I lavoratori in somministrazione — comunemente detti interinali — presentano un rischio infortunistico strutturalmente superiore rispetto ai dipendenti con contratto diretto. Gli studi EU-OSHA stimano un differenziale indicativo del 15-25%nel tasso di infortuni, riconducibile alla brevità dei contratti, alle lacune nella comunicazione dei rischi tra agenzia fornitrice e impresa utilizzatrice e all'inserimento in mansioni nuove senza adeguata preparazione. Il D.Lgs. 81/08 (art. 3, co. 5-7) e il D.Lgs. 276/2003 (art. 35) disciplinano la ripartizione degli obblighi di sicurezza tra le parti. L'organismo bilaterale Ebitemp svolge un ruolo attivo nel finanziamento della formazione pre-invio. Tutti i valori numerici citati in questa pagina sono indicativi e basati su elaborazioni di dati INAIL e EU-OSHA.
Nota metodologica
I dati riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti da fonti INAIL, EU-OSHA e letteratura scientifica specialistica. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.
Dati INAIL e EU-OSHA: il differenziale infortunistico dei lavoratori somministrati
I lavoratori somministrati costituiscono una delle categorie statisticamente più esposte al rischio infortunistico in Italia e in Europa. Le analisi EU-OSHA e la letteratura scientifica internazionale documentano in modo coerente un tasso di infortuni superiore a quello dei dipendenti con contratto diretto nelle stesse mansioni. Il differenziale stimato — indicativamente tra il 15% e il 25% in più — non è attribuibile a caratteristiche intrinseche della categoria (età, genere, qualifica) ma a fattori strutturali del rapporto di somministrazione.
| Fonte | Dato / Stima indicativa | Nota |
|---|---|---|
| EU-OSHA | +15–25% infortuni (indicativo) | Differenziale tasso infortuni somministrati vs dipendenti diretti, stesso settore |
| INAIL | Sovrapproporzionale nei primi 30 gg di missione | Rischio massimo nel periodo di inserimento, prima dell'acquisizione delle competenze di sicurezza specifiche |
| EUROFOUND | Percezione sicurezza inferiore | I lavoratori temporanei riferiscono minore percezione di sicurezza e maggiore difficoltà a segnalare rischi |
| Fondazione ADAPT | Formazione pre-invio insufficiente | In Italia, nel 30-40% dei casi la formazione SSL ante-invio non copre i rischi specifici della postazione |
Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL, EU-OSHA, EUROFOUND e Fondazione ADAPT.
Un dato particolarmente rilevante riguarda la distribuzione temporale degli infortuni: la concentrazione massima si registra nei primi trenta giorni di missione, quando il lavoratore è ancora in fase di apprendimento dei rischi specifici della postazione. Questo elemento è determinante per definire le priorità degli interventi preventivi.
Cause strutturali del maggiore rischio infortunistico
Il differenziale infortunistico non è casuale ma deriva da una combinazione di fattori strutturali intrinseci al rapporto di somministrazione. La letteratura individua tre cause principali, tra loro sinergiche.
1. Brevità dei contratti e formazione insufficiente
La durata media dei contratti di somministrazione in Italia è significativamente inferiore a quella dei contratti a tempo indeterminato. Questa brevità crea un dilemma economico: erogare una formazione SSL completa e specifica richiede tempo e risorse, mentre il periodo di effettivo impiego potrebbe essere troppo breve per ammortizzare quell'investimento. Il risultato è una formazione sistematicamente orientata al minimo normativo obbligatorio, che raramente copre i rischi specifici della postazione, le procedure di emergenza del singolo sito produttivo e i comportamenti sicuri nelle mansioni particolari assegnate.
