L'INAIL — Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale ha pubblicato le linee guida aggiornate per la valutazione e la gestione del rischio microclima nei luoghi di lavoro, in applicazione del Titolo VIII Capo I del D.Lgs. 81/2008 e in riferimento alla famiglia di norme ISO 7730, ISO 7933, ASHRAE 55 e UNI EN ISO 11399.
Le linee guida distinguono tre tipologie di ambiente: ambienti a microclima moderato (uffici, terziario), ambienti caldi (fonderie, vetrerie, cucine industriali, panifici) e ambienti freddi (celle frigorifere, magazzini refrigerati, lavorazione carni). Per ciascuna tipologia vengono descritti gli indici di valutazione applicabili: PMV (Predicted Mean Vote) e PPD (Predicted Percentage Dissatisfied) per gli ambienti moderati; WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) per gli ambienti caldi; IREQ (Insulation REQuired) per gli ambienti freddi.
Particolare attenzione è dedicata al rischio da stress termico estivo, cresciuto in rilevanza per effetto delle ondate di calore sempre più intense e prolungate. Le linee guida forniscono indicazioni per la pianificazione delle misure preventive: rotazione dei turni in ore più fresche, fornitura di acqua e sali minerali, sistemi di ombreggiatura nei cantieri e negli ambienti aperti, monitoraggio continuo della temperatura dell'aria e della temperatura radiante.
Vengono infine fornite indicazioni sui protocolli di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a microclima sfavorevole, con specifiche sulla periodicità delle visite mediche e sugli accertamenti integrativi per lavoratori con patologie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche preesistenti.