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Cosa Fare per la Sicurezza in una Gara d'Appalto Pubblica o RTI

Partecipare a una gara d'appalto pubblica o in RTI comporta obblighi precisi in materia di sicurezza: dall'attestazione SOA alla redazione del POS, dalla gestione del DUVRI/PSC al coordinamento tra le imprese del raggruppamento. Ecco la procedura passo-passo.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Per partecipare a una gara d'appalto pubblica in sicurezza è necessario verificare i requisiti di qualificazione SOA (D.Lgs. 36/2023) e di adeguatezza tecnico-professionale (art. 90 D.Lgs. 81/08), analizzare il DUVRI o il PSC allegato al bando, includere i costi della sicurezza speciali nell'offerta senza ribasso (art. 26 co. 5 D.Lgs. 81/08), redigere il POS prima dell'inizio dei lavori e, in caso di RTI, formalizzare il coordinamento della sicurezza tra mandataria e mandanti.

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La situazione

Il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) e il D.Lgs. 81/08 impongono alle imprese che partecipano a gare d'appalto pubbliche una serie di adempimenti in materia di sicurezza che devono essere soddisfatti già in fase di offerta e, poi, durante l'intera esecuzione del contratto.

Per gli appalti di lavori sopra soglia è richiesta l'attestazione SOA, che certifica la qualificazione tecnica ed economica dell'impresa. Per i lavori in cantiere, la stazione appaltante verifica inoltre l'adeguatezza tecnico-professionaleai sensi dell'art. 90 D.Lgs. 81/08: DVR aggiornato, formazione dei lavoratori, DURC valido e polizze assicurative adeguate.

Nei bandi vengono allegati il DUVRI (per appalti di servizi o forniture in strutture del committente) oppure il PSC(Piano di Sicurezza e Coordinamento, per i cantieri). L'impresa deve analizzarli prima di presentare l'offerta per quantificare correttamente i costi della sicurezza, che per legge non sono soggetti a ribasso.

In caso di Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), la capogruppo mandataria assume il ruolo di coordinamento degli obblighi di sicurezza, pur restando ciascuna impresa mandante responsabile per i propri lavoratori e le proprie lavorazioni.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Verifica dei requisiti di qualificazione per la sicurezza

    Per appalti pubblici sopra soglia verifica il possesso dell'attestazione SOA nella categoria e classifica richiesta (D.Lgs. 36/2023). Per lavori in cantiere, prepara la documentazione di adeguatezza tecnico-professionale ex art. 90 D.Lgs. 81/08: DVR aggiornato, elenco lavoratori con attestati di formazione, DURC in corso di validità, polizze assicurative, iscrizione CCIAA con oggetto sociale coerente.

  2. Analisi del DUVRI o del PSC nell'offerta

    Prima di presentare l'offerta, analizza il DUVRI (per appalti di servizi o forniture in strutture del committente) oppure il PSC (per cantieri) allegato al bando. Individua i rischi specifici e quantifica i costi della sicurezza speciali, che devono essere indicati nell'offerta economica e non sono soggetti a ribasso (art. 26 co. 5 D.Lgs. 81/08 e art. 108 D.Lgs. 36/2023).

  3. Redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS)

    Prima dell'inizio dei lavori in cantiere, ogni impresa esecutrice deve redigere il POS ex art. 96 D.Lgs. 81/08 in coerenza con il PSC. Il POS deve descrivere le misure di sicurezza adottate per le lavorazioni di competenza e deve essere trasmesso al CSE almeno 10 giorni prima dell'inizio dei lavori. Il CSE ne valuta la congruenza con il PSC prima di autorizzare l'accesso in cantiere.

  4. Coordinamento in RTI: obblighi della mandataria e delle mandanti

    In un RTI, la capogruppo mandataria coordina gli obblighi di sicurezza verso la stazione appaltante e il CSE. Ogni impresa mandante resta responsabile per i propri lavoratori e per le lavorazioni di propria competenza. Il coordinamento tra mandataria e mandanti deve essere formalizzato con una procedura specifica che definisca ruoli, responsabilità e modalità di comunicazione per la sicurezza.

  5. Gestione e verifica dei subappaltatori

    Il CSE deve essere informato di tutti i subappaltatori prima del loro accesso in cantiere. Ogni subappaltatore deve disporre di: DVR aggiornato, attestati di formazione dei propri lavoratori, DPI adeguati alle lavorazioni da eseguire e documentazione di idoneità tecnico-professionale verificata dalla capogruppo o dall'impresa appaltante. Il POS del subappaltatore deve essere coerente con il PSC e trasmesso al CSE.

  6. Cooperazione con il CSE durante l'esecuzione

    Il CSE effettua sopralluoghi periodici e può sospendere le lavorazioni in caso di pericolo grave e imminente (art. 92 co. 1 lett. f D.Lgs. 81/08). Rispondere prontamente alle prescrizioni del CSE, documentare le azioni correttive adottate e mantenere aggiornato il registro delle prescrizioni è obbligatorio e strategico per il buon esito del contratto.

