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Cosa fare se…

Devo nominare il preposto: come si fa e cosa fare 2026

Il D.L. 146/2021, convertito in L. 215/2021, ha reso obbligatoria la presenza del preposto in ogni area o reparto produttivo e ha introdotto una formazione specifica di 8 ore. Se devi nominare il preposto per la prima volta o aggiornare la nomina esistente, questa guida descrive la procedura passo-passo: chi può ricoprire il ruolo, come formalizzare la nomina, quali obblighi formativi vigono e come aggiornare il DVR.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Per nominare il preposto: identifica in ogni area o reparto una persona con adeguate competenze e autorità sui lavoratori che sovrintende (art. 2 c. 1 lett. e D.Lgs. 81/08); redigi una lettera di incarico scritta che definisca compiti, poteri e ambito di responsabilità; assicurati che il preposto frequenti la formazione specifica di 8 ore prevista dall'Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 e dagli aggiornamenti introdotti dal D.L. 146/2021, nonché l'aggiornamento triennale di 6 ore; comunica la nomina al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e aggiorna il DVR. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua attività e a predisporre la documentazione necessaria.

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La situazione

Con l'entrata in vigore del D.L. 146/2021 (convertito in L. 215/2021), la nomina del preposto è diventata obbligatoria per ogni area o reparto in cui siano impiegati lavoratori. Il preposto è la figura che, per conto del datore di lavoro, sovrintende le attività lavorative e vigila sulla corretta applicazione delle norme di sicurezza da parte dei lavoratori. Le situazioni che rendono urgente la formalizzazione della nomina includono:

Il preposto, ai sensi dell'art. 19 D.Lgs. 81/08, è tenuto a sovrintendere e vigilare sull'osservanza delle procedure di sicurezza, a verificare l'utilizzo dei DPI, a intervenire in caso di comportamenti non conformi e — novità introdotta dal D.L. 146/2021 — ad allontanare i lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, informando contestualmente il datore di lavoro o il dirigente.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Identificare la persona idonea al ruolo di preposto

    Il preposto deve essere una persona che, per competenza e capacità, sia in grado di sovrintendere i lavoratori assegnati e di far rispettare le procedure di sicurezza (art. 2 c. 1 lett. e D.Lgs. 81/08). Di norma è già un capo-reparto, un capo-squadra o un responsabile di linea che conosce le attività lavorative dell'area. Verifica che abbia l'autorità effettiva di impartire istruzioni e, se necessario, di allontanare i lavoratori in caso di pericolo. Ogni area o reparto deve avere il proprio preposto identificato.

  2. Redigere la lettera di incarico del preposto

    Formalizza la nomina con una lettera di incarico scritta firmata dal datore di lavoro e controfirmata dal preposto per accettazione. Il documento deve indicare: nome e cognome del preposto, area o reparto di competenza, descrizione dei compiti di vigilanza assegnati (con riferimento all'art. 19 D.Lgs. 81/08), poteri di intervento (incluso l'allontanamento in caso di pericolo grave ex D.L. 146/2021) e data di decorrenza dell'incarico. Conserva la lettera nel fascicolo della sicurezza aziendale.

  3. Verificare e completare la formazione obbligatoria di 8 ore

    Il preposto deve aver completato la formazione specifica di 8 ore prevista dall'Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 e aggiornata dal D.L. 146/2021. Il corso tratta: compiti, funzioni e responsabilità del preposto; tecniche di comunicazione e gestione delle emergenze; modalità di vigilanza e intervento in caso di comportamenti non conformi; obblighi di segnalazione al datore e al dirigente. Il preposto già formato prima del D.L. 146/2021 potrebbe dover integrare la formazione con i nuovi contenuti: verifica il programma del corso frequentato e l'eventuale necessità di aggiornamento.

  4. Pianificare l'aggiornamento triennale di 6 ore

    Dopo la formazione iniziale, il preposto è tenuto a un aggiornamento di 6 ore ogni tre anni (Accordo Stato-Regioni). Inserisci nel calendario della formazione aziendale la scadenza dell'aggiornamento per ciascun preposto nominato. Conserva l'attestato di ogni corso frequentato nel fascicolo personale del preposto.

  5. Comunicare la nomina al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

    Informa il RLS della nomina del preposto, indicando nome, area di competenza e data di decorrenza. La comunicazione va effettuata per iscritto e conservata. Il RLS ha diritto di essere informato sulle nomine delle figure della sicurezza (art. 50 D.Lgs. 81/08) e può richiedere chiarimenti sulle responsabilità assegnate.