2. Mancata comunicazione dei rischi tra agenzia e utilizzatore
Il rapporto di somministrazione coinvolge due soggetti con responsabilità distinte: l'agenzia fornitrice (datore di lavoro formale) e l'impresa utilizzatrice (che dirige concretamente la prestazione lavorativa). Questa biforcazione genera frequenti lacune comunicative: l'agenzia non sempre conosce nel dettaglio i rischi della specifica postazione dell'utilizzatore; la mappatura dei rischi non viene sistematicamente trasmessa dall'utilizzatore all'agenzia prima dell'invio; i documenti di valutazione dei rischi (DVR) dell'utilizzatore non sono condivisi con il lavoratore in misura adeguata.
3. Inserimento in mansioni nuove senza adeguata preparazione
I lavoratori somministrati vengono spesso impiegati in mansioni nuove, diverse da quelle svolte in precedenza, senza un periodo di affiancamento adeguato. La pressione produttiva spinge l'utilizzatore a inserire il lavoratore direttamente in linea, comprimendo o azzerando il tempo di orientamento ai rischi specifici. In settori come la logistica e l'automotive, dove le operazioni sono standardizzate ma fisicamente impegnative, questo meccanismo è particolarmente critico.
Brevità contrattuale
Riduce il ritorno economico atteso dalla formazione approfondita, generando un incentivo distorto verso il minimo normativo.
Frammentazione responsabilità
La doppia figura agenzia-utilizzatore crea zone grigie nella comunicazione dei rischi e nell'assegnazione degli obblighi formativi.
Mansioni nuove senza affiancamento
Pressione produttiva che comprime i tempi di orientamento: rischio massimo nei primi 30 giorni di missione.
Quadro normativo: ripartizione delle responsabilità tra agenzia e utilizzatore
Il legislatore italiano ha affrontato esplicitamente la questione della ripartizione delle responsabilità in materia di sicurezza nel lavoro somministrato con due norme fondamentali, che si integrano e si completano reciprocamente.
D.Lgs. 81/08, art. 3, co. 5-7 — Testo Unico Sicurezza
L'art. 3, co. 5 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che nel caso di somministrazione di lavoro tutti gli obblighi di prevenzione e protezione di cui al Testo Unico sono a carico dell'utilizzatore, con un'unica eccezione: la formazione e la sorveglianza sanitaria restano a carico dell'agenzia per la parte non specificatamente riferita ai rischi propri dell'attività produttiva dell'utilizzatore.
Il co. 6 precisa che l'utilizzatore osserva nei confronti dei lavoratori somministrati gli stessi obblighi previsti nei confronti dei propri dipendenti, incluse l'informazione sui rischi, la formazione specifica e la dotazione di dispositivi di protezione individuale adeguati. Il co. 7 prevede che l'utilizzatore, prima dell'inizio della missione, comunichi all'agenzia i rischi connessi alla tipologia lavorativa per consentire alla stessa di assolvere gli obblighi formativi di propria competenza.
D.Lgs. 276/2003, art. 35 — Disciplina della somministrazione
L'art. 35 del D.Lgs. 276/2003 (come modificato dalla L. 99/2013) integra la disciplina del Testo Unico specificando che l'utilizzatore è responsabile della sicurezza e della protezione dei lavoratori somministrati durante l'esecuzione della prestazione lavorativa, in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08. Il comma 4 afferma esplicitamente che i lavoratori somministrati hanno diritto a condizioni di lavoro non inferiori a quelle dei lavoratori dipendenti di pari livello dell'utilizzatore, ivi comprese le misure di sicurezza.
| Obbligo | A carico di | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Formazione generale di base (sicurezza, primo soccorso, antincendio) | Agenzia di somministrazione | D.Lgs. 81/08 art. 3 co. 5; D.Lgs. 276/2003 art. 35 |
| Formazione specifica sui rischi della mansione e del sito produttivo | Impresa utilizzatrice | D.Lgs. 81/08 art. 3 co. 6 |
| Sorveglianza sanitaria (visita medica preventiva e periodica) | Agenzia di somministrazione | D.Lgs. 81/08 art. 3 co. 5 |
| Fornitura DPI adeguati alla mansione specifica | Impresa utilizzatrice | D.Lgs. 81/08 art. 3 co. 6 |
| Comunicazione preventiva dei rischi del sito all'agenzia | Impresa utilizzatrice | D.Lgs. 81/08 art. 3 co. 7 |
| Denuncia infortuni all'INAIL | Agenzia di somministrazione (su segnalazione dell'utilizzatore) | DPR 1124/1965 art. 53; circolari INAIL |
Sintesi indicativa. Verificare sempre il testo normativo aggiornato per ogni caso specifico.
