Il Bando ISI INAIL 2026 (Incentivi alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro) rappresenta uno degli strumenti di finanziamento più significativi messi a disposizione delle aziende italiane per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Le risorse complessive ammontano a circa 400 milioni di euro, ripartite tra le diverse Regioni e Province autonome in base al peso del monte retributivo degli assicurati INAIL.
Il bando si articola in cinque assi di finanziamento: Asse 1 per l'acquisto di attrezzature e macchinari conformi ai requisiti minimi di sicurezza; Asse 2 per la riduzione dell'esposizione a rischi trasversali (ergonomia, movimentazione manuale dei carichi, rischi organizzativi); Asse 3 dedicato alle micro e piccole imprese del settore agricolo; Asse 4 per la bonifica dell'amianto; Asse 5 per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
La procedura di presentazione della domanda prevede tre fasi successive: nella prima fase le imprese compilano la domanda sul portale INAIL e verificano il raggiungimento della soglia minima di ammissibilità (punteggio tecnico minimo per asse); nella seconda fase le domande tecnicamente ammissibili accedono alla procedura a sportello informatico in una data e ora pubblica e rende disponibili le risorse su base cronologica (click day); nella terza fase, entro 30 giorni dal click day, le imprese selezionate inviano la documentazione completa per la verifica formale.
Per il 2026, le principali novità riguardano l'innalzamento del contributo massimo per progetto a 130.000 euro per l'Asse 1, l'estensione della platea alle imprese con codice ATECO correlato ai settori ad alto rischio infortunistico (edilizia, trasporti, manifatturiero), e la semplificazione della documentazione richiesta per le micro imprese. Le imprese interessate devono verificare di essere in regola con il DURC e con gli obblighi di formazione previsti dal D.Lgs. 81/08 prima di procedere con la compilazione della domanda.