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Cosa fare se…

Emergenza Chimica in Azienda: cosa fare nelle prime ore

Fuoriuscita di sostanza chimica pericolosa, contaminazione, inalazione o contatto: la procedura da seguire nelle prime ore — primo soccorso, evacuazione, notifica, indagine. Guida pratica per datori e RSPP.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

In caso di emergenza chimica, la priorità è la sicurezza delle persone: evacuazione dell'area, primo soccorso, chiamata ai soccorsi (112/115). Solo dopo aver messo in sicurezza i lavoratori si affronta il contenimento del rilascio chimico. La notifica agli organi di vigilanza va effettuata entro 24-48 ore se ci sono infortuni o contaminazioni ambientali rilevanti.

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La situazione

L'emergenza chimica può includere: sversamento di liquidi infiammabili o tossici, rottura di linee con rilascio gas, incendio con produzione di fumi tossici, contatto cutaneo/oculare accidentale, inalazione di vapori. Ogni impresa che usa sostanze pericolose deve avere un piano di emergenza specifico (art. 46 D.Lgs. 81/08).

Le Schede di Sicurezza (SDS) delle sostanze coinvolte sono lo strumento operativo fondamentale: devono essere accessibili in stabilimento e conosciute dagli addetti all'emergenza. In assenza di SDS aggiornate o di procedure specifiche, la gestione dell'emergenza diventa improvvisata e pericolosa.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Allarma e evacua l'area

    Aziona il segnale di allarme, fai evacuare il personale dall'area di pericolo, tieni liberi i percorsi di esodo. Il coordinatore dell'emergenza attiva il piano di emergenza.

  2. Chiama i soccorsi e il piano emergenza

    Chiama il 118 per infortuni da sostanze chimiche, il 115 (Vigili del Fuoco) per incendi o sversamenti non controllabili. Consulta le Schede di Sicurezza (SDS) per le istruzioni di pronto soccorso specifiche della sostanza coinvolta.

  3. Presta primo soccorso (con DPI adeguati)

    Gli addetti al primo soccorso intervengono con DPI compatibili con la sostanza (guanti resistenti, maschera, occhiali). Per contatto cutaneo: lava abbondantemente con acqua. Per inalazione: allontana il soggetto all'aria aperta. Per contatto oculare: lava con acqua per 15 minuti. Porta la SDS al pronto soccorso.

  4. Contieni il rilascio se sicuro

    Solo se il rilascio è controllabile e non crea rischi per gli operatori: usa kit di assorbimento/contenimento, copri gli scarichi, evita la dispersione in falda. Non scendere in ambienti confinati senza autorespiratore.

  5. Notifica e indaga

    Notifica l'infortunio all'INAIL entro 24 ore dalla ricezione del certificato medico. Notifica all'ASL/ARPA se c'è contaminazione ambientale. Avvia l'indagine dell'incidente per identificare le cause radice e le misure correttive.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Evacuazione e allarmeImmediatoUrgente
Chiamata 118/115Entro 1-2 minuti dall'allarmeUrgente
Primo soccorso con DPIPrima dell'arrivo dei soccorsiUrgente
Notifica INAIL (se infortunio)Entro 24 ore dal certificato medicoAlta
Indagine incidente e misure correttiveEntro 5-7 giorni dall'eventoAlta

Documenti che servono

Documenti attivati o da predisporre

  • Piano di emergenza interno (già esistente)
  • Schede di Sicurezza (SDS) delle sostanze coinvolte
  • Registro infortuni (aggiornamento)
  • Denuncia/comunicazione INAIL (se infortuni)
  • Rapporto di indagine incidente
  • Notifica ad ASL/ARPA (se contaminazione ambientale)
  • Aggiornamento DVR sezione rischio chimico dopo l'evento

Come ti possiamo aiutare

Supportiamo le imprese nella predisposizione e verifica del piano di emergenza per sostanze chimiche pericolose, nella formazione degli addetti all'emergenza e nel riesame del DVR dopo un incidente chimico, con analisi delle cause radice e misure preventive.

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Domande frequentiFAQ

Il piano di emergenza deve includere procedure specifiche per i rischi chimici?
Sì, art. 46 D.Lgs. 81/08 richiede misure antincendio e gestione emergenze; per sostanze pericolose il piano deve includere procedure specifiche per tipologia di rischio (sversamento, incendio, esposizione).
Quando va notificato l'infortunio da esposizione chimica all'INAIL?
Entro 24 ore dalla ricezione del certificato medico indicante prognosi superiore a 3 giorni (comunicazione telematica); se la prognosi è superiore a 30 giorni o comporta invalidità, va inviata anche la denuncia con relazione.
Chi deve avere le Schede di Sicurezza in stabilimento?
Il datore di lavoro è tenuto ad acquisire le SDS di tutte le sostanze pericolose utilizzate, conservarle in modo accessibile agli addetti e al medico competente (art. 227 D.Lgs. 81/08).
Gli addetti al primo soccorso possono intervenire in emergenze chimiche?
Gli addetti al primo soccorso (D.M. 388/2003) hanno formazione per il pronto soccorso generale; per emergenze chimiche specifiche è necessaria formazione aggiuntiva e DPI adeguati per la specifica sostanza.
Se c'è uno sversamento che raggiunge il suolo, cosa fare?
Notificare immediatamente all'ARPA e all'ente locale; avviare l'eventuale bonifica ai sensi del D.Lgs. 152/2006; documentare tutto per il registro emergenze.

Fonti normative

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