Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2024-2026, adottato in sede di Conferenza Stato-Regioni, definisce le priorità di salute pubblica per il quinquennio, con un'area specifica dedicata alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Il documento è il punto di riferimento per la programmazione degli interventi delle ASL, delle Regioni, dell'INAIL e dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Tra gli obiettivi strategici del PNP 2024-2026 figurano: la riduzione del tasso di infortuni mortali nei settori ad alta incidenza (costruzioni, agricoltura, logistica e trasporti, manifatturiero); il potenziamento della sorveglianza epidemiologica attraverso i sistemi MALPROF e OCCAM; il rafforzamento dell'attività di vigilanza congiunta INAIL-INL nei cantieri e nelle aziende agricole; la promozione di modelli organizzativi certificati (SGSL ex UNI ISO 45001:2018) come strumento di prevenzione sistematica.
Per le aziende, il PNP 2024-2026 rappresenta anche un documento di indirizzo per identificare i settori nei quali l'attività ispettiva è più intensa e i criteri con cui gli organi di vigilanza selezionano le aziende da ispezionare. I settori delle costruzioni e dell'agricoltura mantengono la priorità assoluta per l'elevata incidenza di infortuni mortali.
Il piano prevede programmi di sostegno alle imprese attraverso i bandi INAIL per la riduzione del tasso medio di tariffa (ex OT23, ora denominato MAAT — Misure di Abbattimento del Tasso), che premiano le aziende che investono in miglioramenti documentati delle condizioni di sicurezza oltre gli obblighi di legge. Le domande si presentano entro il 28 febbraio di ogni anno per le spese sostenute nell'anno precedente.
Il monitoraggio degli obiettivi del PNP è effettuato annualmente dal CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie) con la pubblicazione di rapporti di avanzamento regionali.