Responsabilità solidale
In caso di infortuni derivanti da omissioni nella formazione o nella comunicazione dei rischi, agenzia e utilizzatore possono essere chiamati a rispondere in solido ai sensi dell'art. 26 del D.Lgs. 81/08 e delle disposizioni generali del codice civile in materia di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. La ripartizione degli obblighi nel contratto di somministrazione non esime le parti dalla responsabilità penale e amministrativa prevista dal D.Lgs. 81/08.
Trend settoriali: dove il rischio è più elevato
Il lavoro in somministrazione è distribuito in modo disomogeneo tra i settori produttivi italiani. I settori con il maggiore utilizzo di lavoratori somministrati coincidono in larga misura con quelli a più alto rischio infortunistico, creando una concentrazione del rischio che merita attenzione specifica.
Logistica e magazzinaggio
La logistica è il settore con il più alto tasso di utilizzo di lavoro somministrato in Italia, con picchi stagionali legati all'e-commerce e alla grande distribuzione. I rischi principali riguardano la movimentazione manuale dei carichi, i mezzi di movimentazione interna (muletti, transpallet), i ritmi elevati e il lavoro notturno. Il tasso infortunistico del comparto magazzinaggio e trasporto è sistematicamente superiore alla media manifatturiera, con una quota significativa di eventi attribuibili a lavoratori neo-inseriti — categoria che include la maggior parte dei somministrati.
Automotive e manifattura avanzata
Le grandi aziende dell'automotive (montaggio, verniciatura, stampaggio) utilizzano la somministrazione come strumento di flessibilità produttiva per far fronte alla variabilità degli ordini. I rischi specifici includono l'esposizione a rumore, agenti chimici (vernici, solventi), rischi ergonomici da movimenti ripetitivi e pericoli legati alla movimentazione di carichi pesanti. La complessità dei cicli produttivi rende particolarmente critica la formazione pre-invio specifica: un lavoratore inserito in linea senza la conoscenza delle procedure di sicurezza del ciclo produttivo specifico è esposto a rischi non presenti in altri contesti.
Food processing (industria alimentare)
L'industria alimentare (conservieri, pastifici, salumifici, surgelalori) utilizza massicciamente il lavoro somministrato per gestire i picchi stagionali. I rischi caratteristici includono: ambienti freddi o umidi, pavimenti scivolosi, macchinari con organi di taglio, esposizione a detergenti e sanificanti, ritmi elevati nelle linee di confezionamento. Il tasso infortunistico del comparto alimentare è superiore alla media manifatturiera, con una concentrazione degli infortuni nelle prime settimane di impiego.
| Settore | Utilizzo somministrazione | Rischi principali | Tasso infortuni relativo |
|---|---|---|---|
| Logistica / Magazzini | Molto elevato (picchi e-commerce) | MMC, muletti, ritmi, lavoro notturno | Elevato (> media manifatturiera) |
| Automotive | Elevato (flessibilità produttiva) | Rumore, agenti chimici, ergonomia, carichi | Medio-alto |
| Food processing | Elevato (stagionalità) | Ambienti freddi/umidi, taglio, detergenti | Elevato (> media manifatturiera) |
| Edilizia / Installazione | Moderato | Cadute dall'alto, carichi, macchinari | Molto elevato |
| Terziario avanzato (call center, IT) | Crescente | Stress lavoro-correlato, postura, videoterminali | Basso (infortuni) / Medio (malattie professionali) |
Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL per settore e letteratura EU-OSHA.
