La riforma dello sport (D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36, in vigore dal 1° luglio 2023) ha profondamente modificato lo status giuridico dei lavoratori dello sport, inclusi istruttori, allenatori e collaboratori delle ASD. Gli obblighi del D.Lgs. 81/08si applicano ora in modo più strutturato anche alle associazioni dilettantistiche che remunerano i propri collaboratori. Chi supera la soglia di 5.000 euro annui è iscritto all'INAIL e all'INPS come lavoratore sportivo e la ASD acquista a tutti gli effetti la qualifica di datore di lavoro, con obbligo di DVR, nomina RSPP, sorveglianza sanitaria e formazione obbligatoria.
La riforma dello sport e i nuovi obblighi di sicurezza per le ASD (D.Lgs. 36/2021)
Prima del 1° luglio 2023, la distinzione tra dilettantismo e professionismo sportivo comportava che le ASD fossero quasi integralmente escluse dal sistema di tutele previsto dal D.Lgs. 81/08: i compensi erogati a istruttori e allenatori erano qualificati come mere indennità o rimborsi spese, non come retribuzioni lavorative. Il D.Lgs. 36/2021 — e i relativi decreti correttivi (D.Lgs. 163/2022 e D.Lgs. 120/2023) — ha radicalmente cambiato questo quadro, introducendo la categoria del lavoratore sportivo.
Sono qualificati come lavoratori sportivi: istruttori, allenatori, preparatori atletici, direttori tecnici, arbitri e collaboratori amministrativi che operano nell'ambito di una organizzazione sportiva affiliata a una Federazione Sportiva Nazionale (FSN) o a un Ente di Promozione Sportiva (EPS) riconosciuto dal CONI o da Sport e Salute S.p.A. Il rapporto di lavoro può essere qualificato come:
- Lavoro subordinato:con contratto collettivo applicabile e piena soggezione al D.Lgs. 81/08; l'ASD è datore di lavoro a tutti gli effetti.
- Collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) sportiva: prestazione continuativa senza vincolo di subordinazione; tutele parziali ex art. 3, comma 7 del D.Lgs. 81/08 quando la prestazione si svolge nei luoghi di lavoro del committente.
- Volontario: attività svolta a titolo gratuito, senza corrispettivo di natura retributiva; escluso dagli obblighi pieni del D.Lgs. 81/08 ma non da ogni tutela.
| Tipo di rapporto | Soglia rilevante | Obbligo INAIL | D.Lgs. 81/08 |
|---|---|---|---|
| Volontario non remunerato | Nessun compenso / rimborsi spese documentati | Non obbligatorio (polizza FSN) | Non applicabile (salvo disposizioni statutarie) |
| Co.co.co. sportivo < 5.000 €/anno | < 5.000 € annui lordi | Non obbligatorio | Art. 3 c.7: informazione e DPI |
| Co.co.co. sportivo > 5.000 €/anno | > 5.000 € annui lordi | Obbligatorio | Pienamente applicabile |
| Lavoratore subordinato sportivo | Qualsiasi importo | Obbligatorio | Pienamente applicabile |
Elaborazione indicativa sulla base del D.Lgs. 36/2021 e D.Lgs. 81/08. Verificare la situazione specifica con un consulente abilitato.
L'INAILcopre con assicurazione obbligatoria i lavoratori sportivi remunerati che superano la soglia dei 5.000 euro: in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale durante lo svolgimento dell'attività sportiva retribuita, l'INAIL eroga le prestazioni economiche e sanitarie previste dal T.U. infortuni (D.P.R. 1124/1965 come modificato dal D.Lgs. 38/2000), al pari di qualsiasi altro settore produttivo.
Gli infortuni nelle strutture sportive dilettantistiche: dati e settori critici
Il profilo infortunistico delle strutture sportive dilettantistiche presenta caratteristiche peculiari: occorre distinguere con rigore tra infortuni dell'atleta durante la pratica sportiva e infortuni del lavoratore-istruttore durante lo svolgimento della propria mansione, poiché le due fattispecie sono coperte da sistemi assicurativi e normativi differenti.
