La norma europea EN ISO 20345:2022 ha sostituito la precedente versione del 2011, aggiornando in modo sostanziale i requisiti tecnici e le classificazioni delle calzature di sicurezza. INAIL ha pubblicato una circolare applicativa che illustra le principali variazioni e fornisce indicazioni operative ai datori di lavoro per l'aggiornamento dei documenti di valutazione del rischio e dei capitolati di acquisto dei DPI.
Tra le novità più rilevanti introdotte dalla revisione normativa figura l'aggiornamento del metodo di prova per la resistenza alla perforazione della suola, che ora prevede prove distinte per chiodi (P) e agenti pungenti metallici (PL) con soglie più stringenti. Le classi di resistenza allo scivolamento sono state riviste con l'introduzione di nuovi codici (SRA, SRB, SRC) e requisiti aggiornati per superfici bagnate con detergente e oleose, con l'obiettivo di ridurre gli infortuni da scivolamento, che rappresentano circa il 30% degli infortuni non mortali in Italia.
Sul versante elettrostatico, la norma introduce requisiti più dettagliati per le calzature destinate ad ambienti con rischio di scariche elettrostatiche (ESD) e per quelle isolanti elettricamente, con nuovi metodi di misura e tolleranze. Sono stati inoltre aggiornati i requisiti ergonomici minimi relativi alla forma della tomaia e alla flessibilità della suola, per ridurre l'affaticamento muscolo-scheletrico durante l'uso prolungato.
I datori di lavoro sono tenuti a verificare che le calzature di sicurezza già in dotazione siano conformi almeno ai requisiti essenziali e, al momento della sostituzione, ad acquistare calzature certificate EN ISO 20345:2022. La valutazione del rischio ai piedi deve essere aggiornata includendo la specifica classe di rischio richiesta e la corrispondente marcatura CE del DPI. INAIL raccomanda di conservare le schede tecniche dei produttori e la documentazione di conformità per almeno cinque anni dalla data di acquisto.