Il settore ferroviario italiano è caratterizzato da rischi specifici e gravi che richiedono una valutazione approfondita nel DVR: il rischio di investimento da treno per gli addetti alla manutenzione della linea, il rischio elettrico dalla linea aerea di contatto, le cadute sui rotabili e i rischi nelle officine di manutenzione. La normativa integra il D.Lgs. 81/08 con la disciplina ANSF (D.Lgs. 162/2007) e le STI di sicurezza UE. La formazione obbligatoria per gli agenti di condotta è disciplinata dal D.Lgs. 247/2011. Tutti i valori numerici sono indicativi.
Nota metodologica
I dati riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data (codici ATECO 49.10 — trasporto ferroviario di passeggeri, 49.20 — trasporto ferroviario di merci) e dai Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data e i rapporti pubblici dell'ANSF.
Quadro infortunistico del settore ferroviario
Il settore ferroviario italiano — che comprende la gestione dell'infrastruttura (RFI), il trasporto passeggeri (Trenitalia, Trenord e altri operatori) e il trasporto merci — occupa decine di migliaia di lavoratori con profili professionali molto diversi: dal personale di bordo agli addetti alla manutenzione della linea, dagli operatori di officina ai manovratori nei depositi e scali merci.
I dati INAIL indicativi sui codici ATECO 49.10 (trasporto ferroviario interurbano di passeggeri) e 49.20 (trasporto ferroviario di merci) mostrano che, pur trattandosi di un comparto con elevati standard tecnici e un sistema di sicurezza strutturato, la presenza di rischi specifici e gravi — primo tra tutti il rischio di investimento da treno — genera infortuni con esiti spesso molto severi. Le operazioni di manutenzione dell'infrastruttura (armamento, impianti di trazione elettrica, segnalamento) eseguiti in prossimità di binari in esercizio costituiscono il contesto di rischio più critico.
Rischio investimento
Rischio letale
Il rischio investimento da treno per addetti alla manutenzione binari è tra le cause di infortuni mortali più gravi nel settore (dato indicativo INAIL/ANSF)
Officine e depositi
Rischio meccanico elevato
Infortuni da macchine utensili, operazioni di sollevamento rotabili, cadute sulle fiancate dei convogli (dato indicativo INAIL)
Malattie professionali
Rumore e vibrazioni
Ipoacusia da rumore e patologie muscoloscheletriche da vibrazioni (corpo intero) tra le più denunciate nel comparto (dato indicativo INAIL)
Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL Open Data e rapporti ANSF.
Mansioni a più alto rischio nel settore ferroviario
Il profilo di rischio infortunistico nel settore ferroviario varia significativamente in base alla mansione svolta. Le figure professionali con la maggiore esposizione a rischi gravi sono le seguenti.
Agenti di condotta
I macchinisti e gli agenti di condotta sono esposti al rischio di collisione frontale con ostacoli presenti sulla linea, aggressioni fisiche in stazione, stress da lavoro a turni e notturno, e patologie muscoloscheletriche da vibrazioni al corpo intero trasmesse dal mezzo durante la guida. Il rischio psicosociale legato all'investimento involontario di persone sulla linea (cosiddetto "person under train") costituisce inoltre un fattore di rischio per il benessere psicologico degli agenti che hanno vissuto tali eventi.
Addetti alla manutenzione dei binari
Gli operatori che eseguono lavori di manutenzione e rinnovo dell'armamento ferroviario (posatori di binari, attrezzisti della via, saldatori di rotaie) lavorano in prossimità o a ridosso di binari in esercizio o soggetti a movimenti di materiale rotabile. Il rischio investimento è il pericolo principale: la procedura di avvistamento ai sensi della norma UNI EN 16704 e le disposizioni di sicurezza RFI costituiscono il sistema di protezione primario. Si aggiungono: MMC per sollevamento di materiali di armamento (traverse, rotaie), esposizione a vibrazioni da attrezzature manuali (costipatori, compattatori), rumore e rischio chimico da trattamenti anti-vegetazione.