Nota metodologica
In assenza di una rilevazione INAIL dedicata esclusivamente alle ASD come categoria omogenea, i dati disponibili derivano da elaborazioni su statistiche INAIL aggregate per il codice ATECO del settore sport e attività fisiche ricreative e da letteratura epidemiologica di settore. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati consultare INAIL Open Data.
Infortuni del lavoratore-istruttore: le tipologie più frequenti
Gli istruttori sportivi e il personale tecnico delle ASD presentano un profilo di rischio professionale specifico, distinto da quello dell'atleta-dilettante. Le tipologie di infortuni più frequenti per il personale tecnico includono:
- Scivolamenti e cadutesu superfici bagnate (bordi vasca nelle piscine, spogliatoi, aree di doccia): tra le cause più frequenti di infortuni del personale tecnico delle piscine dilettantistiche; il rischio è aggravato dall'utilizzo di calzature non adeguate e dalla mancanza di pavimentazioni antiscivolo conformi.
- Sovraccarico biomeccanico (movimentazione manuale di carichi — MMC): gli istruttori di sala pesi e fitness devono spostare e riposizionare attrezzi pesanti; senza formazione specifica e ausili meccanici, il rischio di lombalgie e lesioni da sforzo è significativo.
- Urti con attrezzature sportive: in palestre polivalenti, la promiscuità degli spazi e la condivisione degli attrezzi aumenta il rischio di collisioni accidentali tra istruttore e attrezzatura o tra istruttore e atleta durante la dimostrazione degli esercizi.
- Esposizione ad agenti chimici: gli istruttori di piscina (nuoto, acquagym, pallanuoto) sono esposti cronicamentee a cloro e triclorammine, con possibile irritazione delle vie respiratorie, congiuntivite e — in caso di esposizioni prolungate — rischio di asma occupazionale.
Distinzione assicurativa: INAIL vs. polizza sportiva FSN
L'infortunio dell'atleta-dilettante durante la pratica sportiva non è un infortunio sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08: è coperto dalla polizza assicurativa obbligatoriadella federazione sportiva di affiliazione (FSN) o dell'ente di promozione sportiva, resa obbligatoria dall'art. 1 del DL 28 luglio 2021, n. 102 (conv. L. 129/2021). L'infortunio dell'istruttore-lavoratore, invece, se sussiste il rapporto di lavoro qualificato e l'iscrizione INAIL, è coperto dall'INAIL come infortunio sul lavoro.
Sport a maggiore rischio per gli istruttori
Piscine (nuoto, acquagym)
Rischio: Alto
Scivolamento bordo vasca, esposizione cloro/triclorammine, microclima umido
Palestre fitness e sala pesi
Rischio: Medio
MMC attrezzi pesanti, posture incongrue durante dimostrazione esercizi
Campi di calcio (istruttori outdoor)
Rischio: Medio
Rischio meteorologico (caldo estremo, fulmini), scivolamento su erba bagnata
Palestre di arrampicata
Rischio: Alto
Rischio caduta durante assicurazione allievi, urti con prese, stress articolare
Obblighi pratici D.Lgs. 81/08 per le ASD con dipendenti o collaboratori remunerati
Quando la ASD supera la soglia che la qualifica come datore di lavoro, scatta il sistema degli obblighi del Testo Unico Sicurezza. Di seguito una panoramica degli adempimenti principali e delle loro specificità nel contesto sportivo dilettantistico.
1. Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
Il DVR è obbligatorio per qualsiasi datore di lavoro che abbia almeno un lavoratore (art. 17, comma 1, lettera a del D.Lgs. 81/08). Le ASD con meno di 10 lavoratori possono avvalersi delle procedure standardizzate(D.M. 30 novembre 2012) che semplificano il processo senza eliminare l'obbligo sostanziale. Il DVR di una piccola ASD deve includere: descrizione dell'attività sportiva svolta, identificazione dei lavoratori e delle mansioni, valutazione dei rischi specifici dell'impianto e dell'attività (scivolamento, MMC, agenti chimici, rischio incendio), misure preventive adottate e programma di miglioramento.
2. Nomina dell'RSPP
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) deve essere nominato dal datore di lavoro (art. 17, comma 1, lettera b del D.Lgs. 81/08). Per le ASD classificate a rischio basso(es. palestre di danza, scuole di tennis senza piscina), il Presidente dell'ASD — in quanto datore di lavoro — può auto-nominarsi RSPP dopo aver frequentato il corso obbligatorio di 16 ore (Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011). Per le ASD con piscina o con rischi più complessi (classificate a rischio medio o alto), è preferibile o talvolta necessario nominare un RSPP esterno qualificato con il percorso formativo completo (32 ore per rischio medio, 48 ore per rischio alto).
3. Medico Competente e sorveglianza sanitaria
La nomina del Medico Competenteè obbligatoria quando la valutazione del rischio evidenzia esposizioni che superano i valori d'azione normativi o che richiedono specifiche misure di sorveglianza (art. 41 del D.Lgs. 81/08). Per le ASD, i casi più frequenti in cui scatta l'obbligo includono:
- Istruttori di piscina esposti a cloro e triclorammine oltre i valori d'azione (rischio da agenti chimici ex Titolo IX);
- Istruttori soggetti a movimentazione manuale di carichi significativa (rischio MMC ex Titolo VI), ad esempio in palestre di pesi o nei magazzini degli attrezzi sportivi;
- Istruttori che utilizzano attrezzature vibranti (tagliaerba, decespugliatori per la manutenzione dei campi — rischio vibrazioni ex Titolo VIII).
4. Formazione obbligatoria dei lavoratori
La formazione dei lavoratori ex Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 si articola in moduli la cui durata dipende dalla classificazione di rischio:
| Figura / mansione | Classificazione rischio | Ore formazione | Rischi principali |
|---|---|---|---|
| Istruttore di piscina (nuoto, acquagym) | Alto | 16 ore | Agenti chimici (cloro), scivolamento, microclima |
| Istruttore di sala pesi / fitness | Medio | 12 ore | MMC, posture incongrue, attrezzi |
| Istruttore outdoor (calcio, atletica) | Medio | 12 ore | Rischio meteorologico, biologico (erba/insetti), scivolamento |
| Personale amministrativo ASD | Basso | 8 ore | Videoterminali, stress, ergonomia postazione |
5. Attrezzature sportive come attrezzature di lavoro
Le attrezzature sportive utilizzate dagli istruttori nello svolgimento della loro attività lavorativa (attrezzi in sala pesi, macchine cardio, attrezzature per arrampicata, attrezzatura natatoria) sono attrezzature di lavoro ai sensi del Titolo III del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro ASD è tenuto a: verificare la conformità CE delle attrezzature, predisporre un registro delle manutenzioni periodiche, formare i lavoratori al corretto utilizzo e vietare l'uso di attrezzature non conformi o deteriorate.
6. Antincendio e CPI
Il rischio incendio deve essere valutato nel DVR. Per le strutture con capienza superiore a 100 persone (compresi gli spettatori alle gare), il D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151 prevede l'obbligo di Segnalazione Certificata di Prevenzione Incendio (SCIA antincendio) presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Anche al di sotto di questa soglia, il datore di lavoro deve nominare almeno un addetto antincendio formato (corso base di 4 ore per rischio basso, 8 ore per rischio medio) e predisporre il piano di emergenza ed evacuazione.
