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Sicurezza nei musei: personale, mostre e antincendio

Musei pubblici e privati, gallerie e siti visitabili: la tutela di chi ci lavora e la gestione di edifici storici aperti al pubblico, tra prevenzione incendi, mostre e appalti.

Risposta rapida

In un museo il tema più rilevante è la gestione dell’emergenza in edifici spesso storici, con vincoli di tutela, molti visitatori e personale ridotto: per gli edifici tutelati la regola tecnica è il capitolo V.10 del Codice di prevenzione incendi (D.M. 10 luglio 2020). Per il personale contano il lavoro di sala (postura, orari, pubblico), gli allestimenti (lavori in quota, movimentazione delle opere), il restauro (solventi e biocidi) e i depositi. Molti servizi sono in appalto e vanno coordinati.

Prevenzione incendi ed evacuazione

Gli edifici tutelati aperti al pubblico con funzione museale rientrano nell’attività 72 del DPR 151/2011. Il D.M. 10 luglio 2020 ha introdotto la regola tecnica V.10, che consente soluzioni compatibili con la tutela del bene e prevede le deroghe motivate. In esercizio, il D.M. 2 settembre 2021 richiede un piano di emergenza con compiti assegnati, addetti formati nel livello indicato per l’attività, esercitazioni e procedure per i visitatori con disabilità. Il controllo dell’affollamento delle sale, soprattutto durante eventi e aperture straordinarie, è parte della sicurezza antincendio.

Personale di sala e accoglienza

Addetti di sala e biglietteria lavorano a lungo in piedi, nei festivi e talvolta la sera, e gestiscono visitatori anche difficili. Il DVR prevede sedute e pause, organizzazione dei turni, procedure per situazioni di conflitto e per i malori dei visitatori, microclima delle sale (talvolta vincolato dalla conservazione delle opere).

Allestimenti e movimentazione delle opere

  • Lavori in quota: illuminazione, pannelli e opere appese richiedono trabattelli o piattaforme; le scale portatili solo per lavori brevi.
  • Movimentazione: casse e opere pesanti con carrelli, sollevatori e personale specializzato.
  • Strutture temporanee: progettate e certificate, montate da imprese qualificate.

Restauro, depositi e archivi

I laboratori di restauro usano solventi, resine, consolidanti e biocidi: valutazione del rischio chimico (art. 223), cappe e aspirazione, DPI adatti. Nei depositi e negli archivi possono esserci muffe, polveri, materiali trattati in passato con prodotti oggi vietati: il DVR deve considerarli, insieme alla movimentazione e alle scaffalature.

Appalti e servizi esterni

Vigilanza, pulizie, biglietteria, didattica e manutenzioni sono spesso affidati a imprese esterne. Il museo committente verifica l’idoneità delle imprese, le informa sui rischi e sul piano di emergenza e redige il DUVRI quando previsto (art. 26); il personale esterno presente nelle sale deve sapere che cosa fare in emergenza. Nei musei pubblici il datore di lavoro è il dirigente individuato dall’amministrazione.

Formazione

La formazione segue l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, con la classe di rischio ricavata dal codice ATECO dell’attività e contenuti adeguati al DVR: per il personale di sala emergenza e gestione del pubblico, per tecnici e restauratori i rischi delle lavorazioni. Primo soccorso secondo il D.M. 388/2003, con un defibrillatore come dotazione coerente con l’afflusso di pubblico.

Errori frequenti

  • Piano di emergenza scritto per il personale interno, ignorando quello in appalto presente in sala.
  • Eventi serali con capienze non controllate.
  • Allestimenti montati con scale e personale non formato.
  • Laboratori di restauro senza aspirazione per i solventi.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Quale norma antincendio si applica a un museo in un palazzo storico?
Gli edifici sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs. 42/2004, aperti al pubblico e destinati a musei, gallerie, esposizioni, mostre, biblioteche e archivi rientrano nell’attività 72 del DPR 151/2011. La regola tecnica di riferimento è il capitolo V.10 del Codice di prevenzione incendi, introdotto dal D.M. 10 luglio 2020, che prevede anche le condizioni per le deroghe quando le esigenze di tutela del bene lo richiedono.
Gli addetti di sala hanno compiti di sicurezza?
Spesso sì: sono la presenza più diffusa nelle sale e, se designati, fanno parte della squadra di emergenza. In quel caso devono essere formati come addetti antincendio e di primo soccorso e conoscere il piano di emergenza, compresa l’evacuazione dei visitatori con disabilità. Il DVR deve valutare anche i loro rischi: postura in piedi, lavoro festivo e serale, rapporto con il pubblico.
Chi allestisce una mostra temporanea deve avere un POS?
Se l’allestimento comporta lavori edili o di ingegneria civile (strutture, impianti, opere murarie) si applica il Titolo IV D.Lgs. 81/2008, con POS dell’impresa e, con più imprese, coordinatori. Negli altri casi si applica l’art. 26: il museo committente verifica le imprese, le informa sui rischi del luogo e redige il DUVRI quando previsto.

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