Addetti alle officine rotabili
Nelle officine di manutenzione e revisione del materiale rotabile (locomotive, carrozze, carri merci) i lavoratori sono esposti a rischi tipicamente industriali: macchine utensili ad alto rischio (torni, frese, rettifiche per sale montate), operazioni di sollevamento con carroponti di carichi pesanti, rischio chimico da lubrificanti, solventi, primer e vernici, rumore e vibrazioni da attrezzature manuali. Le cadute in quota sulle fiancate e sui tetti dei rotabili durante le ispezioni e le operazioni di manutenzione costituiscono un rischio specifico che richiede DPI anticaduta e piattaforme di lavoro dedicate.
Manovratori
I manovratori addetti all'aggancio e allo sgancio dei carri ferroviari negli scali merci e nei depositi sono esposti al rischio di schiacciamento e investimento durante le manovre a bassa velocità. L'operazione di aggancio manuale dei carri con respingenti automatici e ganci richiede l'accesso tra i veicoli in movimento e impone procedure operative rigorose. Le cadute da scale dei carri e da banchine di carico costituiscono un ulteriore rischio frequente.
Addetti alla pulizia del materiale rotabile
Il personale addetto alla pulizia delle carrozze e delle locomotive nei depositi è esposto a rischio chimico da detergenti e disinfettanti, rischio biologico (da rifiuti abbandonati nelle carrozze), MMC e posture incongrue in spazi ristretti, e rischio da scivolamento su superfici bagnate.
| Mansione | Rischi principali | Misura preventiva prioritaria |
|---|---|---|
| Agente di condotta | Collisioni, vibrazioni corpo intero, stress da turni, rischio psicosociale | Sistemi ERTMS/ETCS, sorveglianza sanitaria, supporto psicologico post-evento |
| Addetto manutenzione binari | Investimento da treno (rischio letale), MMC, rumore, vibrazioni mano-braccio | Procedura avvistamento UNI EN 16704, Zone di Lavoro Protette, DPI specifici |
| Addetto officine rotabili | Macchine utensili, sollevamento carichi pesanti, cadute in quota, rischio chimico | Dispositivi di sicurezza macchine, DPI anticaduta, valutazione rischio chimico |
| Manovratore | Investimento/schiacciamento durante manovre, cadute da scale carri | Procedure operative di aggancio/sgancio scritte, formazione specifica, illuminazione |
| Addetto pulizia rotabili | Rischio chimico/biologico, scivolamenti, posture incongrue | Schede di sicurezza prodotti chimici, DPI chimici, formazione rischio biologico |
Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL e normativa vigente.
Principali cause di infortunio nel trasporto su rotaia
L'analisi delle dinamiche infortunistiche nel comparto ferroviario evidenzia cause ricorrenti che il DVR aziendale deve esplicitamente trattare con misure tecniche, organizzative e procedurali specifiche.
Rischio investimento da treno
Il rischio di essere investiti da un treno è il pericolo più grave per gli addetti che operano in prossimità dei binari. Si manifesta sia durante la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'armamento su binari in esercizio, sia durante operazioni non programmate. La norma tecnica UNI EN 16704 (Applicazioni ferroviarie — Procedure di sicurezza personale) definisce i requisiti per le procedure di avvistamento e protezione. Il gestore dell'infrastruttura RFI ha sviluppato un proprio sistema di istruzioni operative (PGOS, Norme per la circolazione dei treni) che integra e specifica la norma europea. Il DVR deve recepire le procedure specifiche del tratto di linea in cui si lavora.
Attenzione: rischio letale
Il rischio investimento da treno è classificato come rischio letale. Qualsiasi attività svolta in prossimità di binari ferroviari in esercizio o soggetti a movimenti deve essere preceduta dalla formalizzazione delle misure di protezione (avvistamento, rallentamento, interruzione della circolazione, istituzione di Zone di Lavoro Protette) da parte del responsabile della sicurezza designato. L'omissione di tale valutazione configura una grave violazione del D.Lgs. 81/08.
Cadute in quota e in piano
Le cadute costituiscono la seconda categoria di cause di infortunio nel settore. Le dinamiche più frequenti includono: cadute dalle scalette di accesso alle locomotive e alle carrozze (altezze fino a 1,5–2 m), cadute dai tetti dei rotabili durante ispezioni e manutenzioni, scivolamenti su passerelle e banchine bagnate o ghiacciate, cadute da ponteggi e piattaforme di lavoro nelle officine. Il D.Lgs. 81/08 impone, ove non sia possibile eliminare il rischio, l'utilizzo di DPI anticaduta certificati (imbragature, linee vita) e la formazione all'uso.
