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Lock-out / Tag-out (LOTO)

Il Lock-out/Tag-out (LOTO) è la procedura standardizzata per isolare e bloccare fisicamente tutte le sorgenti energetiche pericolose prima di eseguire manutenzione, pulizia o riparazione su macchine e impianti. Consente di rendere sicuro l'accesso alle zone di pericolo impedendo il riavvio accidentale dei macchinari e il rilascio inaspettato di energie residue.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il Lock-out/Tag-out (LOTO)è la procedura di sicurezza volta a isolare e bloccare fisicamente tutte le sorgenti di energia pericolosa — elettrica, pneumatica, idraulica, termica, gravitazionale e chimica — prima di eseguire manutenzione su macchine e impianti. In Italia è disciplinata dall'Allegato V e VI del D.Lgs. 81/08 (punto 2.8) e dalla norma EN ISO 14118:2018.

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Cos'è il LOTO e perché è importante

Il termine Lock-out/Tag-out(in italiano: blocco/etichettatura) indica un sistema procedurale e strumentale progettato per proteggere i lavoratori dall'attivazione accidentale di macchinari o dall'erogazione imprevista di energia durante operazioni di manutenzione, riparazione, pulizia o ispezione.

Il Lock-outconsiste nell'applicazione fisica di un lucchetto o dispositivo di blocco sull'organo di isolamento dell'energia (interruttore, valvola, flangia cieca), in modo da impedire materialmente la rialimentazione dell'impianto. Il Tag-outconsiste nell'apposizione di un cartellino segnaletico che indica l'identità del lavoratore che ha eseguito il blocco, la data, la motivazione e il divieto assoluto di rialimentare l'impianto. I due sistemi si integrano: il lock-out fornisce la protezione fisica, il tag-out fornisce la comunicazione e la responsabilizzazione individuale.

L'importanza del LOTO è confermata dai dati sugli infortuni: una quota significativa degli infortuni gravi in ambito industriale è causata dall'avviamento imprevisto di macchinari o dal rilascio di energie residue durante attività di manutenzione. L'adozione sistematica del LOTO è considerata dalle principali autorità regolatorie (OSHA, EU-OSHA, INAIL) uno degli interventi preventivi a maggiore efficacia nell'industria manifatturiera, nel settore delle utilities e nella logistica.

Le 8 fasi della procedura LOTO

La procedura LOTO si articola in otto fasi sequenziali, da eseguire nell'ordine indicato prima di qualsiasi intervento su macchine o impianti alimentati da fonti di energia pericolosa:

  • Fase 1 — Preparazione e identificazione: il lavoratore autorizzato identifica tutte le sorgenti di energia che alimentano l'attrezzatura (elettrica, pneumatica, idraulica, termica, gravitazionale, chimica), consultando il manuale di istruzione o la procedura aziendale specifica. Si raccolgono i dispositivi LOTO necessari.
  • Fase 2 — Notifica al personale interessato: si informa tutto il personale che opera in prossimità dell'attrezzatura dell'imminente messa fuori servizio, indicando la natura e la durata dell'intervento.
  • Fase 3 — Spegnimento dell'attrezzatura: la macchina viene fermata seguendo la normale procedura di arresto, utilizzando i comandi previsti dal costruttore. Non si deve mai tentare di isolare l'energia con la macchina ancora in movimento.
  • Fase 4 — Isolamento di tutte le fonti energetiche: si agisce su ogni organo di isolamento identificato nella fase 1 (interruttori elettrici, valvole pneumatiche o idrauliche, blocchi meccanici per le energie gravitazionali). Ogni organo viene portato in posizione di sicurezza (aperto/chiuso a seconda del tipo).
  • Fase 5 — Applicazione dei dispositivi LOTO: si applicano lucchetti e cartellini identificativi su ogni organo di isolamento. Ogni lavoratore che opera sull'attrezzatura appone il proprio lucchetto personale: nessun altro può rimuoverlo. Se operano più persone, si utilizza una stazione LOTO con lucchetti multipli.
  • Fase 6 — Rilascio delle energie residue (zero energia): si scaricano le energie accumulate nell'impianto: condensatori elettrici, serbatoi pneumatici in pressione, circuiti idraulici in pressione, carichi sospesi, superfici calde. Non si procede fino a che non è raggiunto lo stato di zero energia.
  • Fase 7 — Verifica dell'isolamento: si verifica con strumenti adeguati (multimetro, manometro, pirometro) che l'energia sia effettivamente assente in ogni punto di accesso alla zona di lavoro. Si prova il comando di avvio: se la macchina non risponde, l'isolamento è confermato.
  • Fase 8 — Esecuzione del lavoro: solo dopo aver completato e documentato le fasi precedenti, si eseguono le attività di manutenzione, pulizia o riparazione. Al termine, la procedura si inverte: rimozione dei dispositivi LOTO, verifica dell'area, notifica al personale, ripristino dell'energia.

