Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza
Osservatorio · Terme, SPA e wellness

Terme, SPA e Wellness — Sicurezza Occupazionale e Trend 2026

Rischi biologici, scivolamenti, stress termico, esposizione a cosmetici e radiazioni UV: analisi della sicurezza occupazionale nel settore termale e benessere in Italia.

~3.000+Strutture termali e benessere in Italia (indicativo)LegionellaRischio biologico prioritario (Linee Guida ISS 2023)20–45 °CTemperatura critica per proliferazione L. pneumophilaTitolo XD.Lgs. 81/08 — valutazione rischio biologico
Risposta rapida

Il settore termale e dei centri benessere in Italia conta diverse migliaia di strutture tra stabilimenti termali, SPA alberghiere, centri wellness e beauty center, con decine di migliaia di addetti. Il profilo di rischio occupazionale di questo comparto è multidimensionale: lo scivolamento su superfici bagnate rappresenta la prima causa di infortunio per frequenza, mentre il rischio biologico da Legionella pneumophila— agente patogeno che prolifera nei sistemi idrici tra i 20 e i 45 °C — costituisce il rischio di maggiore gravità potenziale. A questi si aggiungono lo stress termico da ambienti caldi e umidi (saune, bagni di vapore), il contatto con prodotti cosmetici e chimici (dermatosi professionali), l'esposizione a radiazioni ottiche artificiali UV (lettini solarium, fototerapia) e la movimentazione manuale di clienti e attrezzature. I dati riportati in questa pagina sono indicativi e basati su fonti normative e istituzionali italiane.

Il settore termale e wellness in Italia: numeri e caratteristiche

Il comparto delle terme, SPA e centri benessere in Italia rappresenta un segmento significativo del turismo e dei servizi alla persona. Le strutture termali riconosciute operano in base al D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59, che disciplina i requisiti igienico-sanitari delle acque termali e le condizioni di esercizio degli stabilimenti. A queste si affiancano centinaia di SPA alberghiere, centri wellness autonomi e beauty center che offrono trattamenti idroterapici, estetici e di benessere senza concessione termale.

Dal punto di vista occupazionale, il settore impiega figure professionali eterogenee: fisioterapisti, estetisti, operatori del benessere, idroterapisti, massaggiatori, addetti alle piscine e alla manutenzione degli impianti idrosanitari, personale di accoglienza e di pulizia. Tale eterogeneità si riflette nella varietà dei profili di rischio, che richiedono una valutazione dei rischi (DVR) articolata e specifica per mansione.

Nota metodologica

I dati quantitativi riportati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su fonti istituzionali (INAIL, ISS, Ministero della Salute, Federterme) e dalla normativa vigente. Non costituiscono dati statistici ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare le banche dati INAIL Open Data e i rapporti di settore di Federterme.

Il turismo termale ha mostrato una ripresa significativa nel periodo post-pandemico, con un aumento della domanda di soggiorni benessere e di servizi SPA integrati nell'offerta alberghiera. Questa crescita ha incrementato la pressione sulle strutture in termini di volumi di clienti gestiti, con potenziali riflessi sul carico di lavoro degli addetti e sull'intensità dell'esposizione ai rischi occupazionali.

Rischio legionella: il pericolo biologico prioritario nelle terme e SPA

Legionella pneumophilaè il batterio responsabile della legionellosi, una polmonite potenzialmente grave che si trasmette per via aerea attraverso l'inalazione di aerosol contaminato. I sistemi idrici delle strutture termali e delle SPA — vasche idromassaggio, piscine, docce, impianti di nebulizzazione, torri di raffreddamento evaporative, fontane decorative — rappresentano habitat ideali per la proliferazione batterica.