Movimentazione manuale dei carichi
La MMC è causa frequente di infortuni e patologie professionali nelle fasi di manutenzione dell'armamento (traverse, rotaie, attrezzi pesanti) e nelle officine rotabili. Il D.Lgs. 81/08 Titolo VI (artt. 167–168) impone la valutazione con metodi standardizzati (NIOSH, MAC) e l'adozione di misure di meccanizzazione e ausili per la movimentazione prima del ricorso ai DPI.
Rumore e vibrazioni a bordo
Il personale di bordo (agenti di condotta, assistenti di viaggio) è esposto a livelli di rumore variabili in funzione del tipo di materiale rotabile e del tipo di linea. Le vibrazioni trasmesse al corpo intero durante la guida del mezzo possono raggiungere valori significativi, in particolare su linee con armamento non rinnovato. Il D.Lgs. 81/08 Titolo VIII (artt. 199–205 per le vibrazioni, artt. 181–198 per il rumore) impone la valutazione strumentale dell'esposizione e, se i valori superano i livelli d'azione, l'adozione di misure tecniche e la sorveglianza sanitaria.
Rischio elettrico: linea aerea di contatto
La rete ferroviaria italiana opera prevalentemente in corrente alternata a 25 kV (linee ad alta velocità e parte della rete convenzionale) e in corrente continua a 3 kV (parte della rete convenzionale). La linea aerea di contatto (LAC, o catenaria) è una fonte di rischio elettrico gravissimo per gli addetti alla manutenzione dell'impianto di trazione e per chi opera in quota in prossimità della catenaria. Le distanze di sicurezza, le procedure di messa a terra e i dispositivi di sezionamento sono disciplinati dalle norme tecniche CEI EN 50110 (esercizio degli impianti elettrici) e dalle istruzioni operative RFI. Il D.Lgs. 81/08 artt. 80–87 (rischio elettrico) si applica integralmente.
| Causa infortunio | Profilo di rischio | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Investimento da treno | Traumi gravissimi, decessi — rischio letale | D.Lgs. 81/08 art. 28; UNI EN 16704; procedure RFI |
| Caduta in quota (rotabili, officine) | Traumi gravi, fratture, esiti permanenti | D.Lgs. 81/08 Titolo IV; UNI EN 13374 (guard-rail) |
| Caduta in piano (banchine, officine) | Distorsioni, fratture, traumi cranici | D.Lgs. 81/08 art. 64, All. IV |
| Movimentazione manuale dei carichi | Patologie rachide, ernie, tendinopatie | D.Lgs. 81/08 Titolo VI, artt. 167–168 |
| Rumore e vibrazioni (personale di bordo) | Ipoacusia, patologie muscoloscheletriche | D.Lgs. 81/08 Titolo VIII, artt. 181–205 |
| Rischio elettrico linea aerea 25 kV / 3 kV cc | Folgorazione, ustioni gravi, decessi | D.Lgs. 81/08 artt. 80–87; CEI EN 50110 |
Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL e normativa vigente.
Normativa specifica per il settore ferroviario
Il quadro normativo applicabile al settore ferroviario italiano è stratificato su più livelli: la norma generale sulla sicurezza sul lavoro, la normativa specifica ferroviaria e le specifiche tecniche di interoperabilità europee.
D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Sicurezza
Il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente a tutte le imprese ferroviarie e al gestore dell'infrastruttura. Costituisce la base degli obblighi in materia di DVR, formazione obbligatoria, sorveglianza sanitaria, nomina di RSPP e medico competente. I Titoli più rilevanti per il settore ferroviario sono: Titolo I (obblighi generali), Titolo III (attrezzature di lavoro), Titolo IV (cantieri temporanei e mobili, applicabile alla manutenzione dell'armamento), Titolo VI (MMC), Titolo VIII (agenti fisici: rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici da LAC).
D.Lgs. 10 agosto 2007, n. 162 — Sicurezza ferroviaria
Il D.Lgs. 162/2007 ha recepito la Direttiva 2004/49/CE (Safety Directive ferroviaria) e istituito l'ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) come autorità nazionale di sicurezza. Disciplina il rilascio delle autorizzazioni di sicurezza per i gestori dell'infrastruttura e dei certificati di sicurezza per le imprese ferroviarie, nonché le indagini sugli incidenti e gli inconvenienti ferroviari.