Buone pratiche: come ridurre il rischio in modo efficace
Le esperienze documentate nei database di buone pratiche INAIL e EU-OSHA convergono su un insieme di interventi la cui efficacia è supportata da evidenze empiriche. Le pratiche più efficaci intervengono sul momento più critico del ciclo di somministrazione: il passaggio di informazioni tra agenzia e utilizzatore nella fase pre-invio e nelle prime giornate di lavoro.
Comunicazione pre-invio strutturata
La pratica più efficace — e al contempo più frequentemente omessa — è la trasmissione sistematica di un documento di comunicazione dei rischi dall'utilizzatore all'agenzia prima di ogni invio. Questo documento dovrebbe includere: la descrizione dettagliata della mansione, i rischi specifici della postazione, i DPI richiesti, le procedure di emergenza del sito, i riferimenti del preposto e del RLS. Alcune grandi imprese utilizzatrici hanno standardizzato questo documento in formato digitale, integrandolo nei sistemi gestionali delle agenzie partner.
Sopralluogo congiunto agenzia-utilizzatore
Per le missioni in settori ad alto rischio (logistica, manifattura, food processing), alcune agenzie virtuose effettuano un sopralluogo periodico presso il sito dell'utilizzatore con la partecipazione del RSPP o del preposto dell'azienda cliente. Questo sopralluogo consente all'agenzia di conoscere direttamente i rischi reali della postazione, aggiornare il documento di comunicazione dei rischi, verificare la conformità dei DPI forniti dall'utilizzatore e pianificare la formazione pre-invio in modo coerente con il contesto produttivo reale.
Formazione pre-invio settore-specifica
La formazione erogata prima dell'invio è tanto più efficace quanto più è specifica per il settore e la mansione di destinazione. Le agenzie più avanzate hanno sviluppato moduli formativi differenziati per settore (logistica, food, automotive, edilizia) che integrano la formazione generale obbligatoria con elementi specifici per il contesto produttivo del cliente. L'utilizzo di e-learning e simulazioni pratiche consente di ridurre i tempi formativi senza comprometterne la qualità.
Documento pre-invio rischi
Alta prioritàScheda standardizzata che l'utilizzatore trasmette all'agenzia prima di ogni invio: mansione, rischi, DPI, emergenze.
Sopralluogo congiunto
RaccomandataVisita periodica agenzia-utilizzatore per conoscere i rischi reali del sito produttivo e aggiornare la formazione.
Formazione settore-specifica
Alta efficaciaModuli formativi differenziati per settore, integrati con simulazioni pratiche, erogati prima dell'inizio della missione.
Affiancamento primo giorno
RaccomandataAssegnazione di un tutor aziendale per le prime giornate di lavoro: riduce il rischio nel periodo più critico.
Check-list accoglienza
Facile da implementareProtocollo di accoglienza strutturato che garantisce la trasmissione di tutte le informazioni di sicurezza prima dell'inizio dell'attività.
Feedback post-missione
Miglioramento continuoRaccolta sistematica di near-miss e segnalazioni di rischio da parte dei lavoratori somministrati al rientro dalla missione.
Il ruolo di Ebitemp nella formazione e nella tutela dei lavoratori somministrati
Ebitemp(Ente Bilaterale per il Lavoro Temporaneo) è l'organismo bilaterale del settore delle agenzie per il lavoro, costituito dalle organizzazioni datoriali (Assolavoro) e dalle organizzazioni sindacali nazionali (CGIL/Nidil, CISL/Felsa, UIL/UILTemp). Ebitemp svolge un ruolo fondamentale nel colmare il gap formativo e protettivo che caratterizza strutturalmente il lavoro somministrato.
