Il D.Lgs. 231/2001, introdotto per adeguare l'ordinamento italiano agli obblighi internazionali sulla corruzione, ha esteso la responsabilità amministrativa degli enti anche ai reati colposi in materia di sicurezza sul lavoro, attraverso l'inserimento dell'art. 25-septies ad opera della L. 123/2007. Si tratta di una delle innovazioni più significative del diritto penale del lavoro degli ultimi decenni.
L'ente — società, associazione, fondazione — risponde in sede amministrativa quando un reato di omicidio colposo o lesioni gravi commesso in violazione delle norme sulla sicurezza è realizzato da un soggetto apicale o da un dipendente sottoposto alla direzione o vigilanza di un apicale, nell'interesse o a vantaggio dell'ente. La nozione di 'interesse' nel contesto dei reati colposi è stata oggetto di numerose sentenze: la Cassazione ha chiarito che la violazione antinfortunistica deve aver prodotto un risparmio di costi a vantaggio dell'ente per integrare il presupposto.
Il Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) 231 è lo strumento che l'ente può adottare per esonerarsi dalla responsabilità amministrativa, purché sia stato adottato ed efficacemente attuato prima della commissione del reato; sia adeguato a prevenire i reati presupposto; sia dotato di un Organismo di Vigilanza (OdV) autonomo con poteri di controllo e iniziativa; venga aggiornato a seguito di violazioni significative o cambiamenti organizzativi rilevanti.
Le linee guida emanate da Confindustria e dalle principali associazioni di categoria forniscono indicazioni pratiche sulla costruzione del MOG con sezione specifica salute e sicurezza sul lavoro. L'integrazione tra il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza (es. ISO 45001) e il MOG 231 è sempre più diffusa nelle grandi imprese e costituisce un approccio raccomandato dalle autorità giudiziarie.
Nel 2026, i procedimenti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in materia di sicurezza sul lavoro sono in aumento, con particolare attenzione al settore delle costruzioni, della logistica e della grande distribuzione. Le Procure che si occupano di infortuni mortali includono sistematicamente la valutazione della responsabilità dell'ente 231 nelle indagini.
Per le PMI, anche se non obbligate ad adottare il MOG, è opportuno strutturare procedure di controllo interno documentate che dimostrino l'impegno organizzativo nel rispetto delle norme di sicurezza, così da poter eventualmente beneficiare di circostanze attenuanti in caso di procedimento.