Regolamento UE 2016/798 — Safety Directive IV
Il Regolamento UE 2016/798 (Safety Directive IV) ha aggiornato il quadro europeo per la sicurezza ferroviaria, rafforzando il ruolo dell'ERA (European Union Agency for Railways) nel rilascio dei certificati di sicurezza unici per le imprese ferroviarie che operano in più Stati membri. Prevede obblighi stringenti in materia di Safety Management System (SMS) per le imprese ferroviarie e di Infrastructure Safety Management System per i gestori.
Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI)
Le STI — adottate dalla Commissione Europea — definiscono i requisiti tecnici e di sicurezza per i sottosistemi ferroviari (rotabili, controllo-comando, infrastruttura, energia). Le STI rilevanti per la sicurezza del personale includono la STI Operazioni e gestione del traffico (OPE) e la STI Accessibilità per persone a ridotta mobilità (PRM), che influenzano le condizioni di lavoro del personale di bordo.
D.Lgs. 81/08 (TUSL)
Obblighi generali: DVR, formazione, sorveglianza sanitaria, RSPP, medico competente. Applicazione integrale al settore ferroviario.
D.Lgs. 162/2007 + ANSF
Sicurezza della circolazione ferroviaria, Safety Management System, indagini incidenti. ANSF è l'autorità di controllo specifica.
Regolamento UE 2016/798
Safety Directive IV: aggiorna il quadro europeo, rafforza l'ERA, obblighi SMS per le imprese ferroviarie.
STI + norme tecniche UNI/CEI
STI OPE e PRM per le condizioni operative; UNI EN 16704 per il rischio investimento; CEI EN 50110 per il rischio elettrico LAC.
Formazione obbligatoria nel settore ferroviario
Il settore ferroviario prevede un sistema formativo articolato, che sovrappone gli obblighi generali del D.Lgs. 81/08 con i requisiti specifici per l'abilitazione alle mansioni operative.
Formazione generale e specifica ai sensi del D.Lgs. 81/08
Tutti i lavoratori del settore ferroviario sono soggetti agli obblighi formativi previsti dall'art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011: formazione generale (4h per tutti i lavoratori) e formazione specifica con durata variabile in funzione del settore ATECO di appartenenza e del livello di rischio. Il settore ferroviario rientra generalmente nella classe di rischio medio-alto (12h di formazione specifica).
Abilitazione alla conduzione: D.Lgs. 247/2011
Il D.Lgs. 2 gennaio 2012, n. 247 (recepimento della Direttiva 2007/59/CE) disciplina la certificazione degli agenti di condotta di treni passeggeri e merci sulla rete ferroviaria nazionale. Il sistema prevede due documenti:
- Licenza di conduttore:rilasciata dall'ANSF, attesta i requisiti personali (età minima 20 anni, idoneità psicofisica certificata, formazione di base). Ha validità illimitata ma decade in caso di perdita dei requisiti medici.
- Certificato di sicurezza:rilasciato dall'impresa ferroviaria, attesta la conoscenza specifica del materiale rotabile da condurre, della linea su cui si opera e delle procedure operative dell'impresa. È specifico per tipo di veicolo e per tratte di linea.
La verifica periodica dell'idoneità psicofisica degli agenti di condotta è obbligatoria: visita medica ogni 3 anni fino a 55 anni, ogni 12 mesi oltre i 55 anni. La perdita dell'idoneità comporta la sospensione immediata dalla mansione.
Formazione specifica per il rischio investimento
Tutti i lavoratori che accedono alle aree binario per attività di manutenzione devono ricevere una formazione specifica sulle procedure di protezione dal rischio investimento applicabili al contesto in cui operano. Tale formazione — erogata dall'impresa ferroviaria o dal gestore dell'infrastruttura — deve includere il riconoscimento dei segnali di pericolo, le procedure di avvistamento, l'utilizzo dei dispositivi di protezione personale (giubbotti ad alta visibilità di classe III) e le azioni da intraprendere in caso di emergenza.