Tipi di energie da isolare

Una procedura LOTO efficace deve considerare tutte le forme di energia che possono essere presenti nell'attrezzatura, non solo quella elettrica:

  • Energia elettrica: la più comune e la più facilmente identificabile. L'isolamento avviene tramite interruttori, sezionatori o teleruttori. Le energie residue includono i condensatori, che devono essere scaricati prima dell'intervento.
  • Energia pneumatica: aria compressa nei circuiti pneumatici. I rischi includono il movimento improvviso di attuatori e la proiezione di fluidi o oggetti. L'isolamento avviene tramite valvole di intercettazione; l'energia residua nei serbatoi e nelle tubazioni deve essere scaricata attraverso gli appositi sfiati.
  • Energia idraulica: fluido in pressione nei circuiti idraulici. Presenta rischi analoghi all'energia pneumatica, con l'aggiunta del rischio di contatto con oli caldi o irritanti. L'isolamento avviene tramite valvole di blocco; la pressione residua deve essere scaricata.
  • Energia termica: superfici, fluidi o gas a temperatura elevata. Richiede il raffreddamento dell'attrezzatura a una temperatura sicura prima dell'intervento. Anche il freddo estremo (criogenia) rientra in questa categoria.
  • Energia gravitazionale (energia potenziale): carichi sospesi, parti di macchine che possono cadere o abbassarsi per gravità in assenza di alimentazione. Richiedono il bloccaggio meccanico fisico (cunei, supporti, blocchi di sicurezza) prima dell'intervento sottostante.
  • Energia chimica: sostanze pericolose presenti in tubazioni, serbatoi o reattori. Richiede la bonifica dell'impianto, il flussaggio con azoto o acqua, e la verifica dell'assenza di agenti pericolosi prima dell'accesso.

Dispositivi LOTO: lucchetti, linguette, stazioni, box e laccetti

La dotazione di dispositivi LOTO deve essere adeguata alla varietà delle fonti energetiche presenti in azienda. I principali dispositivi commerciali sono:

  • Lucchetti LOTO: lucchetti a corpo rigido, generalmente in alluminio o acciaio, con arco in acciaio temperato. Ogni lavoratore deve avere il proprio lucchetto personale con chiave unica, non duplicata. Disponibili in diversi colori per identificare il ruolo (manutenzione, elettricista, operatore).
  • Linguette di blocco (hasp): dispositivi che consentono a più lavoratori di applicare il proprio lucchetto sullo stesso organo di isolamento. Essenziali quando più persone operano contemporaneamente sulla stessa attrezzatura.
  • Stazioni LOTO e shadow board: pannelli o armadi collocati vicino ai punti di manutenzione, dove sono organizzati e conservati tutti i dispositivi LOTO necessari per una specifica attrezzatura. La shadow board visualizza immediatamente i dispositivi mancanti (in uso).
  • Box LOTO: contenitori con sportello trasparente nei quali vengono riposte le chiavi di tutti i lucchetti applicati durante un intervento complesso. L'accesso al box richiede che tutti i lavoratori coinvolti rimuovano il proprio lucchetto prima del ripristino.
  • Laccetti in acciaio: cavi flessibili in acciaio con guaina isolata, utilizzati per collegare i dispositivi di blocco a organi di isolamento di forme irregolari o di grandi dimensioni (valvole a farfalla, valvole a sfera industriali).
  • Dispositivi di blocco specifici: pinze per interruttori modulari, capsule per interruttori magnetotermici, tappi per valvole, segnalatori per spine e prese industriali, tappi per valvole pneumatiche. Ogni tipo di organo di isolamento richiede il dispositivo appropriato.

Riferimenti normativi italiani ed europei

In Italia la procedura LOTO trova il proprio fondamento normativo principale nel corpus del D.Lgs. 81/08 e nelle norme tecniche armonizzate:

  • D.Lgs. 81/08, art. 70-73: disciplinano l'uso delle attrezzature di lavoro, gli obblighi di informazione e formazione specifica, la conformità delle attrezzature. L'art. 71 impone al datore di lavoro di adottare misure necessarie affinché le attrezzature siano adeguate al lavoro da svolgere e possano essere utilizzate senza mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori.
  • D.Lgs. 81/08, Allegato V e VI, punto 2.8: l'Allegato V stabilisce i requisiti minimi di sicurezza per le attrezzature di lavoro, inclusi i sistemi di arresto e di isolamento dell'energia. L'Allegato VI disciplina le disposizioni concernenti l'uso delle attrezzature di lavoro.
  • EN ISO 14118:2018(Sicurezza del macchinario — Prevenzione dell'avviamento inatteso): norma armonizzata che definisce i principi di progettazione per la prevenzione dell'avviamento inatteso, con requisiti per i sistemi di isolamento e dissipazione dell'energia. È il principale riferimento tecnico europeo per la progettazione di sistemi di blocco su macchine.
  • IEC/EN 60204-1(Sicurezza del macchinario — Equipaggiamento elettrico delle macchine): norma che definisce i requisiti per il sezionamento e il blocco dell'alimentazione elettrica sulle macchine industriali, incluse le caratteristiche dei dispositivi di sezionamento.
  • NFPA 70E: standard americano di riferimento per la sicurezza elettrica nei luoghi di lavoro, ampiamente adottato come best practice anche in Europa, che dedica una sezione specifica alle procedure LOTO per i rischi elettrici.
  • ISO 14118:2000 e revisione 2018: la versione 2018 ha aggiornato e ampliato i requisiti tecnici, allineandoli alle più recenti evoluzioni della direttiva macchine e alle tecnologie di controllo moderno.

Formazione e responsabilità

Il D.Lgs. 81/08 (art. 37 e art. 71, comma 7) impone che i lavoratori che utilizzano attrezzature ricevano formazione e informazione adeguate. In un sistema LOTO strutturato si distinguono tre profili di responsabilità:

  • Lavoratore autorizzato (Authorized Employee): il lavoratore che ha la responsabilità di applicare e rimuovere i dispositivi LOTO. Deve ricevere formazione specifica sui rischi energetici dell'attrezzatura su cui opera, sulle procedure aziendali LOTO, sui dispositivi da utilizzare e sulle modalità di verifica dello stato di zero energia. È l'unico che può rimuovere il proprio lucchetto personale.
  • Lavoratore interessato (Affected Employee): il lavoratore che opera nell'area in cui si applica il LOTO, ma che non esegue direttamente la manutenzione. Deve ricevere formazione sul significato della procedura LOTO, sul divieto assoluto di tentare di riavviare attrezzature bloccate e su come riconoscere i dispositivi LOTO applicati.
  • Supervisore della procedura: figura responsabile della corretta applicazione del programma LOTO in azienda. Verifica che le procedure siano aggiornate e rispettate, coordina gli interventi complessi con più lavoratori autorizzati, autorizza le eccezioni nelle situazioni non standard e sovrintende alle verifiche periodiche dell'efficacia del programma.

La formazione deve essere documentata e rinnovata quando cambiano le procedure, quando viene introdotta una nuova attrezzatura o quando la verifica del programma indica che il lavoratore non applica correttamente la procedura. Il programma LOTO aziendale deve essere oggetto di revisione periodica, almeno annuale, per verificarne l'efficacia e l'aggiornamento rispetto all'evoluzione del parco macchine.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Il Lock-out/Tag-out è obbligatorio per legge in Italia?
La procedura LOTO non è nominata esplicitamente come tale dal D.Lgs. 81/08, ma l'obbligo di adottare misure di isolamento e blocco delle energie durante la manutenzione deriva direttamente dagli articoli 70-73 e dall'Allegato V, punto 2.8. La norma tecnica armonizzata EN ISO 14118:2018 e la IEC/EN 60204-1 specificano i requisiti tecnici. Un'azienda che non adotta procedure strutturate di isolamento energetico è esposta a responsabilità in caso di infortunio.
Chi deve applicare il LOTO in azienda e chi lo può rimuovere?
Il dispositivo LOTO deve essere applicato e rimosso esclusivamente dal lavoratore autorizzato che esegue l'intervento, il quale appone il proprio lucchetto personale con chiave unica. Nessun altro — nemmeno il supervisore o il responsabile — può rimuovere il lucchetto di un altro lavoratore, salvo in casi di emergenza e seguendo una procedura di sblocco di emergenza documentata e autorizzata. Questa regola è il nucleo della protezione individuale offerta dal LOTO.
Come si redige una procedura LOTO conforme e cosa deve contenere?
Una procedura LOTO conforme deve essere specifica per ogni attrezzatura (non generica) e deve contenere: identificazione della macchina, elenco di tutte le sorgenti energetiche con indicazione del tipo e della localizzazione degli organi di isolamento, sequenza di isolamento, dispositivi LOTO necessari, metodi di verifica dello stato di zero energia, nominativi dei lavoratori autorizzati. Deve essere redatta in lingua comprensibile agli operatori, mantenuta aggiornata e accessibile nel luogo di utilizzo.

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