Fondi per la formazione professionale e la sicurezza
Ebitemp gestisce un fondo per la formazione professionale e la sicurezza dei lavoratori somministrati, alimentato dai contributi delle agenzie aderenti. Attraverso questo fondo, Ebitemp finanzia:
- Piani formativi settoriali: moduli e-learning e in presenza su sicurezza generale e rischi specifici per settore (logistica, manifattura, edilizia, food), accessibili gratuitamente ai lavoratori somministrati iscritti.
- Formazione specifica per qualifiche ad alto rischio: conduzione muletti e carrelli elevatori, movimentazione manuale dei carichi, lavori in quota, rischio chimico — categorie che costituiscono le mansioni più frequenti nei settori ad alto utilizzo di somministrazione.
- Aggiornamenti normativi per le agenzie: supporto alle agenzie nella gestione degli obblighi formativi e nella standardizzazione dei documenti di comunicazione dei rischi.
Copertura integrativa infortuni e malattie professionali
Oltre alla formazione, Ebitemp gestisce una copertura assicurativa integrativa che estende le tutele INAIL obbligatorie. Questa copertura comprende: un'indennità integrativa in caso di inabilità temporanea assoluta da infortunio superiore a tre giorni; un'indennità per inabilità permanente parziale da infortunio o malattia professionale; un'indennità al nucleo familiare in caso di infortuni mortali. Le condizioni specifiche e le soglie di indennizzo sono definite nel CCNL per i lavoratori somministrati e negli accordi bilaterali periodicamente rinnovati.
Supporto alla rinegoziazione del contratto di somministrazione
Ebitemp supporta le parti nella definizione di clausole contrattuali tipo per la comunicazione dei rischi tra agenzia e utilizzatore, contribuendo alla standardizzazione delle procedure di pre-invio e alla diffusione delle buone pratiche tra le agenzie associate.
Come accedere ai servizi Ebitemp
I lavoratori somministrati da agenzie aderenti ad Assolavoro hanno diritto di accedere ai servizi formativi e all'indennità integrativa Ebitemp. Per verificare l'adesione della propria agenzia e accedere ai piani formativi, è possibile contattare direttamente Ebitemp o consultare il sito ufficiale. Le agenzie associate versano i contributi bilaterali per ogni lavoratore inviato in missione.
Approfondisci
- Osservatorio sicurezza
Panoramica completa dei dati infortunistici italiani per settore e anno.
- Giovani lavoratori e infortuni
Analisi del rischio infortunistico per lavoratori under 35, apprendisti e stagisti.
- Infortuni per macro-settore
Confronto tra agricoltura, costruzioni, manifattura, sanità e trasporti.
- Welfare aziendale e sicurezza
Come i programmi welfare strutturati correlano con la riduzione degli infortuni.
FAQ lavoratori somministrati e sicurezza sul lavoroFAQ
I lavoratori in somministrazione hanno gli stessi diritti in materia di sicurezza dei dipendenti diretti?
Chi paga la formazione dei lavoratori somministrati?
Come funziona la denuncia INAIL per un infortunio di un lavoratore in somministrazione?
Un lavoratore somministrato può rifiutarsi di lavorare in condizioni pericolose?
Qual è il ruolo dell'Ebitemp nella sicurezza dei lavoratori somministrati?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico Sicurezza sul Lavoro, art. 3 co. 5-7 (somministrazione di lavoro)
- D.Lgs. 10 settembre 2003 n. 276, art. 35 — Disciplina della somministrazione di lavoro
- EU-OSHA — Agency Workers and Health and Safety (Factsheet 85)
- EU-OSHA — New Forms of Employment and OSH
- INAIL — Open Data infortuni per tipologia contrattuale
- INAIL — Rapporto Annuale 2023: infortuni per settore e tipologia di rapporto di lavoro
- CCNL per i lavoratori somministrati — Contratto collettivo nazionale delle Agenzie per il Lavoro (vigente)
- Ebitemp — Ente Bilaterale per il Lavoro Temporaneo: attività formative e prestazioni
- Fondazione ADAPT — Ricerche sul lavoro somministrato e sicurezza
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