Attenzione
Il datore di lavoro che adibisce lavoratori ad attività in prossimità di binari ferroviari senza la formazione specifica sul rischio investimento e senza la formalizzazione delle procedure di avvistamento viola contemporaneamente il D.Lgs. 81/08 (art. 37 e art. 28) e le disposizioni del gestore dell'infrastruttura. In caso di infortunio, la responsabilità penale del datore di lavoro e del RSPP è fortemente aggravata.
Tendenze 2024–2026: ERTMS, decarbonizzazione e automazione
Il settore ferroviario italiano sta attraversando una fase di trasformazione tecnologica accelerata, guidata da tre macro-tendenze che impattano direttamente i profili di rischio lavorativo e gli obblighi di formazione.
Digitalizzazione: ERTMS/ETCS
Il progressivo dispiegamento del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario ERTMS (European Rail Traffic Management System) e del suo sottosistema di controllo della marcia del treno ETCS (European Train Control System) sta modificando le modalità operative degli agenti di condotta e degli addetti ai sistemi di segnalamento. Il sistema ETCS a bordo sostituisce progressivamente la supervisione visiva della segnaletica di linea con comandi digitali in cabina, richiedendo nuova formazione specifica. Sul fronte della sicurezza ferroviaria, ERTMS/ETCS aumenta significativamente la sicurezza della circolazione, ma introduce nuovi rischi da interfaccia uomo-macchina (HMI) e da dipendenza tecnologica che devono essere valutati nel SMS aziendale.
Decarbonizzazione: idrogeno e trazione alternativa
L'introduzione di treni a idrogeno e a batteria sulle linee non elettrificate introduce nuovi profili di rischio per gli addetti alla manutenzione: rischio da idrogeno (gas infiammabile e esplosivo in concentrazioni tra 4% e 75% in aria), rischio da celle a combustibile ad alta tensione, e nuovi scenari di emergenza per i soccorritori. Il DVR delle imprese ferroviarie che introducono questa tecnologia deve includere una valutazione specifica di questi nuovi rischi.
Automazione parziale e sistemi GoA
I sistemi di guida automatica con grado di automazione crescente (GoA — Grade of Automation, da GoA1 a GoA4) stanno entrando nel trasporto metropolitano e regionale. Sulle linee con automazione parziale (GoA2-GoA3) rimane personale a bordo con funzioni di supervisione, che richiede nuove competenze. Il personale di terra (manutenzione, interventi in linea) deve essere formato sui nuovi scenari operativi e sui rischi specifici legati all'automazione (es. riavvio automatico del servizio durante interventi in linea).
ERTMS/ETCS
Aumenta la sicurezza della circolazione, richiede nuova formazione HMI per agenti di condotta e tecnici di segnalamento
Idrogeno e batterie
Nuovi rischi (idrogeno esplosivo, alta tensione) per addetti manutenzione: DVR e formazione specifica obbligatori
Automazione GoA2-GoA4
Nuovi profili operativi per il personale; scenari di emergenza da rivalutare; rischio da riavvio automatico del servizio
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FAQ sicurezza nel settore ferroviarioFAQ
Quali sono gli obblighi formativi specifici per gli agenti di condotta ferroviaria?
Cosa prevede la procedura di 'avvistamento' per i lavoratori che operano in prossimità dei binari?
Il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente al settore ferroviario o esistono deroghe?
Quali rischi specifici devono essere valutati nel DVR di un'impresa ferroviaria?
Fonti normative
- INAIL Open Data — open.inail.it (ATECO 49.10–49.20)
- ANSF — Rapporto sulla Sicurezza Ferroviaria 2024
- D.Lgs. 10 agosto 2007, n. 162 — Sicurezza ferroviaria, istituzione ANSF (recepimento Dir. 2004/49/CE)
- D.Lgs. 2 gennaio 2012, n. 247 — Certificazione agenti di condotta (recepimento Dir. 2007/59/CE)
- Regolamento UE 2016/798 — Safety Directive IV, sicurezza ferroviaria europea
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Sicurezza sul Lavoro
- UNI EN 16704 — Applicazioni ferroviarie: procedure di sicurezza personale (avvistamento)
- CEI EN 50110 — Esercizio degli impianti elettrici (applicazione al rischio elettrico LAC)
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