La finestra termica critica: 20–45 °C

Legionellaprolifera attivamente nell'intervallo di temperatura compreso tra 20 e 45 °C, con picco ottimale intorno ai 37 °C. Al di sotto dei 20 °C il batterio sopravvive in forma latente; al di sopra dei 50 °C inizia a inattivazione progressiva, con morte certa a 60 °C dopo circa 30 minuti. Le Linee Guida ISS 2023 raccomandano il mantenimento dell'acqua calda sanitaria a temperature superiori a 60 °C nei bollitori e superiori a 50 °C nel circuito di distribuzione, con erogazione a non meno di 48 °C ai punti d'uso.

Obblighi normativi: Linee Guida ISS 2023 e D.Lgs. 81/08

Le Linee Guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi (ISS, aggiornamento 2023) costituiscono il documento tecnico di riferimento per la gestione del rischio nelle strutture a rischio elevato, categoria nella quale rientrano espressamente gli stabilimenti termali e i centri wellness. Gli obblighi principali per i datori di lavoro includono:

Punto criticoRischio legionellaMisura preventiva
Vasche idromassaggio e jacuzziMolto elevato (aerosol intenso, temp. favorevole)Iperclorazione continua, monitoraggio temperatura, svuotamento periodico
Docce e terminali di erogazioneElevato (stagnazione, biofilm nei soffioni)Spurgo settimanale, sostituzione soffioni vecchi, shock termico periodico
Piscine termaliMedio (grande volume d'acqua, trattamento continuo)Monitoraggio cloro residuo, pH, temperatura, campionamenti microbiologici
Nebulizzatori e idromassaggi aereiMolto elevato (aerosol fine inalabile)Pulizia e disinfezione prima di ogni utilizzo, acqua sterile o trattata UV
Bollitori e riserve idricheElevato se temperatura < 60 °CMantenimento T ≥ 60 °C, eliminazione rami morti, isolamento termico

Tabella indicativa basata su Linee Guida ISS 2023. La valutazione specifica deve essere effettuata da tecnico qualificato.

Scivolamento su pavimenti bagnati: la prima causa di infortunio

Le cadute a livello su superfici scivolose rappresentano la causa principale di infortuni sul lavoro nelle strutture termali e nei centri wellness. La permanente presenza di acqua, vapore acqueo condensato e oli da massaggio su pavimenti e percorsi di transito crea condizioni di rischio sistematico per il personale operante in queste aree.

Zone a rischio elevato

Le aree con maggiore incidenza di infortuni da scivolamento includono: bordi vasca e piscine, docce e spogliatoi, percorsi tra la zona umida e quella asciutta, aree di trattamento idroterapico, zone in cui vengono applicati fanghi o prodotti oleosi.

Misure tecniche e organizzative obbligatorie

Stress termico: esposizione prolungata ad ambienti caldi e umidi

Il personale che opera nelle aree sauna, bagno turco, hammam, vasche termali calde e sale di trattamento con fanghi è esposto a condizioni di stress termico da calore, caratterizzate da combinazione di elevata temperatura dell'aria (spesso superiore ai 40–50 °C nelle saune), alta umidità relativa (fino al 100% nei bagni di vapore) e lavoro fisico moderato.

Effetti sulla salute dei lavoratori

L'esposizione continuativa a questi ambienti può determinare: affaticamento termico, crampi da calore, colpo di calore (heat stroke), disidratazione con alterazioni della performance cognitiva e della coordinazione motoria (con aumento del rischio infortuni), aggravamento di patologie cardiovascolari preesistenti.

Valutazione e prevenzione ai sensi del D.Lgs. 81/08

Il rischio da stress termico deve essere valutato nel DVR ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/08. Gli strumenti di valutazione più utilizzati sono l'indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature, norma ISO 7243) e l'indice UTCI per l'esposizione a calore. Le misure preventive comprendono:

Rischio chimico e biologico: cosmetici, prodotti per trattamenti e contaminanti

Contatto con prodotti cosmetici e sostanze chimiche (dermatosi professionali)

Il personale addetto a trattamenti estetici, massaggi, fangoterapia e applicazioni cosmetiche è esposto quotidianamente a una varietà di prodotti chimici: oli essenziali, creme, maschere, coloranti, agenti depilatori, acidi per trattamenti peeling, prodotti a base di cloro per la sanificazione degli impianti. L'esposizione ripetuta e prolungata può determinare dermatiti irritative da contatto (da detergenti e disinfettanti) e dermatiti allergiche da contatto (da profumi, conservanti, coloranti, ossidanti in prodotti per capelli).

