L'INAIL — Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale (DIMEILA) ha pubblicato le nuove linee guida per la classificazione delle zone a rischio di esplosione (ATEX — ATmospheres EXplosibles) nei luoghi di lavoro in cui vengono utilizzate, prodotte, stoccate o trasportate sostanze infiammabili in forma di gas, vapori, nebbie o polveri.
Le linee guida aggiornano il riferimento tecnico alle norme CEI EN 60079-10-1 (atmosfere esplosive gassose) e CEI EN 60079-10-2 (polveri combustibili), fornendo esempi pratici di classificazione delle zone (zona 0, 1, 2 per gas; zona 20, 21, 22 per polveri) nei settori maggiormente interessati: carburanti e stazioni di servizio, verniciatura e utilizzo di solventi, impianti chimici e petrolchimici, molitura e stoccaggio di cereali, distillerie e cantine, lavorazione del legno e della carta.
Viene dedicata particolare attenzione alle polveri di alluminio, magnesio e altri metalli leggeri, la cui reattività con l'acqua e le temperature di accensione molto basse richiedono misure specifiche di prevenzione e protezione. Per ogni zona classificata le linee guida indicano le caratteristiche costruttive e i gruppi di apparecchi elettrici e non elettrici (categorie ATEX) utilizzabili.
Il Documento sulla Protezione dalle Esplosioni (DPE), obbligatorio ai sensi dell'art. 294 D.Lgs. 81/08, deve essere aggiornato entro sei mesi dalla pubblicazione delle linee guida per le aziende che ricadono nelle categorie analizzate. Le linee guida forniscono anche indicazioni sulla segnaletica ATEX obbligatoria agli accessi delle zone classificate e sui programmi di formazione specifica per i lavoratori che operano in tali zone.