Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza
Giurisprudenza sicurezza sul lavoro

Responsabilità del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE)

Cosa deve fare il CSE secondo l’art. 92 D.Lgs. 81/2008 e dove la Cassazione traccia il confine tra la sua «alta vigilanza» e il controllo quotidiano delle imprese.

Risposta rapida

Il CSE ha una posizione di garanzia propria, definita dall’art. 92: verifica l’applicazione del piano di sicurezza e coordinamento (PSC), l’idoneità dei POS, il coordinamento tra imprese, e sospende le lavorazioni in caso di pericolo grave e imminente. Per la Cassazione svolge una funzione di «alta vigilanza» sulla configurazione generale delle lavorazioni e sui rischi interferenziali: non deve controllare minuto per minuto i lavoratori, ma risponde se non rileva o non affronta rischi evidenti e non contrasta le violazioni del PSC.

I principi affermati dalla Cassazione

  1. 1. Alta vigilanza, non controllo puntuale

    Il controllo continuo sul rispetto delle misure di sicurezza durante il lavoro spetta al datore di lavoro dell’impresa esecutrice e ai suoi preposti. Il CSE deve verificare, con azioni di coordinamento e controllo, che il PSC sia applicato e che l’organizzazione del cantiere sia coerente con esso. La sua responsabilità riguarda soprattutto i rischi generici del cantiere e quelli da interferenza tra imprese.

    art. 92 c. 1 lett. a D.Lgs. 81/2008

  2. 2. Le situazioni macroscopiche vanno affrontate

    Quando un pericolo è evidente e perdura nel tempo, ad esempio parapetti mancanti su un solaio o un ponteggio montato in difformità, la giurisprudenza ritiene che il CSE non possa ignorarlo: deve contestarlo, adeguare le prescrizioni e, se il pericolo è grave e imminente e direttamente riscontrato, sospendere le singole lavorazioni.

    art. 92 c. 1 lett. e e f D.Lgs. 81/2008

  3. 3. Un PSC generico non protegge il coordinatore

    Il piano deve essere specifico per quel cantiere, con l’analisi delle fasi critiche e delle interferenze. Un PSC copiato o privo delle misure necessarie per il rischio che ha causato l’infortunio è considerato un indice di colpa del coordinatore che lo ha redatto o adottato.

    art. 100 D.Lgs. 81/2008allegato XV D.Lgs. 81/2008

  4. 4. Segnalare non basta se poi non segue nulla

    L’art. 92 prevede una sequenza: segnalazione al committente delle inosservanze, proposta di sospensione, allontanamento o risoluzione del contratto e, se il committente non provvede, comunicazione ad ASL e Ispettorato del lavoro. Fermarsi alla prima segnalazione davanti a un rischio che persiste lascia aperta la responsabilità.

    art. 92 c. 1 lett. e D.Lgs. 81/2008

Chi può fare il CSE

Il coordinatore deve avere i requisiti professionali e la formazione dell’art. 98 e dell’allegato XIV, con aggiornamento periodico. Non può essere il datore di lavoro di un’impresa esecutrice, né un suo dipendente o il suo RSPP (art. 89, c. 1, lett. f). Nei lavori privati non soggetti a permesso di costruire e di importo inferiore a 100.000 euro svolge anche le funzioni del coordinatore per la progettazione (art. 90, c. 11).

Come documentare l’attività di coordinamento

Nei procedimenti penali la difesa del coordinatore si fonda quasi sempre sui documenti: verbali di sopralluogo con data e ora, verbali delle riunioni di coordinamento, contestazioni scritte alle imprese, verifiche dei POS con le richieste di integrazione, comunicazioni al committente. Una presenza in cantiere non documentata è difficile da dimostrare.

Cosa fare in azienda

Domande frequentiFAQ

Il CSE deve essere sempre presente in cantiere?
No, la legge non impone una presenza continua. Deve però organizzare verifiche adeguate alle fasi di lavoro: la giurisprudenza valuta se la frequenza e la qualità dei controlli erano proporzionate ai rischi del cantiere.
Se un lavoratore toglie il parapetto e cade, risponde il CSE?
Dipende dalle circostanze. Se si tratta di un’iniziativa improvvisa e non rilevabile, il controllo spetta all’impresa e al preposto. Se la situazione era visibile da tempo o ricorrente e il coordinatore, pur presente o informato, non è intervenuto, può essere chiamato a rispondere.
Il CSE può sospendere i lavori?
Sì, in caso di pericolo grave e imminente direttamente riscontrato può sospendere le singole lavorazioni fino alla verifica degli adeguamenti effettuati dalle imprese (art. 92, c. 1, lett. f).

Fonti normative

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.