La valutazione del rischio chimico deve essere effettuata ai sensi del Titolo IX del D.Lgs. 81/08, con censimento di tutte le sostanze chimiche utilizzate, analisi delle schede di dati di sicurezza (SDS) e adozione di misure di prevenzione (sostituzione dei prodotti più aggressivi, ventilazione adeguata dei locali di lavoro, fornitura di guanti monouso in nitrile o neoprene — non lattice, per ridurre il rischio di sensibilizzazione — e creme barriera).

Il Reg. CE 852/2004 in materia di igiene dei prodotti alimentari non si applica direttamente ai centri estetici, ma i principi di corretta prassi igienica (GHP) che ne derivano sono richiamati nelle linee guida di settore per la gestione igienica degli ambienti e delle attrezzature a contatto con la cute dei clienti.

Rischio biologico da funghi e batteri ambientali

Oltre alla legionella, gli ambienti caldo-umidi delle terme e delle SPA favoriscono la crescita di altri agenti biologici: funghi dermatofiti (responsabili di tinea pedis e onicomicosi — patologie professionali rilevanti per gli operatori a piedi nudi o con calzature inadeguate), Pseudomonas aeruginosa (contaminante frequente delle vasche idromassaggio e delle piscine insufficientemente clorurate), Staphylococcus aureus e altri batteri cutanei trasmissibili attraverso superfici e attrezzature condivise.

La valutazione del rischio biologico ai sensi del Titolo X del D.Lgs. 81/08 (artt. 266–286) deve classificare gli agenti presenti, determinare il livello di rischio e identificare le misure di contenimento: pulizia e disinfezione programmata di superfici, lettini da massaggio, vasche e attrezzature; uso di teli monouso o adeguatamente lavati a temperature superiori a 60 °C; corretta tenuta degli impianti di filtrazione e disinfezione delle acque.

Agente biologicoFonte / vettoreMisura preventiva
Legionella pneumophilaImpianti idrici, aerosol vasche e docceControllo temperature, disinfezione impianti, Linee Guida ISS 2023
Funghi dermatofiti (Trichophyton spp.)Pavimenti bagnati, spogliatoi, attrezzature condiviseCalzature protettive, disinfezione superfici, teli monouso
Pseudomonas aeruginosaVasche idromassaggio e piscine sotto-clorurateMonitoraggio cloro residuo, manutenzione filtri, campionamenti periodici
Staphylococcus aureusSuperfici e attrezzature a contatto con cuteDisinfezione tra un cliente e l'altro, guanti monouso, coprilettino

Tabella indicativa. Non esaustiva degli agenti biologici potenzialmente presenti. La classificazione normativa degli agenti è quella del Titolo X D.Lgs. 81/08.

Radiazioni ottiche artificiali UV: lettini solarium e fototerapia

Le strutture wellness che dispongono di lettini solarium, cabine UV per la terapia PUVA o apparecchiature per fototerapia cutanea espongono gli operatori al rischio da radiazioni ottiche artificiali (ROA) di tipo ultravioletto. La normativa di riferimento è il Titolo VIII, Capo V del D.Lgs. 81/08 (artt. 213–218), che recepisce la Direttiva 2006/25/CE.

