In biblioteche e archivi il tema dominante è l’incendio: la carta è un carico d’incendio elevato e molti depositi sono attività soggette al DPR 151/2011. Per il personale contano poi le scaffalature (anche compattabili motorizzate), le scale per raggiungere i ripiani alti, la movimentazione di faldoni e libri, polveri e muffe dei materiali deteriorati e i videoterminali. Nelle sale aperte al pubblico va gestita l’emergenza con i visitatori.
Prevenzione incendi
Il primo passo è capire se l’attività è soggetta: quantitativo di carta oltre 5.000 kg, edificio tutelato aperto al pubblico, presenza di impianti come gruppi elettrogeni o centrali termiche. Le misure tipiche sono compartimentazione dei depositi, rivelazione automatica, impianti di spegnimento adatti al materiale (negli archivi si usano spesso sistemi a gas, che richiedono procedure per evitare l’esposizione del personale all’atto della scarica), ordine e divieto di depositi impropri. Controlli e manutenzione seguono il D.M. 1 settembre 2021.
Scaffalature e scale
- Scaffalature fissate e con portata indicata, senza sovraccarichi sui ripiani alti.
- Scaffali compattabili con dispositivi che impediscono la chiusura quando una persona è nel corridoio.
- Scale e sgabelli conformi, con regole d’uso: niente libri pesanti trasportati in salita a mani occupate.
- Ispezione periodica delle scaffalature metalliche e intervento sui montanti danneggiati.
Carichi, polveri e microclima
Lo spostamento di fondi, faldoni e casse durante riordini e traslochi è la principale causa di disturbi muscoloscheletrici: carrelli, limiti di peso per contenitore e organizzazione del lavoro riducono il rischio. Nei depositi poco ventilati la polvere e le muffe richiedono pulizia con aspirazione a filtro assoluto e DPI quando si maneggia materiale contaminato. Il microclima dei depositi, regolato per la conservazione, non sempre è adatto a una permanenza prolungata del personale.
Pubblico ed emergenze
Le sale di lettura aperte al pubblico richiedono un piano di emergenza che consideri utenti non familiari con i luoghi, persone con disabilità e orari serali. Il numero di addetti antincendio va stabilito per garantire la presenza in tutti i turni di apertura; il livello di formazione (4, 8 o 16 ore secondo il D.M. 2 settembre 2021) dipende dalla valutazione del rischio. Il personale di sportello è esposto anche al rapporto con utenti conflittuali, da considerare nella valutazione dello stress.
Errori frequenti
- Nessuna verifica dei quantitativi di carta ai fini della prevenzione incendi.
- Corridoi di uscita usati come deposito temporaneo di scatoloni.
- Compattabili senza dispositivi di sicurezza o con sensori disattivati.
- Materiale ammuffito sfogliato a mani nude.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Un archivio cartaceo è un’attività soggetta ai Vigili del Fuoco?
Le muffe sui documenti sono un rischio per i lavoratori?
Fonti normative
- D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 — Attività soggette ai controlli di prevenzione incendi
- D.P.R. 30 giugno 1995, n. 418 — Sicurezza antincendio negli edifici storici adibiti a biblioteche e archivi
- D.Lgs. 81/2008, art. 168 — Movimentazione manuale dei carichi
- D.Lgs. 81/2008, art. 113 — Scale
- D.Lgs. 81/2008, art. 271 — Valutazione del rischio biologico
- D.M. 2 settembre 2021 — Gestione della sicurezza antincendio e formazione addetti
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