Il Regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento Europeo e del Consiglio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'UE il 29 giugno 2023, rappresenta la più significativa riforma del quadro normativo europeo sulla sicurezza delle macchine degli ultimi vent'anni. A differenza della Direttiva 2006/42/CE, il Regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza necessità di recepimento nazionale: nessun decreto legislativo italiano di recepimento sarà necessario.
La data chiave è il 14 gennaio 2027: da quel giorno le macchine nuove immesse sul mercato devono essere conformi al Regolamento, non più alla Direttiva. Le macchine già certificate e immesse sul mercato prima di tale data restano regolate dalla Direttiva 2006/42/CE e non devono essere rivalutate.
Le principali novità del Regolamento 2023/1230 riguardano:
- Campo di applicazione esteso: sono espressamente incluse le macchine con componenti digitali che svolgono funzioni di sicurezza, i sistemi di controllo basati su intelligenza artificiale (in coordinamento con il Reg. UE 2024/1689 sull'AI Act), i robot collaborativi e le macchine connesse in rete. Il software che svolge funzioni di sicurezza è parte integrante della macchina ai fini della conformità.
- Valutazione del rischio rafforzata: il costruttore deve documentare nel fascicolo tecnico una valutazione del rischio più rigorosa, che consideri i rischi derivanti da aggiornamenti software post-immissione, da interazioni con altri sistemi connessi e da usi ragionevolmente prevedibili non previsti nella progettazione originaria.
- Dichiarazione di conformità UE aggiornata: il formato e i contenuti obbligatori della dichiarazione di conformità sono ridefiniti. Per le categorie di macchine ad alto rischio (elencate nell'Allegato I del Regolamento) è confermato il coinvolgimento obbligatorio di un organismo notificato.
- Obblighi degli operatori economici: i distributori e gli importatori di macchine da Paesi terzi sono soggetti a obblighi di verifica della conformità più stringenti rispetto alla previgente disciplina.
Per le imprese italiane che acquistano macchine con sistemi di controllo digitali, è consigliabile avviare già nel 2026 una mappatura del parco macchine, verificando quali apparecchiature saranno interessate dal Regolamento e pianificando le procedure di acquisto aggiornate.