegna DPI firmato dal lavoratore
- Attestati di formazione sull'uso dei DPI (art. 77 D.Lgs. 81/08)
- Nota scritta di diffida al lavoratore (protocollata)
- Verbale di colloquio o annotazione interna con testimoni
- Comunicazione scritta al RLS
- Richiesta di visita al medico competente (se applicabile)
- Giudizio di idoneità del MC e indicazione DPI alternativi (se applicabile)
- Contestazione disciplinare scritta (art. 7 L. 300/1970)
- Controdeduzioni del lavoratore e verbale di audizione
- Provvedimento disciplinare (richiamo, multa, sospensione, licenziamento)
- Registro dei controlli sull'uso dei DPI post-sanzione
- Annotazione aggiornamento DVR
Come ti possiamo aiutare
Supportiamo la gestione documentale dell'iter relativo al rifiuto dei DPI: redazione della nota di diffida formale, supporto nella comunicazione al RLS, coordinamento con il medico competente per la valutazione di DPI alternativi, assistenza nella procedura disciplinare nel rispetto del CCNL applicabile e dell'art. 7 L. 300/1970.
Affianchiamo il datore di lavoro anche nell'aggiornamento del DVR con la documentazione delle misure adottate, nella formazione specifica sull'uso dei DPI per il personale e nella revisione delle procedure di vigilanza da parte dei preposti.
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Scopri il servizioApprofondisci
- DPI — Dispositivi di Protezione Individuale
- DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
- Formazione obbligatoria scaduta: cosa fare
- Rinnovo DVR triennale: cosa fare
- Incarico RSPP esterno: cosa fare
Domande frequentiFAQ
Il datore di lavoro può essere sanzionato se il lavoratore rifiuta i DPI?
Quali sanzioni disciplinari si possono applicare al lavoratore che non usa i DPI?
Se il lavoratore ha un'allergia ai DPI, cosa deve fare il datore?
Il lavoratore che si rifiuta di usare i DPI può essere licenziato?
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 81/08 art. 18 c. 3-bis — obbligo di vigilanza sull'uso dei DPI
- D.Lgs. 81/08 art. 19 — obblighi del preposto in materia di DPI
- D.Lgs. 81/08 art. 20 — obblighi del lavoratore nell'uso dei DPI
- D.Lgs. 81/08 artt. 76-79 — requisiti, fornitura e formazione sui DPI
- D.Lgs. 81/08 art. 59 — sanzioni per i lavoratori inadempienti
- Codice Penale art. 590 — lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche
- L. 300/1970 art. 7 — procedimento disciplinare
- Cass. Lav. n. 4063/2018 — proporzionalità del licenziamento per rifiuto DPI
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — artt. 18, 20, 59, 76-79 (obblighi DPI)
- Codice Penale art. 590 — lesioni personali colpose sul lavoro
- Cass. Civ. Sez. Lav. n. 4063/2018 — licenziamento per rifiuto DPI
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — formazione sicurezza
- L. 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori) art. 7 — procedimento disciplinare
- D.Lgs. 81/08 artt. 59-60 — sanzioni a carico dei lavoratori
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