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INAIL Open Data 2024: settori più colpiti, trend degli infortuni e differenze di genere

La pubblicazione degli open data INAIL sull'anno 2024 fotografa l'andamento di infortuni e malattie professionali per settore, genere e macroregione. Ecco i dati più significativi e i trend in atto.

· Redazione 123 Consulenza

INAIL ha pubblicato nel 2026 la serie completa degli open data riferiti all'anno 2024, offrendo un quadro statistico dettagliato sulle denunce di infortuni sul lavoro e di malattie professionali. I dati, liberamente accessibili attraverso il portale open.inail.it, consentono analisi per settore produttivo, genere, età, nazionalità, macroregione e gravità dell'evento.

Dall'analisi per settori produttivi emerge che il comparto delle costruzioni continua a registrare l'indice di frequenza degli infortuni mortali più elevato in termini relativi, seguito dall'agricoltura e dai trasporti e logistica. In termini assoluti, il settore manifatturiero e quello dei servizi alla persona presentano il maggior numero di denunce complessive, in ragione dell'elevata occupazione. Il settore della sanità e dell'assistenza sociale, con particolare riferimento agli infortuni da movimentazione manuale dei carichi e da aggressioni, si conferma tra i più critici.

Sul fronte del trend complessivo, i dati 2024 mostrano una lieve flessione del numero totale di infortuni rispetto al picco post-pandemico del 2022, ma un sostanziale mantenimento degli infortuni mortali su livelli preoccupanti, con circa 1.000-1.050 decessi annui legati al lavoro. Gli infortuni in itinere (durante il tragitto casa-lavoro) hanno ripreso a crescere con il progressivo ritorno al lavoro in presenza dopo la fase dello smart working diffuso.

Le differenze di genere emergono con chiarezza dai dati: gli uomini continuano a concentrare la quota prevalente degli infortuni mortali, soprattutto nei settori a maggior rischio fisico (costruzioni, agricoltura, trasporti). Le donne, invece, registrano una quota crescente di infortuni nei servizi, in particolare nella sanità e nell'assistenza, e presentano una maggiore incidenza di malattie professionali di natura muscolo-scheletrica e psicosociale. Un dato emergente riguarda gli infortuni tra i lavoratori over 55: questa fascia di età mostra una maggiore probabilità di esiti gravi in caso di infortunio rispetto ai lavoratori più giovani.

Sul piano geografico, le macroregioni del Nord-Ovest e del Nord-Est mantengono i valori assoluti più alti per numero di infortuni, riflettendo la maggiore densità produttiva. Il Mezzogiorno, pur con valori assoluti inferiori, presenta tassi relativi di infortuni mortali in alcuni settori superiori alla media nazionale, segnalando possibili criticità nei sistemi di prevenzione locali.

I dati INAIL open data rappresentano uno strumento prezioso per i consulenti della sicurezza e per le aziende che vogliono contestualizzare il proprio profilo di rischio rispetto al benchmark di settore, e per orientare gli investimenti in prevenzione verso le aree di maggior criticità.

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Fonti normative

  • INAIL — open data infortuni e malattie professionali 2024
  • open.inail.it — portale dati aperti
  • INAIL — Rapporto annuale 2024

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