I data center italiani hanno conosciuto una rapida crescita negli ultimi anni, trainata dalla domanda di cloud computing, dall'entrata in vigore del GDPR e dall'espansione dei hyperscaler internazionali sul territorio nazionale. Questi impianti si caratterizzano per la presenza di sistemi elettrici ad alta densità di potenza installata, gruppi di continuità (UPS) di grossa taglia, sistemi di distribuzione in media tensione e un'operatività continua h24/365 che richiede attività di manutenzione in tensione o in prossimità di parti in tensione.
Le linee guida CEI 2026, sviluppate dal Comitato Tecnico CT64 in collaborazione con i principali operatori del settore, forniscono indicazioni specifiche per la valutazione del rischio elettrico nei data center in conformità al D.Lgs. 81/2008 (Titolo III, Capo III — impianti e apparecchiature elettriche) e alle norme tecniche di riferimento (CEI EN 50600 per l'infrastruttura dei data center, IEC 60364 per gli impianti elettrici negli edifici). Un capitolo è dedicato alle procedure di lavoro in sicurezza (PdLS) per le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, con particolare attenzione all'applicazione della norma CEI EN 50110-1 sui lavori sugli impianti elettrici.
Tra i contenuti tecnici più rilevanti figurano: le procedure di Lock-Out/Tag-Out (LOTO) adattate ai sistemi UPS con capacità di rialimentazione automatica (sistemi statici con bypass), le distanze di sicurezza dai quadri di media tensione durante le attività di ispezione, i requisiti minimi di formazione per il personale classificato come Persona Esperta (PE) o Persona Avvertita (PAV) ai sensi della CEI EN 50110-1, e le procedure di gestione delle emergenze in caso di incendio nei locali locali batterie al litio.
Le imprese che gestiscono o eseguono manutenzioni in data center sono tenute ad aggiornare il DVR con la valutazione specifica del rischio elettrico in riferimento alle nuove linee guida, a verificare la classificazione del proprio personale tecnico (PE/PAV/PEC) e a pianificare la formazione aggiornata. Il documento CEI precisa che il personale con qualifica PE deve aver seguito una formazione specifica sull'impianto su cui opera — non è sufficiente una formazione generica sul rischio elettrico — e deve essere aggiornato ogni cinque anni.