L'INAIL ha pubblicato il report statistico sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali registrati nell'anno 2025, con dati distinti per settore produttivo, tipologia di evento, fascia d'età, genere e area geografica.
Nel settore edile, le cadute dall'alto continuano a rappresentare la causa di infortunio mortale più frequente, seguite dagli investimenti da macchine operatrici e dai seppellimenti in scavo. Il comparto ha registrato un lieve miglioramento rispetto al 2024, attribuito all'incremento dei controlli dell'INL legati all'implementazione della patente a crediti e alla diffusione più capillare della formazione obbligatoria aggiornata prevista dall'Accordo Stato-Regioni 2025.
Nel settore manifatturiero le patologie da sovraccarico biomeccanico (ernie discali, tendinopatie) e i disturbi muscolo-scheletrici correlati alla movimentazione manuale dei carichi e ai movimenti ripetitivi restano la principale causa di malattia professionale, con un trend stabile. Gli infortuni da contatto con agenti meccanici in movimento (macchinario, utensili) mantengono alta l'incidenza nel metalmeccanico e nel settore della lavorazione del legno.
Il report evidenzia che il 63% degli infortuni mortali avviene in aziende con meno di 15 dipendenti, confermando la vulnerabilità delle microimprese. L'INAIL ha annunciato il potenziamento dei servizi di assistenza alle PMI per la redazione del DVR e l'accesso agli incentivi ISI e alle riduzioni OT23, quale leva complementare all'azione ispettiva per la riduzione degli indici infortunistici.