Il volontario ASD e la sicurezza
I volontari delle ASD — coloro che svolgono attività sportiva, organizzativa o di supporto senza percepire alcun corrispettivo di natura retributiva e che non superano le soglie che li qualificherebbero come lavoratori sportivi — non sono lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08 (art. 2, comma 1, lettera a). Di conseguenza, la ASD non ha l'obbligo legale di applicare nei loro confronti l'intero sistema di obblighi del Testo Unico.
Tuttavia, questa esclusione non significa assenza di ogni obbligo o responsabilità. La ASD ha il dovere morale e spesso contrattuale — sancito dallo statuto associativo e dai regolamenti delle federazioni sportive di affiliazione — di garantire ai propri volontari un ambiente di lavoro privo di rischi prevedibili e di fornire loro i dispositivi di protezione individuale necessari per le attività a rischio.
Tendenza legislativa: volontari e D.Lgs. 81/08
Il D.Lgs. 81/08 già estende le proprie tutele ai volontari della protezione civile (art. 3, comma 12-bis) e, in misura più limitata, ai volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Questa tendenza del legislatore a estendere progressivamente le tutele anche ai volontari suggerisce che — in prospettiva — le ASD potrebbero vedere ampliarsi gli obblighi anche nei confronti dei collaboratori non remunerati.
Assicurazione obbligatoria per i volontari ASD
A prescindere dall'applicabilità del D.Lgs. 81/08, i volontari che svolgono attività sportiva nell'ambito di una ASD o SSD affiliata a una FSN devono essere coperti dalla polizza assicurativa obbligatoriastipulata dalla federazione sportiva di appartenenza, che include (ai sensi dell'art. 1 del D.L. 28 luglio 2021, n. 102, conv. in L. 4 ottobre 2021, n. 129) le garanzie minime per infortuni e responsabilità civile verso terzi. L'ASD è tenuta a garantire che tutti i propri tesserati — siano essi atleti, tecnici o volontari — siano regolarmente tesserati alla FSN o all'EPS di riferimento, così da essere coperti da questa polizza.
Le ASD che intendono offrire una tutela più ampia ai propri volontari — in particolare a quelli che svolgono attività di supporto logistico, organizzativo o di manutenzione degli impianti (categorie non sempre coperte dalle polizze sportive standard) — possono stipulare polizze integrative di infortuni e RC in autonomia.
Approfondisci
- Sport professionistico e sicurezza
Obblighi D.Lgs. 81/08 per le società sportive professionistiche: atleti, staff e impianti.
- DVR per piccole imprese e ASD
Come redigere il Documento di Valutazione dei Rischi con le procedure standardizzate.
- Sorveglianza sanitaria
Il servizio di Medico Competente per ASD, palestre e piscine dilettantistiche.
- RSPP esterno: quando è obbligatorio
Nomina RSPP esterno per ASD con rischio medio-alto: piscine, palestre di arrampicata.
Domande frequenti sulla sicurezza nelle ASD e società sportive dilettantisticheFAQ
Una piccola ASD con soli istruttori volontari deve fare il DVR?
Un istruttore di nuoto è considerato lavoratore per il D.Lgs. 81/08?
La palestra di una ASD deve avere il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)?
Come si calcola l'indennizzo INAIL per un istruttore di una ASD infortunato?
Quali sono le sanzioni per una ASD che non ha nominato il medico competente quando dovuto?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (artt. 2, 3, 17, 18, 25, 41, 55)
- D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 — Riforma dello sport: Codice della giustizia sportiva e lavoro sportivo
- D.L. 28 luglio 2021, n. 102, conv. in L. 4 ottobre 2021, n. 129 — Assicurazioni obbligatorie in ambito sportivo
- D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151 — Attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (Allegato I)
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro/RSPP (G.U. n. 8 del 11-1-2012)
- INAIL — Statistiche infortuni settore sport e attività fisiche ricreative (ATECO 93)
Gestisci una ASD o una società sportiva dilettantistica?
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili dopo la riforma 2023: DVR, nomina RSPP, sorveglianza sanitaria e formazione per istruttori e collaboratori sportivi.