L’installatore cambia luogo di lavoro ogni giorno, e con esso cambiano gli obblighi: nei cantieri servono POS e, nei casi previsti, patente a crediti; nelle aziende clienti conta il coordinamento dell’art. 26 (DUVRI); nelle case private resta il DVR dell’impresa. I rischi ricorrenti sono gli stessi: lavori in quota su scale e trabattelli, movimentazione di infissi e vetri, polveri da foratura di murature, uso di utensili elettrici e guida del furgone.
Il DVR dell’impresa
Il DVR deve descrivere le lavorazioni tipiche (rimozione dei vecchi infissi, fissaggi a parete, montaggio in facciata, collegamenti elettrici dei motori) e non solo il laboratorio. Per ciascuna servono attrezzature, DPI e regole: per esempio quando si usa il trabattello invece della scala, come si ancorano le imbracature in facciata, chi può intervenire su parti elettriche.
Lavori in quota
- Scale portatili solo per lavori di breve durata e basso rischio, appoggiate e trattenute correttamente (art. 113).
- Trabattelli montati secondo il manuale del fabbricante, con parapetti e ruote bloccate.
- Piattaforme elevabili per tende e insegne in facciata, condotte da operatori abilitati.
- Sui tetti, per antenne e parabole: linee vita o altri sistemi di arresto caduta, mai lavorare senza protezioni sul bordo.
Carichi, polveri e utensili
Serramenti in PVC o alluminio con vetrocamera, portoni e vetrate vanno movimentati con carrelli, ventose e almeno due persone: la valutazione del Titolo VI fissa i limiti. Forare e scanalare murature e calcestruzzo produce polvere che può contenere silice cristallina: trapani con aspirazione, lavoro a umido dove possibile, facciali filtranti FFP3. Rumore e vibrazioni di demolitori e tassellatori vanno valutati in base ai tempi d’uso reali.
Dove si lavora: cantiere, azienda, abitazione
In cantiere l’installatore deve consegnare il POS all’impresa affidataria o al coordinatore e seguire il PSC. In azienda deve ricevere le informazioni sui rischi presenti e, quando previsto, firmare il DUVRI. Nelle abitazioni nessuno coordina: le misure devono essere già nel DVR e nell’organizzazione del lavoro (protezione delle aperture, delimitazione dell’area sottostante, prodotti chimici sotto controllo).
Formazione
Ai lavoratori servono la formazione generale (4 ore) e quella specifica per la classe di rischio, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. Chi coordina la squadra in cantiere è un preposto: 12 ore e aggiornamento di 6 ore ogni 2 anni. Se l’impresa assume il ruolo di affidataria, l’Accordo Stato-Regioni 2025 prevede per il suo datore di lavoro un modulo cantieri di 6 ore. Completano il quadro l’addestramento all’uso dei DPI anticaduta e le abilitazioni per piattaforme e gru su autocarro.
Errori frequenti
- POS fotocopiato da un cantiere all’altro senza adattarlo.
- Scala usata come piano di lavoro per montare tende in facciata.
- Foratura a secco senza aspirazione in ambienti chiusi.
- Subappalto a un collega autonomo senza verificarne l’idoneità.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Per montare finestre in una casa in ristrutturazione serve il POS?
Quando installo un impianto in un’azienda chi redige il DUVRI?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 96 — Obblighi dei datori di lavoro delle imprese esecutrici (POS)
- D.Lgs. 81/2008, art. 26 — Obblighi connessi ai contratti d’appalto
- D.Lgs. 81/2008, art. 27 — Sistema di qualificazione e patente a crediti
- D.Lgs. 81/2008, art. 111 — Lavori temporanei in quota
- D.Lgs. 81/2008, art. 113 — Scale
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) — Formazione
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