  6. Aggiornare il DVR con l'indicazione del preposto

    Inserisci nel Documento di Valutazione dei Rischi l'organigramma della sicurezza aggiornato con il nome del preposto per ogni area o reparto. Il DVR deve riflettere l'assetto organizzativo reale. Se il preposto precedente non è più in carica, rimuovi il vecchio nominativo e inserisci il nuovo. Data e firma del datore di lavoro sull'aggiornamento del DVR sono elementi documentali essenziali in caso di controllo ispettivo.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Identificazione della persona idonea al ruolo di preposto per ogni repartoPrima di qualsiasi altra azioneAlta
Redazione e firma della lettera di incarico del prepostoImmediatamente dopo l'identificazione della personaAlta
Verifica della formazione di 8 ore già eventualmente completataContestualmente alla nominaAlta
Iscrizione del preposto al corso di formazione specifico di 8 ore (se non ancora completato)Entro 30 giorni dalla nominaAlta
Comunicazione scritta della nomina al RLSPrima o contestualmente alla nomina formaleMedia
Aggiornamento del DVR con organigramma della sicurezzaEntro 30 giorni dalla nominaMedia
Pianificazione dell'aggiornamento triennale di 6 oreEntro 3 anni dalla formazione inizialePianificare

Documenti che servono

Documentazione necessaria

  • Lettera di nomina del preposto (firmata da datore e preposto)
  • Programma del corso di formazione specifico di 8 ore
  • Attestato di formazione del preposto (8 ore iniziali + aggiornamenti triennali 6 ore)
  • Registro delle nomine delle figure della sicurezza
  • Comunicazione scritta della nomina al RLS
  • DVR aggiornato con organigramma della sicurezza e indicazione del preposto per area

Come ti possiamo aiutare

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua attività in merito alla nomina del preposto: analizziamo l'organigramma aziendale, individuiamo le aree che richiedono una nomina formale e verifichiamo se le persone già operative nel ruolo abbiano i requisiti e la formazione previsti dal D.L. 146/2021.

Predisponiamo la lettera di incarico del preposto conforme alla normativa vigente, ti supportiamo nell'individuazione dei corsi di formazione di 8 ore erogati da enti accreditati e aggiorniamo il DVR con l'organigramma della sicurezza. Curiamo anche la comunicazione al RLS e l'archiviazione della documentazione nel fascicolo della sicurezza aziendale.

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Domande frequentiFAQ

Il preposto deve essere per forza un dipendente dell'azienda?
Di norma il preposto è un lavoratore dipendente che già esercita funzioni di coordinamento o supervisione (capo-reparto, capo-squadra, responsabile di linea). Non è richiesta una qualifica formale specifica, ma il soggetto deve avere competenze adeguate e autorità effettiva sui lavoratori che sovrintende, come previsto dall'art. 2 c. 1 lett. e D.Lgs. 81/08. Non può essere nominato preposto chi non ha di fatto alcun potere di impartire istruzioni o di intervenire sulle attività lavorative.
Cosa cambia con il D.L. 146/2021 rispetto alla disciplina precedente?
Il D.L. 146/2021 (L. 215/2021) ha introdotto tre novità principali: (1) ha reso obbligatoria la presenza del preposto in ogni settore di attività, eliminando la precedente facoltatività; (2) ha introdotto per il preposto il potere-dovere di interrompere temporaneamente le attività in caso di pericolo grave e immediato, informando il datore o il dirigente; (3) ha aggiornato la formazione specifica del preposto, rafforzandone i contenuti. Il datore di lavoro non può delegare al preposto poteri che non ha o che non gli ha formalmente attribuito.
La formazione di 8 ore del preposto può essere svolta in e-learning?
L'Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 e gli aggiornamenti successivi prevedono che la formazione del preposto possa essere erogata in modalità mista (blended): una parte in aula e una parte in e-learning. Tuttavia, le parti pratiche e i moduli relativi alle procedure di emergenza e all'esercizio dei poteri di intervento devono essere svolti preferibilmente in presenza. Verifica con l'ente formativo accreditato la modalità effettiva di erogazione e che il corso rilasci un attestato riconosciuto.
Cosa succede se il preposto non esercita i poteri che gli competono?
Il preposto risponde personalmente per le violazioni che avrebbe potuto impedire esercitando i propri poteri e obblighi (art. 19 co. 1 lett. f D.Lgs. 81/08). Questo significa che una nomina formale senza attribuzione di poteri reali, senza formazione adeguata e senza strumenti per intervenire non scarica la responsabilità sul preposto ma la mantiene in capo al datore di lavoro, aggiungendo potenziali profili di responsabilità anche in capo alla persona nominata. È quindi essenziale che la nomina rispecchi la reale struttura organizzativa.

Riferimenti normativi

Fonti normative

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