Valori limite di esposizione e obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve valutare i livelli di esposizione alle ROA UV emesse dalle sorgenti presenti, confrontarli con i valori limite di esposizione (VLE) stabiliti dall'Allegato XXXVII del D.Lgs. 81/08 e adottare misure di protezione quando i VLE sono superati o vi sia probabilità di superamento. Gli obblighi pratici includono:

Attenzione

La valutazione del rischio da ROA deve essere aggiornata ogni volta che si introducono nuove apparecchiature o si modificano quelle esistenti. Il semplice rispetto delle istruzioni d'uso del fabbricante non esonera il datore di lavoro dall'obbligo di valutazione ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Movimentazione manuale di pazienti e clienti

Gli operatori che erogano trattamenti fisioterapici, massaggi terapeutici, idrokinesiterapia e fangoterapia sono esposti al rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC) e da movimenti ripetitivi degli arti superiori, disciplinati dal Titolo VI del D.Lgs. 81/08 (artt. 167–171) e dall'Allegato XXXIII.

La valutazione del rischio da movimentazione manuale dei pazienti e clienti deve essere effettuata con metodi validati: metodo MAPO (Movimentazione e Assistenza del Paziente Ospedalizzato) per le strutture che effettuano movimentazione di persone non autosufficienti, metodo NIOSH o ISO 11228 per la movimentazione di carichi inanimati (attrezzature, taniche di prodotti, materiale).

Per i massaggiatori e gli operatori del benessere, il rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori deve essere valutato con il metodo OCRA (Occupational Repetitive Actions) o metodi equivalenti (EN 1005-5, ISO 11228-3), considerando la frequenza dei trattamenti giornalieri, la forza applicata durante i massaggi, le posture incongrue del polso e della spalla.

DVR specifico per terme e SPA: struttura e contenuti obbligatori

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di una struttura termale o SPA deve integrare la valutazione di tutti i rischi specifici del settore, spesso non adeguatamente coperti dai DVR generici per attività di servizi alla persona.

Le sezioni che caratterizzano il DVR del settore wellness rispetto a quello di un'azienda generica sono:

Tendenze digitali e sicurezza nel wellness: tecnologie idrosanitarie smart

Il settore terme e SPA sta adottando progressivamente soluzioni tecnologiche innovative che hanno implicazioni dirette per la gestione della sicurezza occupazionale.

Monitoraggio in tempo reale degli impianti idrici

Sensori connessi per il monitoraggio continuo di temperatura, cloro residuo, pH e torbidità dell'acqua nelle vasche e negli impianti idrosanitari consentono un controllo costante dei parametri critici per la prevenzione della legionella e di altri rischi biologici. I dati raccolti in automatico possono essere archiviati digitalmente, semplificando la tenuta del registro degli interventi richiesto dalle Linee Guida ISS 2023 e riducendo il margine di errore umano nei controlli manuali.

App di prenotazione e gestione dei flussi di clienti

La digitalizzazione delle prenotazioni e la gestione degli accessi tramite app consentono di modulare i flussi di clienti nelle aree più a rischio (vasche idromassaggio, docce comuni), riducendo il sovraffollamento e il carico di lavoro istantaneo degli operatori. Una migliore pianificazione degli accessi riduce anche la pressione sui tempi di pulizia e sanificazione tra un accesso e l'altro, con riflessi positivi sulla prevenzione del rischio biologico e da scivolamento.

Piattaforme di gestione della manutenzione preventiva

Software CMMS (Computerized Maintenance Management System) per la pianificazione e il tracciamento della manutenzione preventiva degli impianti idrosanitari, di filtrazione e disinfezione consentono di garantire la continuità degli interventi programmati e la tracciabilità documentale richiesta dalla normativa, riducendo il rischio di omissioni che possano determinare condizioni di pericolo biologico.

Prospettiva 2026

L'integrazione di soluzioni IoT per il monitoraggio degli impianti idrici rappresenta una delle principali tendenze di innovazione del settore wellness. Tuttavia, l'adozione di tecnologie smart non sostituisce gli obblighi normativi di valutazione del rischio, formazione del personale e sorveglianza sanitaria previsti dal D.Lgs. 81/08 e dalle Linee Guida ISS 2023: essa li affianca, potenziandone l'efficacia operativa.

