Per l’impresa termoidraulica i rischi più gravi sono legati al gas (esplosione, intossicazione da monossido di carbonio), ai lavori a caldo con cannello e brasatura, all’amianto di vecchie canne fumarie e coibentazioni e alle cadute da tetti e scale. Oltre al DVR e alla formazione servono l’abilitazione del D.M. 37/2008, la certificazione F-gas per pompe di calore e climatizzatori, il POS e la patente a crediti quando si lavora in cantiere.
Gas e monossido di carbonio
Prima di intervenire su linee gas bisogna chiudere e mettere in sicurezza l’alimentazione, ventilare, evitare inneschi e, a lavoro finito, eseguire la prova di tenuta secondo le norme tecniche. Nei locali caldaia e nelle abitazioni con apparecchi a combustione mal funzionanti il pericolo è il monossido di carbonio, inodore: un rilevatore portatile per chi fa manutenzione e verifica dei fumi è una misura semplice ed efficace.
Lavori a caldo, bombole e incendio
Saldobrasatura e saldatura con cannello vicino a legno, isolanti e controsoffitti sono causa frequente di incendi nei cantieri e nelle case. Servono rimozione o protezione dei materiali combustibili, estintore a portata, controllo dell’area dopo il lavoro. Le bombole si trasportano e conservano in posizione verticale, fissate, con valvole protette e riduttori integri; nei furgoni vanno ventilate e separate dal vano guida.
Amianto nei vecchi impianti
Canne fumarie, serbatoi, coibentazioni di tubazioni e guarnizioni di impianti datati possono contenere amianto. Se c’è il dubbio, si sospende e si fa analizzare il materiale. Rimozione e incapsulamento sono riservati alle imprese abilitate con piano di lavoro (art. 256).
Quota, spazi ristretti, scavi
- Coperture: terminali di canne fumarie e solare termico richiedono protezioni al bordo o sistemi anticaduta.
- Scale e trabattelli: scale portatili solo per lavori brevi; trabattelli montati secondo il libretto.
- Locali tecnici e cunicoli: possono essere ambienti confinati o con gas; valutare prima di entrare.
- Scavi per allacci: armature oltre 1,50 m se il terreno è instabile (art. 119) e verifica dei sottoservizi.
Altri rischi da valutare
Movimentazione di caldaie, radiatori e serbatoi (carrelli, sollevamento in due), polveri da tracce e forature (silice), rumore e vibrazioni degli utensili, acqua calda e vapore sotto pressione, legionella negli interventi su accumuli e impianti di acqua calda sanitaria poco usati, guida del furgone tra un cliente e l’altro.
Abilitazioni, formazione e documenti
Il D.M. 37/2008 richiede i requisiti tecnico-professionali e la dichiarazione di conformità a fine lavori. Per i gas fluorurati serve la certificazione di persone e impresa. La formazione sulla sicurezza segue l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025: l’installazione di impianti idraulici e termici è a rischio alto (4 ore generali più 12 di specifica). Nei cantieri: POS, patente a crediti, coordinamento con il CSE.
Errori frequenti
- Brasatura eseguita senza proteggere isolanti e travi in legno.
- Bombole trasportate sdraiate e non fissate nel furgone.
- Canne fumarie in cemento-amianto tagliate per sostituire la caldaia.
- Installazione di pompe di calore da parte di tecnici senza certificazione F-gas.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Per installare pompe di calore e climatizzatori serve un patentino?
Cosa fare se una vecchia canna fumaria è in cemento-amianto?
L’idraulico che lavora in un condominio deve fare il POS?
Fonti normative
- D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 — Attività di installazione degli impianti
- Regolamento (UE) 2024/573 — Gas fluorurati a effetto serra
- D.P.R. 16 novembre 2018, n. 146 — Attuazione del regolamento sui gas fluorurati
- D.Lgs. 81/2008, art. 256 — Lavori su materiali contenenti amianto
- D.Lgs. 81/2008, art. 96 — Obblighi delle imprese esecutrici (POS)
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) — Formazione
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