Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza
tecnica

Nanomateriali nei luoghi di lavoro: valutazione del rischio 2026 tra orientamenti ECHA e recepimento italiano

Le nuove guidance ECHA sui nanomateriali e la loro integrazione nel DVR italiano: caratterizzazione dell'esposizione per via inalatoria e cutanea, VLE specifici per nanoparticelle, DPI dedicati e sorveglianza sanitaria nei laboratori e nella produzione industriale.

· Newsroom 123 Consulenza

I nanomateriali — sostanze con almeno una dimensione compresa tra 1 e 100 nanometri — sono impiegati in un numero crescente di settori produttivi: industria farmaceutica, cosmetica, elettronica, materiali compositi, rivestimenti e biomedica. La loro scala dimensionale conferisce proprietà fisico-chimiche peculiari che possono tradursi in un profilo tossicologico diverso rispetto alla forma massiva della stessa sostanza.

L'ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche) ha aggiornato nel 2025 le linee guida per la valutazione del rischio delle nanoparticelle ai sensi del Regolamento REACH e del Regolamento CLP, con indicazioni specifiche sulla caratterizzazione granulometrica, la solubilità in fluidi biologici (biopersistenza) e le vie di esposizione professionale rilevanti (inalazione, contatto cutaneo, ingestione accidentale).

In Italia, il D.Lgs. 81/08 non prevede una disciplina specifica per i nanomateriali, che ricadono nella valutazione del rischio chimico ai sensi del Titolo IX, Capo I, e nella valutazione del rischio biologico qualora siano nanomateriali di origine biologica. L'INAIL ha elaborato schede di sicurezza specifiche per le categorie di nanomateriali più diffuse (nanotubi di carbonio, nanoparticelle di biossido di titanio, nanoparticelle d'argento, nanomateriali a base di silice) con indicazioni sui valori limite raccomandati e sui DPI idonei (semimaschera con filtro P3 o P100 per le nanoparticelle inalabili).

Il DVR deve documentare la caratterizzazione qualitativa e quantitativa dell'esposizione, preferibilmente mediante misurazione in numero di particelle (cn/cm³) oltre che in massa (mg/m³), le misure di contenimento (cabine di sicurezza, ventilazione localizzata), i DPI selezionati con verifica dell'efficienza di filtrazione alle dimensioni nanometriche e il programma di sorveglianza sanitaria, che deve includere almeno spirometria e valutazione della funzionalità polmonare.

nanomateriali rischio-chimico DVR ECHA INAIL D.Lgs. 81/08

Fonti normative

  • ECHA — Guidance on nanomaterials applicability and use under REACH and CLP 2025
  • INAIL — Schede di sicurezza nanomateriali per operatori professionali
  • D.Lgs. 81/08 Titolo IX — Agenti chimici pericolosi

Articoli correlati

Tutti gli articoli

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.