Approfondisci

FAQ sicurezza terme, SPA e centri wellnessFAQ

Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in una SPA riguardo alla legionella?
Il datore di lavoro è tenuto a effettuare la valutazione del rischio legionella ai sensi del D.Lgs. 81/08 (artt. 17 e 28) e delle Linee Guida ISS 2023. Nelle strutture termali e nei centri benessere con impianti idrici a rischio (jacuzzi, vasche idromassaggio, docce, nebulizzatori, torri evaporative) l'analisi deve comprendere la mappatura di tutti i punti critici, il monitoraggio periodico delle temperature dell'acqua (target: sotto i 20 °C o sopra i 50 °C nelle tubazioni, sopra i 60 °C nei bollitori), la sanificazione programmata degli impianti e la tenuta di un registro degli interventi. In caso di esposizione dei lavoratori al rischio aerosol biologico, il rischio biologico deve essere valutato ai sensi del Titolo X del D.Lgs. 81/08.
Lo scivolamento è davvero la prima causa di infortunio nelle strutture wellness?
Sì. Nelle terme, nelle SPA e nei centri benessere i pavimenti bagnati, le superfici umide nelle zone doccia, saune, idromassaggi e piscine costituiscono il principale fattore di rischio infortunistico per i lavoratori. Le cadute a livello su superfici scivolose determinano infortuni che spaziano da contusioni a fratture, con particolare gravità nelle aree di bordo vasca. Le misure preventive obbligatorie includono: pavimentazione antisdrucciolo (resistenza allo scivolamento classificata almeno R11 secondo DIN 51130 nelle aree bagnate), segnaletica di avviso, scarpe da lavoro antiscivolo omologate (DPI di categoria II o III secondo il rischio), procedure di pulizia che non lascino superfici bagnate senza segnalazione, e manutenzione programmata delle griglie di drenaggio.
Le radiazioni UV dei lettini solarium sono pericolose per gli operatori delle SPA?
Sì. Gli operatori che gestiscono lampade solarium e apparecchiature per fototerapia o fangoterapia con sorgenti UV artificiali sono esposti al rischio da radiazioni ottiche artificiali (ROA) disciplinato dal Titolo VIII, Capo V del D.Lgs. 81/08 (artt. 213–218). Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione dell'esposizione alle ROA, verificare il rispetto dei valori limite di esposizione (VLE) fissati dall'Allegato XXXVII, fornire DPI idonei (occhiali protettivi UV-A/UV-B certificati EN 170/EN 172 a seconda della lunghezza d'onda) e informare e formare i lavoratori sui rischi (eritema, fotocongiuntivite, rischio cancerogeno cutaneo a lungo termine). L'uso di lettini solarium con lampade UVA/UVB in contesti non medici è soggetto anche al D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 per i requisiti delle acque termali e alle disposizioni regionali applicabili.
Quale formazione obbligatoria è richiesta per il personale di terme e centri wellness?
Il personale delle strutture termali e dei centri wellness è soggetto alla formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro prevista dall'art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (e successive revisioni). In base alla classificazione del settore ATECO, i lavoratori del comparto sono generalmente inquadrabili in rischio medio, con obbligo di formazione di 12 ore (4 ore di modulo generale + 8 ore di modulo specifico), da rinnovare ogni 5 anni con aggiornamento di 6 ore. Formazione specifica aggiuntiva è obbligatoria per: addetti alla movimentazione manuale di pazienti/clienti (Titolo VI D.Lgs. 81/08), lavoratori esposti al rischio biologico (Titolo X), addetti all'uso di DPI di III categoria (es. guanti per prodotti chimici corrosivi), preposti (aggiornamento annuale di 6 ore ai sensi della L. 215/2021).

Fonti normative

Vuoi aggiornare il DVR della tua struttura termale o SPA?

Ti supportiamo nella valutazione del rischio legionella, biologico, chimico e da radiazioni UV: dalla redazione del DVR specifico alla formazione del personale, in conformità con D.Lgs. 81/08 e Linee Guida ISS 2023.