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Cosa fare se…

Un lavoratore ha denunciato una malattia professionale: cosa fare

Il medico competente o il medico curante ha comunicato una malattia professionale a tuo carico. Le prime ore sono decisive: denuncia INAIL, revisione del DVR, informativa ASL/INL, gestione delle indagini. Vediamo cosa fare per adempiere agli obblighi di legge.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Alla ricezione della comunicazione di malattia professionale: verifica il nesso causale nel DVR, denuncia all'INAIL entro i termini previsti dalla legge (2 giorni per le malattie tabellate degli elenchi 1 e 2, 5 giorni per le altre), informa l'ASL e l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, rivedi il DVR e le misure di prevenzione per il rischio specifico coinvolto, documenta ogni azione intrapresa. Ti affianchiamo per verificare gli obblighi applicabili al tuo caso specifico.

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Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

La situazione

La malattia professionale è una patologia causata dall'esposizione a rischi presenti nell'ambiente di lavoro, in modo diretto o concausale. Il sistema INAIL distingue tra:

Il datore di lavoro riceve la comunicazione dal medico competente (sorveglianza sanitaria) o dal medico curante del lavoratore. Da quel momento decorrono le scadenze di legge. La malattia professionale richiede una revisione critica della valutazione del rischio per verificare se l'esposizione era adeguatamente considerata e gestita.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Ricevi e protocolla la comunicazione del medico

    Alla ricezione della comunicazione del medico curante o del medico competente, protocollala con data certa. Da questo momento decorrono i termini per la denuncia INAIL. Identifica il tipo di malattia (tabellata o non) per determinare la scadenza applicabile.

  2. Verifica il nesso causale nel DVR

    Analizza il DVR per verificare se il rischio correlato alla malattia professionale era stato identificato, valutato e gestito con misure adeguate. Raccogli tutta la documentazione sulla sorveglianza sanitaria, le esposizioni, i DPI consegnati e la formazione erogata.

  3. Denuncia all'INAIL entro i termini

    Invia la denuncia telematica all'INAIL entro 2 giorni dalla comunicazione per le malattie tabellate (elenchi 1 e 2 DPR 1124/1965), entro 5 giorni per le malattie non tabellate. Conserva la ricevuta telematica della trasmissione.

  4. Informa ASL e Ispettorato Nazionale del Lavoro

    Comunica la malattia professionale all'ASL/SPRESAL competente per territorio e all'INL. Le modalità e i termini variano per regione: verifica le indicazioni locali. Conserva le comunicazioni inviate.

  5. Rivedi il DVR e le misure di prevenzione

    Aggiorna la valutazione del rischio specifico (art. 29 c. 3 D.Lgs. 81/08) coinvolto nella malattia professionale. Introduci misure correttive, revisiona il protocollo sanitario con il medico competente, aggiorna la formazione dei lavoratori esposti allo stesso rischio.

  6. Gestisci le eventuali indagini degli organi di vigilanza

    In caso di sopralluogo ASL o INL, metti a disposizione DVR, registro infortuni/malattie, protocollo sanitario, schede di sorveglianza, documentazione esposizioni e DPI. Valuta il supporto di un consulente tecnico e di un legale di fiducia.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Protocollare con data certa la comunicazione del medicoImmediato alla ricezioneUrgente
Denuncia INAIL (malattie tabellate elenchi 1 e 2)Entro 2 giorni dalla comunicazioneUrgente
Denuncia INAIL (malattie non tabellate)Entro 5 giorni dalla comunicazioneUrgente
Comunicazione ASL/SPRESALContestualmente alla denuncia INAILUrgente
Comunicazione INLContestualmente alla denuncia INAILAlta
Raccolta documentazione (DVR, sorveglianza, DPI, formazione)Entro 48 oreAlta
Revisione DVR e protocollo sanitarioEntro 30 giorniAlta
Introduzione misure correttive e riformazione lavoratoriEntro 60 giorniMedia

Documenti che servono

Documenti da conservare e/o presentare

  • Comunicazione del medico curante o del medico competente (con data di ricezione)
  • Ricevuta telematica della denuncia INAIL
  • DVR aggiornato con valutazione del rischio specifico coinvolto
  • Protocollo sanitario e schede di sorveglianza sanitaria del lavoratore
  • Registro delle malattie professionali e degli infortuni
  • Registro consegna DPI e schede tecniche dispositivi utilizzati
  • Attestati di formazione e informazione del lavoratore sul rischio specifico
  • Documentazione delle esposizioni (misurazioni, rilievi, campionamenti se applicabili)
  • Comunicazioni inviate ad ASL/SPRESAL e INL con ricevuta
  • Eventuali relazioni del medico competente sul nesso causale

Come ti possiamo aiutare

Ti affianchiamo nella verifica degli obblighi applicabili al tuo caso: analisi del tipo di malattia e dei termini di denuncia, revisione critica del DVR per il rischio coinvolto, predisposizione della documentazione da conservare e presentare in caso di indagini.

Supportiamo la gestione documentale per la sorveglianza sanitaria e la revisione del protocollo con il medico competente. In caso di sopralluogo di ASL o INL, ti prepariamo per rispondere alle richieste degli ispettori con documentazione ordinata e coerente.

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Domande frequentiFAQ

Entro quando devo denunciare la malattia professionale all'INAIL?
Entro 2 giorni dalla comunicazione del medico curante per le malattie tabellate degli elenchi 1 e 2 (DPR 1124/1965); entro 5 giorni per le malattie non tabellate. I termini decorrono dalla data di ricezione della comunicazione del medico, non dalla diagnosi.
Chi deve fare la denuncia all'INAIL: il datore o il medico?
Il datore di lavoro ha l'obbligo di denuncia (art. 53 DPR 1124/1965). Il medico curante ha un autonomo obbligo di denuncia all'ASL. I due obblighi sono distinti e non si sostituiscono. La denuncia del datore avviene in via telematica tramite il portale INAIL.
Devo rielaborare il DVR anche se non sono responsabile della malattia?
L'art. 29 c. 3 D.Lgs. 81/08 prevede che il DVR vada rielaborato al verificarsi di infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzi la necessità. La malattia professionale rientra in questo obbligo indipendentemente dall'accertamento della responsabilità.
L'INAIL può rivalersi sul datore anche se ho pagato i premi assicurativi?
Sì. L'INAIL può esercitare il diritto di rivalsa per le prestazioni erogate qualora accerti che l'infortunio o la malattia siano stati causati da dolo o colpa grave del datore di lavoro (art. 11 D.Lgs. 38/2000 e art. 10-11 DPR 1124/1965). Il pagamento del premio non copre la rivalsa.

Riferimenti normativi

Fonti normative

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