  7. Chiusura del cantiere e Fascicolo dell'Opera

    Al termine dei lavori, il CSP o il CSE aggiorna il Fascicolo dell'Opera (art. 91 D.Lgs. 81/08) con le informazioni sulle caratteristiche tecniche dell'opera utili per le future manutenzioni in sicurezza. L'impresa deve fornire al CSE tutta la documentazione tecnica necessaria per l'aggiornamento del fascicolo prima del collaudo finale.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Verifica attestazione SOA e documentazione ITPPrima della presentazione dell'offertaUrgente
Analisi DUVRI/PSC e quantificazione costi sicurezzaIn fase di predisposizione dell'offertaUrgente
Redazione POS in coerenza con il PSCAlmeno 10 giorni prima dell'inizio lavoriUrgente
Formalizzazione procedura di coordinamento sicurezza in RTIPrima dell'avvio dei lavoriAlta
Verifica ITP e POS dei subappaltatoriPrima dell'accesso in cantiere di ogni subappaltatoreAlta
Risposta alle prescrizioni del CSEEntro i termini indicati dal CSEAlta
Aggiornamento documentazione per Fascicolo dell'OperaPrima del collaudo finalePianificare

Documenti che servono

Documenti di sicurezza per gare d'appalto pubbliche e RTI

  • Attestazione SOA nella categoria e classifica richiesta
  • DVR aggiornato dell'impresa
  • DURC in corso di validità
  • Elenco lavoratori con attestati di formazione
  • Polizze assicurative
  • Iscrizione CCIAA
  • Piano Operativo di Sicurezza (POS)
  • Documentazione ITP dei subappaltatori
  • Procedura di coordinamento sicurezza RTI (se applicabile)

Come ti possiamo aiutare

Supportiamo le imprese nella verifica della documentazione di sicurezza richiesta per la partecipazione alle gare d'appalto pubbliche: dall'analisi del DUVRI o del PSC allegato al bando alla quantificazione dei costi della sicurezza da indicare nell'offerta.

Assistiamo nella redazione del POS in coerenza con il PSC e nella predisposizione della procedura di coordinamento della sicurezza per i RTI. Per cantieri complessi o appalti con più subappaltatori, possiamo strutturare un sistema di gestione documentale della sicurezza per tutta la durata del contratto.

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Domande frequentiFAQ

I costi della sicurezza nell'offerta economica possono essere ribassati?
No. I costi della sicurezza cosiddetti "speciali" (misure previste nel PSC o nel DUVRI per eliminare o ridurre i rischi interferenziali) non sono soggetti a ribasso d'asta, ai sensi dell'art. 26 co. 5 D.Lgs. 81/08 e dell'art. 108 D.Lgs. 36/2023. Devono essere indicati separatamente nell'offerta economica e corrisposti all'impresa per l'intero importo.
Il DUVRI deve essere sempre allegato al capitolato di gara?
Il DUVRI deve essere allegato al capitolato quando l'appalto riguarda servizi o forniture svolti all'interno di strutture del committente con rischi interferenziali. Per i lavori in cantiere soggetti al Titolo IV D.Lgs. 81/08 si redige invece il PSC. Per appalti a basso rischio o di breve durata (meno di cinque uomini-giorno) il DUVRI può essere sostituito da una valutazione semplificata.
In un RTI, chi è responsabile del coordinamento della sicurezza?
La capogruppo mandataria ha il ruolo di coordinamento degli obblighi di sicurezza verso la stazione appaltante e il CSE. Tuttavia, ciascuna impresa mandante rimane responsabile, in proprio, per la sicurezza dei propri lavoratori e per le lavorazioni di sua competenza. La responsabilità non è trasferita integralmente alla mandataria: ogni impresa del RTI risponde delle proprie violazioni.
Come si verifica l'idoneità tecnico-professionale di un subappaltatore?
La verifica dell'idoneità tecnico-professionale avviene acquisendo: iscrizione CCIAA con oggetto sociale coerente, DURC in corso di validità, DVR del subappaltatore, attestati di formazione dei lavoratori che opereranno in cantiere, eventuale documentazione specifica per lavorazioni a rischio elevato (es. lavori in quota, amianto, agenti chimici). Il tutto va conservato e trasmesso al CSE.
Quali documenti di sicurezza richiede la SOA per la qualificazione?
La qualificazione SOA verifica, tra l'altro, la regolarità contributiva (DURC), l'assenza di violazioni gravi in materia di sicurezza sul lavoro e la capacità organizzativa dell'impresa. In sede di gara, la stazione appaltante può richiedere documentazione integrativa sull'organizzazione della sicurezza aziendale: DVR, organigramma della sicurezza, attestati di formazione di RSPP, preposti e lavoratori.

Fonti normative

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